8 Giu, 2010
Banca Popolare Etica garantirà l’afflusso di risorse per lo start-up ed il consolidamento delle imprese cooperative, di nuova costituzione e non, promosse da Legacoop: è questo il contenuto del protocollo di intesa tra Banca Etica e la Lega delle cooperative presentato ieri a Bologna. I finanziamenti potranno essere richiesti da tutte le imprese aderenti a Legacoop, sull’intero territorio nazionale e qualunque sia il settore di attività. I prestiti saranno garantiti da Coperfidi Italia, società costituita pochi mesi fa e frutto della fusione tra 12 confidi afferenti al mondo cooperativo. "Con questo accordo ha detto Ugo Biggeri, presidente di Banca Popolare Etica - abbiamo voluto dare un segno tangibile della vicinanza tra la Banca Etica e il mondo dell’economia responsabile rappresentato dalle cooperative che in questa fase di crisi economica più che mai meritano l’incoraggiamento di un accesso al credito agevolato. I finanziamenti potranno essere utilizzati per ri-capitalizzare le cooperative, per lanciare nuove iniziative ma anche per sostenere le imprese cooperative in questa fase difficilissima per l’economia: gli enti pubblici ormai pagano i fornitori a un anno se non di più. In questo contesto noi come Banca del terzo settore e delle imprese sociali siamo disponibili a fare la nostra parte, naturalmente con i nostri criteri di valutazione sociale ed economica; vogliamo quindi sostenere le cooperative, ad esempio con anticipi fatture a condizioni vantaggiose. Speriamo davvero ha concluso Biggeri che questo accordo sia l’asse portante per rafforzare la collaborazione tra finanza etica e mondo cooperativo: due settori dell’economia italiana che condividono una visione responsabile e orientata al bene comune delle attività economiche e che possono legittimante candidarsi a essere anticorpi della crisi, in grado di sviluppare risposte positive e innovative". "In un contesto come quello attuale, che vede il Governo da un lato riconoscere la gravità della situazione economica e dei conti pubblici e dall’altro dare risposte solo emergenziali e non strutturali ha detto Giuliano Poletti, presidente di Legacoop noi pensiamo che tra finanza ed impresa può sussistere una azione comune volta allo sviluppo ed alla crescita di imprese sane sostenute da un credito responsabile. Per fortuna i confini di questa alleanza vanno al di là del perimetro dei soggetti che oggi presentano questo accordo, frutto di una lunga collaborazione che si è concretizzata nella convenzione che Banca Etica ha sottoscritto con Coopfond a favore delle cooperative sociali, nella partecipazione di Banca Etica a Cooperfactor e nella sottoscrizione della convenzione tra Cooperfidi Italia e Banca Etica e che prelude ad ulteriori collaborazioni. Il Governo indica, nella manovra che si appresta a varare, una crescita del 2% nel 2012. Si tratta di un obiettivo molto "sfidante", di non facile conseguimento. Questo aumenta la responsabilità e l’impegno delle imprese e della finanza che guardano al benessere economico e sociale delle persone e del territorio in cui operano. E’ con questo spirito ha concluso Poletti che sottoscriviamo questo accordo".(9Colonne)
24 Mag, 2010
L’assemblea generale dei soci di Banca popolare Etica si è riunita con la partecipazione straordinaria di 5.185 votanti (967 presenti fisicamente e 4.218 per delega) a Padova per approvare il bilancio ed eleggere il nuovo Consiglio di Amministrazione. Il presidente storico e fondatore della Banca, Fabio Salviato, non si è ricandidato per aver già espletato il numero massimo di 4 mandati previsto dallo statuto della banca. "Abbiamo vinto la sfida e dimostrato che la finanza può essere etica. Il nostro modello ha iniziato a contagiare l’intero sistema bancario; abbiamo messo in moto una carovana che crescendo costruirà un’economia al servizio di un modo più giusto. Continuate così", è stato il saluto commosso di Salviato alla platea che lo applaudiva. La guida del primo istituto di credito italiano interamente dedito alla finanza etica passa a Ugo Biggeri, fino a oggi presidente della Fondazione di Banca Etica, da sempre impegnato, anche famigliarmente, nella solidarietà e nell’economia responsabile (Mani Tese, Lilliput, consumo critico), esperto di sviluppo sostenibile, ideatore e promotore di Terra Futura e del social network zoes.it. Socio storico di Banca Etica, aveva già fatto parte del CdA dal 1998 al 2007. "Banca etica è un sogno realizzato. Grazie al lavoro di questi anni possiamo oggi aiutare a costruire reti di economia responsabile. Reti che sappiano cogliere efficacemente la sfida di una economia capace di essere sostenibile, capace di non compromettere le opportunità delle generazioni future, capace di dare il giusto valore alle relazioni. In breve un’economia capace di futuro. Banca Etica continuerà a fare la propria parte cercando di essere ancora più efficiente e innovativa. Parafrasando un nostro slogan: L’impegno più alto è quello per tutti", ha detto Biggeri. Anche Stefano Zamagni, economista e presidente dell’Agenzia per le Onlus, ha voluto inviare il suo saluto e il suo augurio ai soci di Banca Etica. Citando Platone ha detto: "Il solco è diritto solo se i due cavalli che tirano l’aratro vanno alla stessa velocità. I due cavalli per Banca Etica sono l’efficienza e la solidarietà. La ricerca dell’efficienza aziendale sganciata dalla prospettiva solidale conduce all’efficientismo ed allora Banca Etica non avrebbe più senso. D’altro canto, prassi solidaristiche che non facessero i