FONDI ETICI IN CALO SOLO DA NOI
A livello mondiale i patrimoni gestiti con criteri di responsabilità sociale hanno raggiunto il 10% del mercato. Secondo la società di ricerca Vigeo, l’industria europea dei fondi socialmente responsabili ha resistito alla crisi, aumentando il proprio patrimonio del 23% nel 2008 e del 27% nei primi sei mesi di quest’anno. Un incremento esponenziale, che ha riguardato soprattutto paesi come Francia, Germania e Belgio. Lo ha detto nel corso di un convegno Alessandra Viscovi, direttrice generale di Etica sgr. In Europa sono presenti 683 fondi etici per un totale di 53 miliardi di euro collocati a clienti retail, mentre l’Italia è rimasta indietro rispetto agli altri Stati europei e conta oggi 20 fondi per un patrimonio complessivo di circa 1,5 miliardi, in calo da tre anni consecutivi. Peraltro, anche in Italia i fondi socialmente responsabili hanno dimostrato almeno di resistere meglio degli altri alla crisi (i patrimoni di tali fondi nell’ultimo anno sono diminuiti del 10,9% contro un dato del mercato pari a -16,6%), con alcuni casi in netta controtendenza, come i fondi di Etica Sgr che nello stesso periodo hanno registrato un +27,1%. La scarsa incidenza di patrimoni gestiti con criteri etici si riflette anche sulle performance di responsabilità sociale delle imprese italiane, che sono arretrate rispetto alle imprese europee soprattutto in ambiti quali l’ambiente e la governance. "Come comunità finanziaria e come risparmiatori ha detto Viscovi - occorre attuare un salto di qualità e un passaggio culturale epocale passando da un ruolo di shareholders, semplici detentori di azioni, a quello di stakeholders, portatori di interessi con particolare attenzione a quelle aziende che si impegnano a migliorare l’ambiente, la qualità della vita dei loro lavoratori, che combattono la corruzione, il marketing illegale, ecc". (9Colonne)

