30 Set, 2009
PlaNet Finance Italia - l’organizzazione no-profit creata dal famoso economista e saggista francese, Jacques Attali, - e Capgemini Italia, società leader mondiale nel Management Consulting, Information Technology e Outsourcing, invitano gli studenti che stanno preparando la propria tesi su tematiche legate alla microfinanza a candidarsi per ottenere una borsa di studio o un premio, messi in palio nell’ambito del programma “University Meets Microfinance”, che punta a creare una cooperazione tra le Università, gli studenti e gli operatori di microfinanza in Europa. Il progetto, di respiro internazionale, è sostenuto in Italia da Capgemini che mette a disposizione borse di studio e premi speciali per le tesi (in microfinanza) dedicate al settore ICT e Business. Le Borse di studio dedicate alla microfinanza, messe in palio per l’A.A. 2009 2010, hanno un valore di 1.500 euro l’una, e garantiranno le spese di viaggio e alloggio durante tutto il periodo della ricerca. Il termine per presentare la domanda è il 31 Ottobre 2009. Le candidature per questo bando sono aperte sia agli studenti che stanno lavorando su una tesi di laurea e di master, sia agli studenti dei corsi di laurea triennali e ai dottorandi. Le Borse di studio sono riservate ai soli studenti delle Università europee impegnati nella stesura di tesi legate alla microfinanza. Gli studenti verranno assistiti nell’organizzazione logistica per la realizzazione della ricerca. Eventuali suggerimenti sulle tematiche delle tesi ed altre informazioni, oltre ad una lista proposta dalle organizzazioni di microfinanza, sono disponibili su www.universitymeetsmicrofinance.eu. Coloro che hanno già individuato una tematica legata alla microfinanza possono proporla e, se interessati, possono richiedere di essere messi in contatto con le varie organizzazioni. Oltre alle Borse di studio un’altra opportunità è data dagli UMM Awards per i quali il termine per presentare la domanda è il 5 Ottobre 2009. Per gli UMM Awards infatti nel 2009 saranno garantiti ben 4 premi agli studenti delle Università Europee che hanno completato la propria tesi di laurea, Master o programma equivalente e abbiamo presentato una ricerca aggiuntiva sulla microfinanza. Le tesi selezionate saranno pubblicate. Il primo classificato, oltre a ricevere un Premio di 500 euro, sarà invitato all’"International Microfinance Awards Ceremony" che avrà luogo il 10 novembre 2009 a Parigi. Capgemini Italia mette a disposizione altre 5 Borse di studio e 1 premio speciale per le migliori tesi di laurea, dedicati a tutti gli studenti delle Università italiane che svilupperanno la tematica della microfinanza in ambito ICT o Business. La domanda di partecipazione, la documentazione e le comunicazioni devono essere redatte in lingua inglese. (9Colonne)
29 Set, 2009
E’ arrivato nei giorni scorsi dall’ufficio statistiche di Assogestioni la conferma di una costante crescita per il comparto dei fondi pensione aperti. Nel corso del secondo trimestre 2009 il numero di iscritti raggiunge le 860.035 unità (valore al lordo delle duplicazioni), mentre l’attivo netto, grazie anche al contributo di una raccolta netta di oltre 203 milioni, sfiora i 5,3 miliardi di euro.Tra aprile e giugno il settore ha raccolto adesioni per 280 milioni di euro. Ma allargando l’arco temporale di riferimento, fino ad osservare gli ultimi quattro trimestri, si possono contare adesioni per un ammontare complessivo di 1,38 miliardi di euro. Nel corso dei tre mesi di riferimento la voce erogazioni e riscatti ha determinato deflussi per 76,6 milioni di euro. Nel medesimo arco temporale i lavoratori dipendenti hanno immesso nel sistema il 60,2% dei contributi, corrispondenti a 168,5 milioni di euro. Il 22% del valore delle adesioni, pari a 61,6 milioni di euro, giunge invece dai lavoratori autonomi. Osservando gli ultimi 4 trimestri