CRISI, DA PADOVA SEGNALI POSITIVI
L’Azienda Padova si è rimessa in marcia, anche se la via della ripresa è lunga e selettiva. Il secondo trimestre 2010 accentua la velocità di recupero. La produzione accelera (ma i picchi pre-crisi sono ancora distanti). Migliorano gli ordini e le vendite, specie all’estero. L’industria ha annusato la ripresa internazionale, riuscendo a intercettare nuovi ordini, più scetticismo sul mercato interno. Le attese per il terzo trimestre confermano il clima di moderata fiducia. Queste le indicazioni di sintesi dell’indagine congiunturale realizzata da Ufficio Studi di Confindustria Padova e Fondazione Nord Est su un campione di 345 imprese. Fra aprile e giugno la produzione aumenta per il 38,5% delle aziende (27,5% nel trimestre precedente), a fronte del 29,6% che riduce l’attività. Per la prima volta dal quarto trimestre 2007 le indicazioni positive superano le negative. L’accelerazione riguarda soprattutto le imprese oltre i 50 addetti (produzione in aumento per il 62,7%) e, tra i comparti, il metalmeccanico (47,7). Migliora sensibilmente il flusso di nuovi ordinativi: il 43% indica un aumento, a fronte del 24,3 che li riduce. L’orizzonte di attività è pressoché invariato: per tre imprese su dieci (73,4%) non supera i tre mesi, il 26,6 ha ordini per più di tre mesi. La domanda interna dà segni di recupero: il 35,9% aumenta le vendite in Italia, il 30,8 le riduce. In un contesto di ripresa globale in accelerazione, l’export aggancia la domanda e traina l’attività: il 40% aumenta le vendite all’estero, il 19,9% le riduce. Migliore performance per le vendite in Europa; in rialzo quelle extra Ue. L’accentuata velocità di recupero dell’attività non ha effetti immediati sull’occupazione: si riduce la forbice tra chi la aumenta (16,6%) e chi la riduce (19,4%). Prevale la stabilità (64%). La risalita incrementa il ritmo, anche se i colpi di coda della crisi sono in agguato. Ancora tensioni sui prezzi alla produzione, in aumento per il 63,8%, spinti dalle materie prime. Torna a salire, dal 17,9 al 26,8% chi segnala costo del denaro in aumento. Liquidità aziendale tesa per un terzo delle imprese, pagamenti in ritardo per il 60,2%. Le previsioni per il terzo trimestre 2010 delineano la tenuta del clima di ritrovata fiducia. Per il secondo trimestre consecutivo, gli ottimisti superano i pessimisti. La produzione è attesa in crescita dal 35,4% delle aziende, in calo dal 18,8. Ordini interni in aumento per il 31,2%; ordini esteri in rialzo per il 32,4%. Stabili le prospettive dell’occupazione (71,7%). La volontà delle imprese di intercettare la nuova domanda trova conferme negli investimenti: il 61,9% li conferma per il prossimo anno (il 20,5 li aumenterà), in innovazione di processo, nuovi impianti, ricerca e sviluppo. La ripresa non è più un miraggio. Ma non è ancora un dato acquisito, non per tutti. In prospettiva, permane incertezza sulla sua tenuta e sull’andamento dell’occupazione. La produzione è ripartita grazie alle capacità reattive delle imprese, ma ci vorrà del tempo per ritornare ai livelli pre-crisi. (9Colonne)

