29 Mag, 2009
Al via oggi alla Fortezza da Basso la sesta edizione di Terra Futura, la mostra-convegno a respiro internazionale che valorizza le buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale. All’insegna di una ricetta semplice e solida: responsabilità, solidarietà ed equità come antidoti alla crisi e premesse per uno sviluppo sostenibile. Per cogliere nelle difficoltà di un modello di sviluppo gli spiragli e il terreno fertile per modificare il paradigma riconosciuto. L’evento è promosso e organizzato da Fondazione culturale Responsabilità Etica Onlus per conto del sistema Banca Etica (Banca Etica, Etica SGR, Rivista "Valori"), Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’Economia Sociale s.c., in partnership con Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente e in collaborazione con Provincia di Firenze, Comune di Firenze e Firenze Fiera SpA e numerose altre realtà nazionali e internazionali. Il tema di fondo dell’edizione 2009 è "Il tempo è opportuno: equità, solidarietà e responsabilità per uscire dalla crisi", un invito che contiene le tre parole chiave sulle quali dovrà fondarsi la "nuova globalizzazione". In programma seminari, dibattiti e convegni, con i contributi di esperti e testimoni provenienti dal mondo della politica, dell’economia e della ricerca scientifica, ma anche dal terzo settore, dalla cultura e dallo spettacolo. Ad integrare il fitto carnet di appuntamenti, anche workshop, laboratori e animazioni per toccare con mano le pratiche di vita, di governo e d’impresa per costruire un futuro più equo e sostenibile. Protagonisti della rassegna espositiva, associazioni e realtà del non profit, enti locali e istituzioni, imprese, che presenteranno progetti ed esempi concreti sulla tutela dell’ambiente sulle energie alternative, sulla cooperazione internazionale, sulla finanza etica e sul commercio equo. Terra Futura si concluderà domenica. (9Colonne)
27 Mag, 2009
Nel 2008 in Italia sono stati 25.000 i casi di frodi creditizie (con un incremento del +11% rispetto al 2007), per un importo complessivo superiore ai 145 milioni di euro (+29%). Questo è quanto emerge dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio CRIF sulle Frodi Creditizie - presentato oggi a Torino in occasione della Fraud Conference 2009 organizzata da CRIF e ACFE Italy Chapter - a conferma di come il fenomeno fraudolento non abbia risentito della crisi economica. Ma se da un lato l’Osservatorio conferma il trend di costante crescita delle frodi, non solo come numero di casi ma anche in termini di importo medio (+16,5% rispetto al 2007, quando era stato di circa 5.000 euro), l’analisi di CRIF evidenzia alcune evoluzioni nelle caratteristiche delle frodi stesse. Per quanto riguarda il prestito finalizzato, che rimane la forma di finanziamento più colpita (con una quota di oltre il 74% dei casi), se si analizza la tipologia di beni oggetto di frodi si registra uno spostamento verso il settore auto e moto, mentre negli anni precedenti colpivano in prevalenza nell’elettronica di consumo. Anche il settore dell’arredamento registra una rilevante crescita delle frodi creditizie, che passano dal 7% nel 2007 all’11% del totale nel 2008. Questo dato dimostra come i frodatori, pur rimanendo sempre nell’ambito di prodotti facilmente rivendibili, puntino maggiormente a beni di importo più elevato.
Ma se i prestiti finalizzati non rappresentano una sorpresa, in quanto sono sempre stati il segmento più attaccato, l’Osservatorio CRIF evidenzia anche l’aumento di frodi su prodotti finanziari che negli anni precedenti presentavano una minore rischiosità. Cresce infatti del 47% il peso percentuale delle frodi creditizie legate all’emissione di carte rateali con identità altrui e dell’ 11,1% quello dei prestiti personali (dal 5,1% al 5,6%)
Un nuovo fenomeno che si osserva riguarda le frodi creditizie legate alla cessione del quinto, complice involontario la crescita che ha avuto questo strumento a seguito dell’apertura dei finanziamenti verso pensionati e dipendenti di aziende private. Quando è stato possibile individuare in sede di denuncia un presunto responsabile della frode, l’Osservatorio evidenzia come nel 7% dei casi il presunto autore era il datore di lavoro, precedente o ancora in corso, e in alcuni casi sedicente tale. Gli esercenti continuano comunque a rappresentare quasi un terzo dei presunti autori dei reati (31%), seguiti dai parenti delle vittime (27%).