l’andamento dei flussi evidenzia per i lavoratori dipendenti contributi pari al 53,4%, mentre per i lavoratori autonomi gli apporti sfiorano il 28,2% delle adesioni complessive. L’asset allocation generale subisce nuove modifiche. Gli aderenti alla previdenza complementare in fondi tornano, infatti, a preferire i comparti Azionari, seguiti da quelli Bilanciati e dai Bilanciati Obbligazionari. La categoria degli Azionari, con poco meno di 51 milioni di raccolta, detiene un attivo di quasi 1,1 miliardi di euro e il 19,5% degli iscritti. I prodotti Bilanciati raccolgono 48 milioni di euro e sono, con il 26,7% degli aderenti, quelli con il maggior numero di iscritti e l’attivo netto più consistente pari a oltre 1,4 miliardi di euro. I Bilanciati Obbligazionari hanno raccolto oltre 43 milioni di euro, detengono un attivo netto che sfiora gli 1,3 miliardi di euro e sono stati selezionati dal 22,8% degli iscritti. Gli Obbligazionari chiudono il trimestre con flussi pari a 22 milioni di euro, un attivo netto di oltre 577 milioni e l’11,4% degli iscritti. Scelti dal 10,1% degli iscritti, che hanno contribuito con versamenti per un totale di 16 milioni di euro, i Bilanciati Azionari hanno un attivo netto di 503 milioni di euro. Monetari e Flessibili sono i comparti con il minor numero di iscritti e l’attivo netto meno consistente rispettivamente pari a 314 e 113,5 milioni di euro. I primi hanno raccolto 14 milioni, mentre nelle casse dei secondi sono stati versati poco più di 10 milioni di euro. Relativamente alla composizione del portafoglio è possibile osservare una sottile diminuzione degli investimenti in Titoli e Oicr obbligazionari in favore di quelli azionari. (9Colonne)
28 Set, 2009
Banca Popolare Etica, la prima banca italiana che opera interamente secondo i principi della finanza etica e Etica Sgr, la società di risparmio gestito del gruppo, che investe solo in fondi che rispondono a rigorosi criteri etici, non accetteranno la raccolta di capitali che dovessero rientrare in Italia grazie allo "scudo fiscale" e di conseguenza non predisporrà alcuna misura commerciale e operativa al fine di attirare tali capitali o facilitarne il rientro. "I principi della Finanza Etica che ispirano per intero la nostra attività spiega Mario Crosta, direttore generale di Banca Etica prevedono la piena tracciabilità del percorso del denaro e la provenienza lecita di quello che raccogliamo. Accettare capitali accumulati anche grazie al mancato rispetto delle leggi e che, al già grave reato di evasione fiscale, potrebbero sommare il falso in bilancio, sarebbe una violazione del nostro DNA e un tradimento dei clienti che ci scelgono quotidianamente in nome di un uso responsabile del denaro". Mentre la maggior parte degli istituti di credito stanno mettendo in campo "task forces" di esperti e strumenti finanziari ad hoc per intercettare il ghiotto boccone dei capitali occultati e ora in via di rientro, Banca Etica opera una scelta di sobrietà e responsabilità che va anche nella direzione dell’educazione finanziaria e della responsabilizzazione dei cittadini. "Sebbene per tutti gli istituti di credito la raccolta di risparmio sia essenziale e strategica, soprattutto in questo periodo di crisi, l’intermediazione di denaro proveniente da attività illecite snatura e umilia l’impegno per la legalità che noi, insieme ad altri istituti bancari, associazioni e cittadini scegliamo quotidianamente" dice Fabio Salviato, presidente di Banca Etica e di Etica Sgr. "La normativa proposta tra l’altro potrebbe esonerare gli intermediari finanziari anche dall’obbligo di segnalare eventuali operazioni in odore di riciclaggio. Non è certo in questo modo che il settore bancario recupera la fiducia dei cittadini. Il bisogno del Governo di fare cassa non giustifica un condono iniquo verso i risparmiatori che hanno sempre rispettato le regole e profondamente diseducativo. In Italia l’evasione fiscale è una piaga da combattere con il rigore e non con le sanatorie a basso costo". (9Colonne)
