BORSA ITALIANA, ADDIO BLUE CHIP

A partire dal prossimo 28 giugno entreranno in vigore alcune modifiche regolamentari relative alla segmentazione e alle modalità di negoziazione degli strumenti quotati sull’MTA, il Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana. In un’ottica di semplificazione e per offrire agli intermediari e agli investitori nazionali e internazionali strumenti informativi e categorie univoche, verrà eliminata l’attuale ripartizione del mercato MTA nei segmenti Blue Chip e Standard. La recente introduzione degli indici FTSE Italia, infatti, già ripartisce le azioni in tre classi principali in base a criteri di capitalizzazione e liquidità dei titoli: Large Cap, Mid Cap, Small Cap (oltre che Micro Cap e altre tipologie). Pertanto – spiega una nota - la nuova impostazione consente di rivistare la struttura dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana considerando ormai assorbita l’attuale ripartizione del mercato MTA nei segmenti Blue-Chip e Standard, basata sulla capitalizzazione. Si conferma invece la permanenza dei segmenti STAR e MTA International. Parallelamente verranno anche uniformate le modalità e i relativi orari di negoziazione degli strumenti finanziari ora appartenenti a questi diversi segmenti. Per tutti gli strumenti finanziari negoziati nel mercato MTA è prevista un’unica modalità di negoziazione, costituita da un’asta di apertura, una fase di negoziazione continua e quindi un’asta di chiusura. Tutti gli strumenti quotati sul mercato MTA (inclusi quelli negoziati nel segmento STAR e nel segmento MTA International) verranno negoziati con i seguenti orari: 08.00 – 09.00 (9.00.00 – 9.00.59) asta di apertura (pre-asta, validazione e apertura); 09.00 – 17.25 negoziazione continua; 17.25 – 17.30 (17.30.00 – 17.30.59) asta di chiusura (pre-asta, validazione e chiusura). Per quanto riguarda il segmento STAR in particole restano immutate le soglie di capitalizzazione rilevanti ai fini dell’attribuzione della qualifica di STAR, fissate rispettivamente in 1 miliardo di euro come massima e 40 milioni di euro come minima. Il segmento STAR, infatti, continuerà a rappresentare il segmento di eccellenza per imprese di piccola e media capitalizzazione disponibili ad aderire a requisiti superiori e allineati alla best practice internazionale. Inoltre, si concentrano nel mese di giugno le revisioni concernenti la capitalizzazione e il flottante, come già avviene per i requisiti di governance. (9Colonne)

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