Un ulteriore dato interessante che emerge dall’Osservatorio CRIF è la distribuzione delle frodi creditizie tra uomini e donne. Nel 2008 aumenta del 30% il peso percentuale delle donne colpite da furto di identità e da frodi creditizie, che passano dal 19% del totale 2007 al 26,4% nel 2008. Le regioni in cui si è avuta una maggiore crescita in valori assoluti delle frodi creditizie legate al furto di identità risultano essere nell’ordine: Toscana (+43% rispetto al 2007), Lombardia (+36%), Veneto (+32%) e Piemonte (+29%). (9Colonne)
26 Mag, 2009
Banque Chaabi du Maroc, banca appartenente al Groupe Banque Populaire du Maroc, ha aperto ieri la sua prima filiale in Italia a Milano, in via Nazario Sauro 14. L’evento di inaugurazione ha visto la partecipazione di Mohamed Benchaaboun, presidente di GBP, l’ ambasciatore del Regno del Marocco in Italia, Nabil Benabdallah ed il ministro dell’Industria e del Commercio del Marocco, Ahmed Réda Chami. Con l’apertura del suo primo ufficio a Milano, il Groupe presenta la sua strategia di collaborazione con le entità finanziarie italiane. Attualmente, GPB ha stretto accordi di cooperazione con la Banca Popolare di Sondrio, Banca Popolare di Milano, Gruppo Banco Popolare, Banca Popolare di Bergamo, Unicredit e Poste Italiane per i sistemi di trasferimento monetario. Nel suo discorso di inaugurazione, Mohamed Benchaâboun ha affermato che "in un momento di crisi economica globale, il settore della finanza rappresenta una fondamentale leva per il recupero. Le imprese italiane e marocchine, da oggi, hanno un ulteriore strumento di sostegno: la Banque Chaabi in Italia". L’ambasciatore Mohammed Nabil Benabdallah ha inoltre affermato che "l’arrivo della Banque Chaabi in Italia è un nuovo ed importantissimo ponte di collaborazione tra Italia e Marocco. La scommessa della Banque Chaabi si riassume in una parola: sicurezza per le imprese ed i professionisti che lavorano tra Italia e Marocco". La Banque Populaire du Maroc vuole raggiungere tre obbiettivi di business: aumentare i servizi bancari dedicati alla comunità marocchina residente in Italia; incrementare le rimesse dei marocchini residenti in Italia attraverso il canale bancario; offrire consulenza e prodotti finanziari alle imprese italiane con interesse in Marocco e alle aziende marocchine con interessi in Italia. Grazie alla profonda conoscenza del mercato interno, GBP si posiziona come un punto di riferimento per le imprese italiane che avviano collaborazioni imprenditoriali con il Marocco. (9Colonne)
25 Mag, 2009
L’Assemblea degli azionisti di Gruppo Coin S.p.A., società quotata alla Borsa Italiana e leader con le insegne Coin e Oviesse nel retail abbigliamento italiano, ha approvato oggi a Mestre il bilancio relativo all’esercizio 2008 che, pur in un esercizio caratterizzato da una straordinaria debolezza dei consumi si è chiuso con una sostanziale tenuta del fatturato consolidato (-0,7% rispetto all’anno precedente per effetto di un moderato calo delle vendite a parità compensato dallo sviluppo). Il Margine Operativo Lordo si attesta a 133,7 milioni di Euro (11,7% sulle vendite nette) e il Risultato Netto è positivo per 38,2 milioni di Euro..Inoltre, l’Assemblea, sulla base dell’unica lista presentata dal socio di maggioranza, ha nominato il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale, confermando per entrambi l’attuale composizione; i due organi rimarranno in carica fino all’assemblea che approverà il bilancio dell’esercizio 1 febbraio 2011 31 gennaio 2012. "Considerando il conteso economico, i risultati raggiunti nell’esercizio 2008 sono soddisfacenti e sono stati possibili grazie ad importanti attività di riposizionamento, di miglioramento di efficienza e all’ampliamento della rete di negozi". Lo ha affermato l’Amministratore Delegato di Gruppo Coin Stefano Beraldo durante un incontro con la stampa. "Il piano di conversione dei negozi Melablu in OVSindustry ha detto ancora Beraldo prosegue con la massima intensità; sono già stati convertiti oltre 34 negozi ed il programma di conversione sarà completato entro agosto quando saranno 50 i negozi riaperti con il nostro formato OVSindustry. I negozi convertiti stanno evidenziando, nei primi mesi, vendite superiori al 100% rispetto al