24 Set, 2009
Gli operatori del settore e l’associazione di categoria Assogestioni stanno lavorando insieme alla realizzazione del progetto per la nascita del primo Salone della Gestione del Risparmio. Un nuovo appuntamento dedicato agli stessi operatori, ma anche ai risparmiatori, alle Istituzioni, alla stampa, agli studiosi e a tutti i professionisti che svolgono la propria attività nell’ambito del risparmio gestito. L’evento si terrà a Milano, dal 18 al 20 marzo 2010, presso Palazzo Affari ai Giureconsulti, nelle immediate vicinanze di Piazza del Duomo. Il tema proposto ai partecipanti della prima edizione del Salone sarà l’educazione finanziaria e il ruolo significativo che questa potrebbe avere per il rilancio dell’asset management domestico. Tre giornate di lavori per approfondire le tematiche della gestione, per analizzare i processi distributivi, per aiutare i risparmiatori a comprendere meglio le caratteristiche dei fondi e degli altri prodotti e per spiegare alle istituzioni e alle autorità il valore dei servizi di risparmio gestito e il contributo che questi possono offrire alla società e al Paese. Nell’ambito del Salone, oltre alle tradizionali sessioni di lavoro, gli organizzatori hanno programmato diverse iniziative e varie attività pedagogiche. Tra le novità dell’evento ci sarà un’attenzione particolare dedicata ai giovani e un progetto specifico per gli studenti. Sul sito dedicato al progetto (www.salonedelrisparmio.com) si trovano ulteriori informazioni per essere puntualmente aggiornati sulle ultime novità del Salone. (9Colonne)
23 Set, 2009
Sace ha firmato un accordo di partnership con Europe Arab Bank (EAB) per sostenere il business e gli investimenti delle imprese italiane in Medio Oriente e Nord Africa. Grazie all’accordo, Sace potrà avvalersi di EAB per l’emissione di bond a condizioni di mercato competitive in 15 paesi dove la banca è attiva attraverso le sue filiali (Algeria, Arabia Saudita, Cipro, Egitto, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Oman, Palestina, Qatar, Siria, Tunisia, UAE, Yemen). Sace ha una presenza storica nelle aree del Medio Oriente e del Nord Africa, con un’esposizione complessiva che oggi si attesta a oltre 7 miliardi di euro. Nel 2008 le due aree hanno rappresentato il 15% delle nuove garanzie deliberate da Sace. Tra le operazioni recenti di Sace in quest’area nel settore cauzioni, la garanzia fideiussoria da 3,1 milioni rilasciata in favore dell’italiana Opere Pubbliche SpA per i lavori di ripristino dell’autostrada Saoufar-Mdeirej tra Beirut e Damasco e del Grand Hotel Viaduct, danneggiati durante la guerra nel 2006. Europe Arab Bank, il cui quartiere generale è a Londra, è interamente controllata da Arab Bank, nata nel 1930 a Gerusalemme. Con sede ad Amman, Giordania, la Arab Bank (rating di Fitch: A-) è oggi uno dei più grandi gruppi bancari del Medio Oriente e vanta una rete di oltre 500 tra filiali e sussidiarie dislocate in 30 paesi, 5 continenti, vantando una posizione privilegiata in mercati strategici e nei principali centri finanziari in Europa, Asia-Pacifico e negli Stati Uniti. (9Colonne)
18 Set, 2009
I rappresentanti del Comune di Milano, di CGIL, CISL e UIL, della Camera di Commercio e della Provincia di Milano hanno sottoscritto nei giorni scorsi l’atto costitutivo della Fondazione per il Welfare Ambrosiano. “La Fondazione ha detto l’assessore alle Aree cittadine e Consigli di Zona, Andrea Mascaretti - istituirà un fondo per intervenire a favore dei lavoratori milanesi svantaggiati e a rischio di esclusione sociale e delle loro famiglie”. Le risorse verranno distribuite attraverso lo strumento del microcredito a tassi agevolati. Le azioni della Fondazione avranno