Aumentano le insolvenze

- Scritto da: martina -

Clima torrido e rischi di scottature non sono una novità in agosto. Quest’anno, però, molti italiani sotto l’ombrellone oltre a proteggersi dalla canicola pensano anche a come proteggere il conto in banca, in vista dei "pagherò" in scadenza al ritorno dalle ferie. Nei primi sei mesi del 2009, infatti, gli italiani sono risultati più insolventi e per cifre più consistenti rispetto al recente passato. Assegni, cambiali, prestiti e tratte non onorate sono aumentati sia nel numero (+5,2% complessivamente) sia negli importi (+12,7%), portando il monte degli impegni non onorati tra gennaio e giugno a superare il tetto dei 2,2 miliardi di euro. Alla forte riduzione nel numero degli assegni scoperti (-11,1% nel semestre) ha corrisposto un aumento praticamente uguale nel valore medio (+10,8%), con la conseguenza che il monte complessivo degli assegni a vuoto è diminuita del solo 1,5% (quasi 1,3 miliardi il totale). Indicatori tutti con il segno "+" per le cambiali a vuoto, cresciute sia nel numero (+15,1%), sia nel valore medio (+20,4%), con il risultato che i "pagherò" rimasti sulla carta hanno registrato una crescita del 38,7% rispetto ai primi sei mesi del 2008, per un controvalore totale vicino al miliardo di euro (951 milioni, contro i 686 dello scorso anno). Infine, in aumento anche le tratte, strumento di pagamento residuale ma ancora in uso nel mondo degli affari: il numero di quelle non incassate tra gennaio e giugno è cresciuto del 25,9% mentre il loro importo totale è aumentato del 28. Questi, in sintesi, gli elementi più significativi che emergono dall’analisi condotta da Unioncamere sull’andamento dei protesti levati nelle province italiane nel corso del primo semestre del 2009, in base ai dati raccolti dalle Camere di Commercio ed elaborati da InfoCamere.