formato precedente". Recentemente Oviesse ha colto l’opportunità di acquistare un ramo d’azienda composto da 7 negozi d’abbigliamento a marchio DEM; l’obiettivo è quello di convertire anche questi punti vendita secondo la formula OVSindustry entro l’autunno dell’anno in corso. Il valore del ramo d’azienda è rappresentato dall’ammontare dei debiti verso il personale in forza nei punti vendita compensato dal valore delle attrezzature e degli arredi. Il closing dell’operazione è previsto entro i primi giorni di luglio 2009. "Per quanto riguarda le vendite di questa prima parte dell’anno ha concluso Beraldo dopo un primo trimestre in leggera flessione a causa delle numerose giornate di pioggia, in maggio con l’arrivo del caldo le vendite hanno evidenziato una repentina positiva e consistente inversione di tendenza e ad oggi possiamo dire che siamo perfettamente in linea con i nostri piani". (9Colonne)
22 Mag, 2009
Nei giorni scorsi la Federazione contro la Pirateria Musicale ha consegnato un riconoscimento alla Guardia di Finanza per l’attività svolta, in campo nazionale ed internazionale, a contrasto di tutte le forme di illecito nel settore del diritto d’autore. L’occasione ha costituito lo spunto per rendere noti i risultati raggiunti dalle Fiamme Gialle nel contrasto alla pirateria musicale, fenomeno in forte crescita negli ultimi anni. I sequestri di prodotti "piratati", da parte dei finanzieri sono infatti aumentati di 6 volte, passando dai 4,7 milioni del 2007 ai quasi 29 milioni del 2008. Cifre che danno l’idea delle dimensioni di questa porzione del "mercato del falso" che, nel nostro Paese, sta erodendo spazi sempre più ampi ai danni degli operatori che rispettano le regole. Il fenomeno della pirateria musicale è in costante evoluzione in quanto si assiste, accanto al tradizionale smercio per strada dei supporti audiovisivi "piratati" da parte di ambulanti, ad una continua espansione delle condotte illecite perpetrate via internet. In proposito, è sintomatico il fatto che i sequestri degli strumenti elettronici e dei supporti informatici operati dalle Fiamme Gialle nel 2008 sono quattro volte maggiori rispetto al 2007. Il web costituisce ormai la nuova frontiera della pirateria, perché consente di velocizzare le transazioni, garantisce l’anonimato ed è capace di eludere il dispositivo di contrasto. Il ricorso ad imprese "di facciata", l’utilizzo di false identità e le frequenti delocalizzazioni dei server all’estero rappresentano gli espedienti illeciti maggiormente utilizzati. (9Colonne)
21 Mag, 2009
Intesa Sanpaolo lancia una nuova iniziativa per consentire alle piccole e medie imprese di fronteggiare da una posizione di maggior forza la difficile fase di congiuntura economica, grazie alla possibilità di rinviare di un anno il pagamento delle rate di mutui e leasing, in quota capitale. Sono state individuate in uno speciale panel oltre 30.000 aziende che potranno beneficiare di questa iniziativa rivolta alle piccole e medie imprese in una fase caratterizzata da scarsa generazione di cassa, nella quale l’opportunità di rinviare il pagamento delle rate di finanziamenti può rappresentare un contributo positivo alla gestione dei flussi finanziari per questo particolare segmento di imprese. L’iniziativa di Intesa Sanpaolo consente alle imprese clienti che ne fanno richiesta, con una semplice scrittura privata, di posticipare di un anno il rimborso della parte di capitale di finanziamenti ordinari sia ipotecari che chirografari e di leasing strumentali. Il rinvio riguarderà tutte le rate scadenti nei dodici mesi successivi alla richiesta, che potrà decorrere dal prossimo luglio. Nello stesso periodo matureranno esclusivamente gli interessi sul debito residuo, che saranno addebitati alle scadenze naturali del finanziamento. Al termine dei 12 mesi, il
