EMILIA ROMAGNA, DIMINUISCONO I PRESTITI ALLE IMPRESE
Monitorare ed analizzare l’andamento dell’erogazione del credito a imprese e famiglie, evidenziare eventuali strozzature e problematicità dei flussi di finanziamento, definire linee d’intervento operative tramite appositi tavoli tematici: sono questi i compiti fondamentali dello speciale Osservatorio regionale sul credito che si è riunito per la prima volta presso la Prefettura di Bologna. Alla riunione, presieduta dal Prefetto Angelo Tranfaglia, hanno partecipato i Prefetti della regione, il direttore della filiale di Bologna della Banca d’Italia, il Comandante regionale della Guardia di Finanza, il Vice Presidente dell’ABI regionale, i rappresentanti di Regione Emilia-Romagna, Anci, Upi ed Unicem regionale, delle associazioni di categoria imprenditoriali, dei sindacati e dei consumatori della regione. Per quanto riguarda l’andamento del credito nell’Emilia Romagna, i dati forniti dalla Banca d’Italia nel corso del’incontro hanno evidenziato un progressivo rallentamento dei tassi di crescita dei prestiti bancari, passati nello scorso anno dal 10,8% del mese di marzo al 6,3% di dicembre. Questo tendenza, in linea con il trend nazionale, è dovuto alla minore crescita dei prestiti alle famiglie consumatrici, soprattutto per la minore richiesta di mutui per l’ acquisto della casa dovuta alla stasi del mercato immobiliare. La diminuzione dei prestiti alle imprese ha riguardato invece soprattutto l’ industria manifatturiera e le imprese di maggiori dimensioni, mentre per il settore delle costruzioni la crescita resta elevata (10,8% a dicembre), pur se anch’essa in rallentamento. Nei primi due mesi del 2009, in coincidenza con la più marcata decelerazione dell’ attività produttiva, è proseguita un minore incremento dei prestiti, attestatosi a febbraio su un 4% circa. La Provincia di Bologna presenta un andamento analogo a quello regionale: la crescita dei prestiti bancari si è attestata a dicembre 2008 sul 5,9%, rispetto al 10,6% del mese di marzo, con una decelerazione più marcata per il credito alle famiglie consumatrici, passato dal 7,4% di marzo all’ 1,3% di dicembre. Significativa anche la riduzione del credito alle imprese passato dal 10,5% di marzo al 5,2% di dicembre. (9Colonne)