carattere sussidiario, innovativo e non assistenziale e serviranno a sostenere quei lavoratori che attraversano uno stato di disagio momentaneo e che, se fossero lasciati senza aiuto, rischierebbero l’esclusione sociale. Il fondo infatti si autorigenererà con la restituzione dei prestiti. “Grazie agli interventi della Fondazione ha aggiunto l’assessore - sarà possibile avviare percorsi virtuosi attraverso i quali i lavoratori potranno riacquistare autonomia e capacità di rispondere ai loro bisogni e a quelli dei propri nuclei familiari”. E’ stato dunque reso disponibile un fondo di circa un milione e 600mila euro derivanti dalla contrattazione aziendale degli anni ‘70 che da tempo attendeva di essere utilizzato per le attività di welfare. “Di fronte a una situazione occupazionale ancora difficile, le istituzioni milanesi ha dichiarato Massimo Ferlini, membro di giunta della Camera di Commercio di Milano mettono in campo uno strumento innovativo per integrare gli ammortizzatori sociali, anche attraverso fondi di microcredito. La Fondazione Welfare, nata da una proposta della Camera di commercio e subito accolta dal mondo sindacale e dal Comune, è una risposta importante e reale ai bisogni di tanti lavoratori che sono a rischio povertà insieme alle loro famiglie”. (9Colonne)
16 Set, 2009
A partire dal 29 settembre 2009 saranno modificati gli orari di negoziazione dei mercati di Borsa Italiana, armonizzandoli con gli orari del Gruppo London Stock Exchange e allineando la partenza della fase di trattazione continua a quella dei principali mercati europei. Sino ad ora la microstruttura del mercato MTA prevedeva l’inizio delle negoziazioni in fase continua dalle ore 9:05, quattro minuti dopo il termine della pre-apertura e due minuti dopo la conclusione dei contratti provenienti dalla fase di apertura. Nella nuova configurazione, la conclusione dei contratti e la diffusione al mercato, al termine della fase di apertura (che attualmente avviene alle 9:03), avverrà alle 9:00/9:01. Questo nuova struttura, resa possibile grazie all’utilizzo della piattaforma TradElect, si basa sull’esperienza maturata nei primi mesi di funzionamento per il mercato italiano di questa nuova piattaforma. TradElect ha evidenziato che i sistemi di negoziazione sono in grado di trasmettere, ricevere ed elaborare senza problemi e in tempi brevi i contratti conclusi in fase di apertura, anche in presenza di volumi molto elevati. Dal 29 settembre l’inizio delle negoziazioni potrà essere diverso da titolo a titolo e non più nello stesso momento come invece avviene oggi. Per segmenti o mercati con termine dell’asta di apertura alle ore 10:55, è previsto il prolungamento della pre-asta di apertura fino alle ore 11:00/11:01. Tali modifiche alla struttura degli orari saranno inoltre estese alla fase di asta di chiusura. Per semplificare la struttura delle fasi di negoziazione per tutti gli strumenti negoziati sulla piattaforma TradElect nella successione apertura-negoziazione continua, sarà modificata la struttura degli orari dei titoli quotati sui mercati SEDEX, MOT e ETFplus. (9Colonne)
15 Set, 2009
Intesa Sanpaolo e Confartigianato, CNA, Casartigiani hanno firmato un accordo che prevede la messa a disposizione da parte del Gruppo Bancario di un plafond complessivo di 3 miliardi di euro destinato alle imprese italiane del settore. Un "accordo per l’artigianato" che coinvolge le principali sigle confederali artigiane e che punta a tre obiettivi: sostenere le piccole imprese garantendo la continuità del credito e fornendo la liquidità necessaria a superare l’attuale crisi; seguire direttamente l’impresa creando una "corsia preferenziale", grazie alla presenza capillare sul territorio delle Associazioni regionali e provinciali delle Confederazioni artigiane e delle Banche della Divisione Banca dei Territori; rafforzare le iniziative già