piano di rimborso delle rate proseguirà regolarmente, ma spostato in avanti di un anno. Potranno usufruire dell’iniziativa tutte le piccole e medie imprese (di norma con fatturato di gruppo da ultimo bilancio ufficiale che non superi i 50 milioni di euro), in possesso dei requisiti, che hanno finanziamenti accesi con le banche e le società del Gruppo Intesa Sanpaolo. Il costo per la clientela è costituito da una commissione correlata all’entità del debito residuo e alla durata del finanziamento. In considerazione della necessità di fornire risposte concrete e tempestive alle aziende, sono stati istituiti canali privilegiati per il perfezionamento delle richieste di rinvio delle rate. Nell’ambito dell’iniziativa sono stati anche predisposti strumenti per favorire la capitalizzazione aziendale, con linee di finanziamento finalizzate a supportare l’impresa nei programmi di rafforzamento della struttura patrimoniale. (9Colonne)
20 Mag, 2009
Nella consueta rilevazione trimestrale Assogestioni rileva, nei primi tre mesi dell’anno, un netto rallentamento dei deflussi per tutto il settore del risparmio gestito. Le uscite complessive per le Gestioni collettive frenano sensibilmente rispetto ai precedenti periodi fermandosi a 13,8 miliardi di euro. La totalità dei flussi negativi è totalmente ascrivibile ai Fondi aperti, mentre per i Fondi chiusi il trimestre viene archiviato con un risultato positivo. In evidente frenata anche i deflussi dalle Gestioni di Portafoglio che si arrestano sotto la soglia del miliardo di euro, a quota 924 milioni. Sono tre i segni positivi riscontrabili nel periodo di riferimento: Gestioni di prodotti assicurativi, Gestioni di patrimoni previdenziali e GPM Retail. Alla fine di marzo gli asset under management (patrimonio promosso al lordo degli asset ricevuti e al netto di quelli dati in delega) dell’intero settore si posizionano poco sotto la soglia degli 822 miliardi di euro, l’82,6% è affidato ai Gruppi italiani. Relativamente alle categorie l’Associazione ha rilevato il segno positivo per i prodotti definiti Non classificato, i Monetari e i fondi Immobiliari. Per la categoria Non classificato si tratta di un ritorno in territorio positivo con una raccolta che sfiora i 3,3 miliardi di euro. Anche i
prodotti Monetari hanno risalito la china riportandosi oltre la zona negativa con una raccolta di 432 milioni di euro. Per i Fondi Immobiliari, al contrario, è stata registrata una flessione della raccolta che ha portato la categoria ad incassare 3 milioni di euro. Benché diminuiti nettamente i riscatti accusati dai prodotti Azionari, nel periodo in esame questi prodotti chiudono il trimestre con una raccolta ancora negativa e pari a 566 milioni di euro. I deflussi dai Bilanciati hanno superato il miliardo e sei (1,6), mentre per la categoria Hedge, alla fine del trimestre, sono stati calcolati deflussi per 3,2 miliardi di euro. I Flessibili hanno perso complessivamente 6,2 miliardi di euro ed, infine, gli Obbligazionari oltre 6,8 miliardi di euro nel periodo di riferimento. (9Colonne)
19 Mag, 2009
Alla presenza del ministro dell`Economia e delle Finanze Giulio Tremonti è stato firmato oggi a Roma un accordo quadro tra la Banca Europea per gli Investimenti, l’Associazione Bancaria Italiana e Confindustria finalizzato a incrementare i finanziamenti della Bei alle imprese italiane per investimenti in Ricerca, Sviluppo e Innovazione (Rsi) e alle piccole e medie imprese. Per Bei era presente Dario Scannapieco, vicepresidente responsabile per Italia, Malta e Balcani Occidentali; per Abi il presidente Corrado Faissola e per Confindustria la presidente Emma Marcegaglia. L’accordo prevede una completa collaborazione fra le tre istituzioni, che si svilupperà in più settori: dare ampia diffusione agli strumenti predisposti dalla Bei, con particolare riferimento alle misure di semplificazione dei prestiti per le Pmi, assicurando alle imprese beneficiare le migliori condizioni di finanziamento possibili; stimolare un rapido utilizzo delle linee di credito messe a disposizione dalla BEI alle banche intermediarie, contribuendo altresì al miglioramento e alla standardizzazione della relativa reportistica; attivarsi per supportare gli investimenti in Rsi promossi da imprese private o pubbliche; collaborare al progetto Sud-Nord di Confindustria diretto alla realizzazione di progetti ad alta tecnologia in tutto il territorio nazionale; sostenere gli investimenti delle grandi imprese e la realizzazione delle grandi opere strategiche. Per valutare periodicamente i risultati raggiunti e individuare nuove iniziative volte a migliorare la collaborazione è stato stabilito di costituire un gruppo di lavoro congiunto.
