Adiconsum: finalmente chiarezza sui tassi di usura

- Scritto da: martina -

La Banca d’Italia ha emanato le nuove norme per la rilevazione dei tassi di usura. La nuova normativa supera i molti problemi che la normativa originaria aveva sollevato. Primo fra tutti l’obbligo di inserire nei tassi di interesse relativi ai prestiti tutti i costi, senza nessuna esclusione. Ciò – rileva Adiconsum - sarà particolarmente importante per dare chiarezza ad alcune operazioni in cui costi come: commissione di massimo scoperto (in qualsiasi modo denominata) o assicurazioni obbligatorie, spese di mediazione, erano escluse, senza alcun motivo, dal calcolo. Adiconsum esprime, quindi, la propria soddisfazione per la nuova normativa, che risponde anche all’esposto che l’Associazione aveva fatto proprio a Banca d’Italia contro l’esclusione di alcune spese dalle rilevazioni del tasso medio effettivo. La nuova rilevazione insieme alla nuove norme sulla trasparenza bancaria e alla prossima introduzione della direttiva sul credito ai consumatori, sono una risposta importante per il rispetto dei diritti dei consumatori. La nuova rilevazione dei tassi, che darà i propri effetti dal 1° gennaio 2010, dovrà ora essere pienamente rispettata da tutti gli intermediari. In questo saranno fondamentali i controlli su tutti gli operatori per evitare, come avvenuto per la CMS che siano inventate nuove voci escluse dal calcolo del tasso. Ma la lotta all’usura – osserva Adiconsum - non finisce con le nuove norme. "Il Parlamento deve approvare al più presto l’aggiornamento della legislazione sull’usura già approvato da uno dei suoi rami. Sono necessari alcuni aggiustamenti, particolarmente nella parte che riguarda le famiglie sia per il coinvolgimento di tutte le strutture della società civile che, in assenza delle istituzioni, da anni assistono le famiglie e nel concordato per riportare la loro situazione finanziaria (e non solo) in una situazione di sopportabilità e normalità".