avviate enfatizzando il ruolo dei Confidi di riferimento. L’accordo è stato siglato presso la sede romana di Intesa Sanpaolo, alla presenza del presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, del presidente di Casartigiani Giacomo Basso, del vice presidente di CNA Lino Pompili, del consigliere delegato Corrado Passera e del direttore generale e responsabile della Divisione della Banca dei Territori Francesco Micheli. Le imprese artigiane sono 1.470.000 (il 28% delle aziende in Italia) ed occupano circa il 21% del totale degli occupati nelle imprese italiane. Si tratta di aziende che hanno risentito più di altre della crisi -soprattutto in termini di diminuzione del fatturato- e che necessitano di maggior sostegno per la ripresa. La ristrutturazione del debito appare come uno degli obiettivi principali della domanda di credito delle imprese, a cui si affianca l’esigenza di migliorare il proprio rating. Soluzioni finanziarie calate sulla propria dimensione d’impresa, tempestività nelle risposte, rapporto di fiducia e flessibilità nella concessione e restituzione del credito si affiancano quindi alle politiche di sviluppo dell’impresa artigiana quali elementi essenziali per l’azienda. L’accordo tra Confartigianato, CNA, Casartigiani e Intesa Sanpaolo è un impegno ad accompagnare l’azienda artigiana in un percorso di recupero di solidità e fiducia attraverso interventi finanziari mirati, processi operativi semplificati per la concessione del credito in sede di delibera accelerando i tempi di risposta, disponibilità di un ampio plafond per le imprese dell’intero contesto nazionale, grazie ad una presenza capillare sia delle circa 2.500 strutture territoriali delle Confederazioni Artigiane, sia delle 22 Banche della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, che attraverso le 6.000 filiali distribuite in tutto il Paese garantisce la prossimità alle PMI su tutto il territorio. L’accordo pone una particolare attenzione agli interventi finanziari per rafforzare il patrimonio delle piccole imprese artigiane, allo scopo di migliorarne il rating e quindi di favorirne l’accesso al credito, oltre a studiare le misure per un utilizzo più agevole di tutti gli strumenti di finanziamento disponibili. Il ruolo delle Confederazioni e la capillarità dei rapporti sul territorio delle Banche dei Territori del Gruppo Intesa Sanpaolo diventano a questo proposito un vero elemento strategico perché consentono di mettere a patrimonio comune la conoscenza diretta delle imprese e degli imprenditori, favorendo tra l’altro la rapida attivazione degli strumenti di garanzia fissati dai Confidi come nel caso di Fedart Fidi, con il quale Intesa Sanpaolo ha già definito un precedente plafond di ulteriori 500 milioni di euro. Grazie all’accordo inoltre anche le PMI associate e le imprese artigiane possono rinviare la rata di mutui e leasing con "rinvio rata", una iniziativa di Intesa Sanpaolo che vede tutte del Banche della Divisione Banca dei Territori già operative da tempo, avendo avviato fin da maggio la procedura per consentire la posticipazione di 12 mesi del pagamento della rata di mutui e leasing. Provvedimento che, come noto, è stato poi oggetto dell’Avviso comune Abi-Governo-Organizzazioni imprenditoriali per la moratoria dei crediti alle imprese di inizio agosto a cui il Gruppo Intesa Sanpaolo ha aderito: ad oggi Intesa Sanpaolo ha già concesso alle PMI complessivamente oltre 1200 rinvii di pagamenti rate. (9Colonne)
14 Set, 2009