Nel corso del 2008 i finanziamenti Bei al sistema economico italiano sono stati pari a 8,3 miliardi (+48% sul 2007), raggiungendo uno stock di finanziamenti in essere di 45 miliardi di euro. Sul totale del nuovi prestiti, 2,5 miliardi sono stati destinati, con l’intermediazione dei 25 gruppi bancari italiani partner della Bei, alle Pmi, attivando programmi di investimento cofinanziati da Bei e banche partner per circa cinque miliardi. "Con questo accordo - ha commentato Scannapieco - si svilupperà la collaborazione fra le tre istituzioni, in modo da permettere alle imprese italiane, soprattutto di medie e piccole dimensioni, di poter accedere con più facilità e in modo crescente agli strumenti finanziari di cui la Bei dispone e a quelli che potremo studiare insieme ad Abi e Confindustria", "con il comune intento, in questo momento di crisi, di arginare gli effetti della recessione e gettare le basi per una ripresa economica solida a duratura". “L’accordo, al quale abbiamo lavorato con Diana Bracco, si incardina nell’impegno complessivo di Confindustria per aumentare gli strumenti a disposizione delle imprese - ha notato Emma Marcegaglia -, e investire sulle vere leve dello sviluppo. E’ un’esigenza cruciale, se vogliamo non semplicemente sopravvivere alla crisi ma superarla davvero con un sistema economico più forte e competitivo”. Per Corrado Faissola, "è necessario impegnarsi in uno sforzo sinergico proiettato sul futuro: mi riferisco alle imprese più innovative. A queste verranno assicurate le migliori condizioni di finanziamento possibili grazie alla convenienza derivante dalla provvista ad opera della Bei. Il sistema bancario è pronto, inoltre, a fare la sua parte insieme alla Bei, per un maggior utilizzo di finanziamenti. Questa intesa sarà l’avvio di un metodo costante di relazioni di sistema volto a definire nuove iniziative per la crescita e lo sviluppo del Paese". (9Colonne)
18 Mag, 2009
Dal 29 al 30 maggio 2009, Terra Futura, la mostra-convegno internazionale dedicata alle buone pratiche di sostenibilità ambientale, sociale ed economica che si svolgerà presso la Fortezza da Basso di Firenze, ospiterà la prima edizione della "Borsa delle Imprese Responsabili Green Business Meeting". L’iniziativa è promossa da Fondazione Culturale Responsabilità Etica Onlus per conto del sistema Banca Etica (Banca Etica, Etica SGR, Rivista "Valori"), Regione Toscana e AdescoopAgenzia dell’Economia Sociale sc in partnership con Fabrica Ethica e il Premio Toscana Ecoefficiente e con la collaborazione delle maggiori organizzazioni economiche e sociali del territorio e nazionali. Una "due giorni" di incontri one to one, workshop tecnici e di approfondimento per favorire nuove opportunità di green business senza costi di adesione per tutti gli attori di sistema (pubblico, privato e non profit) nell’ambito della sostenibilità e dell’economia responsabile. Tra gli obiettivi della Borsa: sostenere lo sviluppo di un attivo e duraturo mercato di beni e servizi sostenibili per nuovi prodotti e investimenti, nuova occupazione, innovativi profili professionali, inedite opportunità; promuovere incontri tra aziende, consorzi, distretti, associazioni di categoria, agenzie, imprese sociali, ecc. interessati a strategie e progetti di sviluppo sostenibile. Gli ambiti tematici affrontati all’interno della Borsa saranno i seguenti: 1. Ecoefficienza, riciclo, riuso, tutela dell’ambiente 2. Mobilità sostenibile 3. Energie rinnovabili e risparmio energetico 4. Edilizia sostenibile, prodotti e tecnologie costruttive a basso impatto ambientale 5. Finanza Responsabile
6. Commercio equo e solidale, agricoltura biologica e a km. Zero, biodiversità 7. Turismo eco e responsabile, arte, cultura e benessere. Numerose e interessanti le opportunità di green & social business offerte ai partecipanti dalla Borsa: partenariato in progetti, transazioni commerciali, finanziamenti pubblici e bandi, adesione a network (consorzi, distretti, reti, ecc.), ricerca e sviluppo tecnico di prodotti e servizi (brevetti, ecc.), ricerca e sviluppo commerciale di prodotti e servizi (comarketing, ecc.), servizi finanziari green e molto altro ancora. (9Colonne)
15 Mag, 2009
Banca Etica è la prima istituzione di finanza etica in Italia. Nata 10 anni fa, è l’unico istituto di credito che opera esclusivamente a fianco delle realtà dell’economia sociale. Cooperative sociali, ONG, Onlus, associazioni, realtà impegnate nella tutela dell’ambiente, nella produzione con metodi biologici e nel commercio equo e solidale sono i destinatari dei finanziamenti di questa banca unica che sempre più raccoglie l’interesse e il consenso di tanti risparmiatori responsabili che vogliono affidarsi a un istituto sicuro, trasparente e soprattutto capace di sostenere iniziative che accanto al valore economico mettono in primo piano il valore sociale. Banca Etica presente da oltre 3 anni con una filiale a Napoli - consolida ora la sua presenza nel capoluogo campano trasferendosi in una nuova sede. Un momento di crescita importante che è diventato occasione di confronto, oltre che di festa. A presentare orgoglioso la nuova apertura al Centro Direzionale, Isola G7, Giuseppe Sottile, Peppe per tutti, direttore della filiale che dal 2005 raccoglie sul territorio campano gli stimoli per un’economia solidale. Peppe ha lasciato parlare le diverse realtà presenti, realtà che in questi anni hanno usufruito di finanziamenti e che, col loro lavoro al servizio della persona, dell’ambiente, della giustizia sociale, testimoniano più di tante parole le scelte fatte dalla banca. Una banca-utopia, come la definisce Carmela Manco, dell’Associazione Figli in Famiglia di S. Giovanni a Teduccio, senza la quale tanti sogni non si sarebbero realizzati, come il suo centro di dialogo per famiglie che vivono nel disagio sociale. O come, ma gli esempi si sprecano, l’acquisto dell’attrezzatura per la produzione di vernice d’acqua della falegnameria-cooperativa di Scampia "L’uomo e il legno", di cui ha parlato Enzo Vanacore, considerandola giustamente un bel matrimonio tra cooperazione sociale e protezione ambientale, e finanziata con un microcredito di capitalizzazione a beneficio dei soci, oppure il sostegno alle sempre nuove attività della cooperativa Irene 95, presentata da Fedele Salvatore che ha annunciato il recente investimento per un tetto fotovoltaico, o infine le marmellate della cooperativa Stalker che, prodotte da persone con disabilità mentali, pare siano "pure buone" ha ironizzato Nicola Merola. Spazio anche all’associazione Caracoles, che si occupa di diritto alla casa per immigrati e che ha giustamente evocato nelle parole della sua rappresentante Tania Castellaccio il dramma attualissimo dei clandestini rinviati al mittente i quali se invece riescono a rimanere per ottenere il permesso di soggiorno devono dimostrare di abitare in dimore degne degli esseri umani, come se fosse facile. Tante parole di ringraziamento e di gratitudine per una banca che non discrimina secondo criteri di economicità ma seleziona con le lenti dell’attenzione allo sviluppo umano. (9Colonne)