Nel 2008 il volume dei pagamenti non-cash nel mondo ha continuato a crescere dopo l’incremento registrato nel 2007 dell’8,6% raggiungendo i 250 miliardi di transazioni. Lo rivela il World Payments Report 2009 pubblicato da Capgemini, Royal Bank of Scotland (RBS) ed EFMA (European Financial Management and Marketing Association). L’uso delle carte continua a fare da traino a questa crescita: le transazioni effettuate tramite carta (di credito e debito) sono infatti aumentate del 14,5% nel 2007 e dell’11,2% nel 2008. I mercati globali sono dominati dagli Stati Uniti e dall’Eurozona, che insieme contribuiscono al 61% delle transazioni, mentre la quota delle economie in via di sviluppo continua a crescere ogni anno. Nonostante le deboli condizioni economiche e il momento difficile per l’industria della finanza e delle banche. le divisioni di Global Transaction Services (GTS) si evidenziano come una fonte di ricavi stabile e profittevole. Il report mette in luce che, nonostante alcune divisioni GTS abbiano risentito delle condizioni di mercato e dei ridotti volumi di business nel primo trimestre del 2009, hanno continuato a contribuire ai ricavi di gruppo per valori compresi tra il 5 e il 20% rimanendo una fonte importante di entrate per le banche, con un cost/income anche minore del 50%. Secondo Sergio Magnante, responsabile Financial Services di Capgemini Italia , "i GTS rimangono un business interessante anche alla luce delle condizioni economiche. La crisi del credito ha causato uno spostamento di priorità, laddove i clienti cercano di ottimizzare il capitale circolante a fronte di una stretta del finanziamento esterno, limitato da condizioni creditizie più severe". (9Colonne)
11 Set, 2009
Dopo il rallentamento dei deflussi registrato nel corso dei primi tre mesi dell’anno, il secondo trimestre del 2009 segna il ritorno in territorio positivo dell’intero settore (Gestioni collettive e Gestioni di portafoglio). Le sottoscrizioni complessive registrate per le Gestioni collettive informa Assogestioni - raggiungono quota 159 milioni di euro (erano 13,8 miliardi di euro i deflussi del primo trimestre). Il risultato è frutto di una raccolta positiva di 321 milioni di euro registrata dai Fondi chiusi a cui si deve tuttavia sottrarre l’esito negativo della raccolta messa a segno dai Fondi aperti, che chiudono il trimestre con -162 milioni di euro. Le Gestioni di Portafoglio si presentano al rendez-vous trimestrale con un dato di raccolta positivo che, dai -855 milioni dello scorso trimestre, sfiora oggi gli 1,8 miliardi di euro. Tre i segni positivi riscontrabili nel periodo di riferimento: Gestioni di prodotti assicurativi, Gestioni di patrimoni previdenziali e GPM Retail. Al 30 giugno gli Asset Under Management (patrimonio promosso al lordo degli asset ricevuti e al netto di quelli dati in delega) dell’intero settore tornano a crescere e si posizionano poco sotto la soglia degli 850 miliardi di euro. Di questi una quota pari all’82,2% è affidata ai Gruppi italiani. Relativamente alle categorie l’ufficio statistiche di Assogestioni ha rilevato il segno positivo per i prodotti Obbligazionari, Non classificati, Flessibili, Azionari, e Immobiliari. I Monetari, positivi lo scorso trimestre, tornano in territorio negativo unitamente ai prodotti Bilanciati e agli Hedge. Per la categoria degli Obbligazionari il ritorno è netto ed è caratterizzato da generosi afflussi che sfiorano i 5,2 miliardi di euro. I prodotti raccolti nella categoria dei Non classificato continuano il loro percorso in territorio positivo rastrellando 4,3 miliardi di euro. Dopo i notevoli riscatti (-6,2 miliardi) subiti tra gennaio e marzo la categoria dei Flessibili torna ad alzare la testa mettendo a segno una raccolta di quasi 2 miliardi di euro. Gli Azionari passano dai deflussi del primo trimestre agli attuali 1,6 miliardi di euro di flussi positivi. Per i Fondi Immobiliari la raccolta è pari a 318 milioni di euro. Torna in negativo la raccolta dei prodotti Monetari che chiudono così il trimestre con 1 miliardo di deflussi netti. Le uscite dai prodotti alternativi (Hedge) si interrompono a quota 1,2 miliardi, mentre per i Bilanciati i flussi negativi superano abbondantemente i 9 miliardi di euro. (9Colonne)