conti con il vincolo dell’efficienza scadrebbero nel mero assistenzialismo ed allora Banca Etica non sarebbe sostenibile. Solo se i due cavalli marciano alla stessa velocità, il solco di Banca Etica sarà diritto e condurrà verso l’alto". Per quanto riguarda la chiusura del bilancio, nonostante il mare agitato della crisi, esso evidenzia la capacità di resistere e di svilupparsi di Banca Etica. I finanziamenti concessi nel 2009 segnano una forte crescita (+26%). Particolarmente significativi gli interventi nel settore delle energie prodotte da fonti rinnovabili: nel 2009 Banca Etica ha deliberato finanziamenti per la realizzazione di impianti che utilizzano fonti energetiche rinnovabili per un totale di circa 21 milioni e 320 mila euro. E’ stato quasi triplicato il dato del 2008. Anche la raccolta di risparmio continua a salire (+11%). Autentico exploit delle sottoscrizioni dei fondi di Etica sgr, in aumento quasi del 50%. Il capitale sociale è cresciuto di 3,5 milioni di euro. Quasi 3.000 sono i nuovi soci, che si sono aggiunti ai 30 mila che la banca contava nel 2008. Permane elevata la qualità del credito. Le sofferenze nette sono ferme allo 0,3% del totale dei crediti. Il rapporto tra impieghi e raccolta raggiunge quasi il 57%. E’ aumentata anche la presenza operativa di Banca Etica nel territorio: nel 2009 è stata aperta la filiale di Genova che ha portato a 13 il numero complessivo di sportelli operativi su tutto il territorio nazionale. In un anno complicato il conto economico chiude in - seppure contenuto (30.000 euro) utile. (9Colonne)
12 Mag, 2010
Banca Etica ha invitato a Padova Pino Masciari, un imprenditore che ha osato sfidare la criminalità organizzata. E per questo dal 18 ottobre 1997 vive sotto scorta insieme alla famiglia. L’incontro con Masciari avrà luogo mercoledì 19 maggio alle 17.30 nella sede centrale di Banca Popolare Etica, in via Tommaseo 7. Nato a Catanzaro nel 1959, Masciari era impegnato nel settore edile calabrese fino al giorno in cui ha denunciato la ‘ndrangheta e le sue collusioni con il mondo della politica. La criminalità organizzata ha distrutto le sue imprese di costruzioni edili, bloccandone le attività sia nel settore pubblico che nel privato, rallentando le pratiche nella pubblica amministrazione dove è infiltrata, intralciando i rapporti con le banche con cui operava. Pino Masciari ha rifiutato di pagare il sei per cento ai politici e il tre per cento ai mafiosi e ha detto basta ad angherie, assunzioni pilotate, forniture di materiali e di manodopera imposta da qualche capo-cosca o da qualche amministratore. Allontanato dalla sua terra, insieme alla moglie (medico odontoiatra) e i loro due bambini, per l’imminente pericolo di vita a cui si sono trovati esposti, oggi vive a Torino e testimonia con la sua esperienza che si può contrastare l’illegalità e denunciarla, sfidando lo status quo per il bene di tutti. (9Colonne)
13 Apr, 2010
Esce in questi giorni in tutte le librerie “Ho sognato una banca”, di Fabio Salviato con prefazione di Ilvo Diamanti, dedicato alla storia di Banca Etica: un’organizzazione finanziaria nata dal basso su iniziativa di movimenti pacifisti e ambientalisti, botteghe del commercio equo e solidale e di migliaia di cittadini. A dieci anni dalla partenza, il presidente Salviato ne ripercorre le tappe principali con una narrazione in prima persona che attraversa trent’anni di attivismo sociale, dagli scontri del ‘77 all’occupazione della base americana di Comiso, dal messaggio rivoluzionario del commercio equo agli anni novanta, con il boom del terzo settore. Fino ai giorni nostri, quando il modello di Banca Etica è pronto per essere esportato in altri paesi europei. Oltre a narrare le vicende e i personaggi principali legati alla nascita della banca, il libro si propone di raccontare una storia mai scritta: quella dei movimenti e delle reti cooperative che da decenni animano la coscienza critica dei cittadini europei. Lontani dai riflettori della politica-spettacolo e dai salotti buoni delle grandi famiglie dell’industria e della finanza, le cooperative, le associazioni e le organizzazioni non governative hanno saputo rispondere in modo creativo e partecipato ai bisogni di milioni di persone, creando opportunità di lavoro e integrazione per giovani emarginati, disabili, disoccupati dalle regioni più isolate e depresse fino alle periferie infinite delle grandi città contemporanee. Il progetto di una nuova grande Banca Etica Europea, illustrato nella seconda parte, è accompagnato dalle voci di chi sta cercando di costruirla: i francesi della finanziaria La Nef, i baschi del Mondragon, ma anche i palestinesi del Parc, che lottano per la difesa delle proprie terre e i pionieri israeliani dei kibbutz. "Ho sognato una banca” è un libro di sogni che si possono realizzare tutti i giorni attraverso la raccolta di risparmi e la concessione di crediti. Finanziamenti che rendono possibile la coltivazione dei terreni sottratti alla mafia, il recupero di aree naturali protette, la conversione biologica di fattorie abbandonate ma anche l’installazione di pannelli solari sul tetto di casa o la ristrutturazione di immobili con le tecniche della bioedilizia. In un periodo di grave crisi economica e di sfiducia nel sistema bancario, la storia di Banca Etica vuole indicare una via d’uscita a partire dal basso, dal coinvolgimento di clienti, soci, cittadini, in un piano di sviluppo sociale che ha come motore il credito. "Dalla prima all’ultima riga scrive nella prefazione Ilvo Diamanti - , questo libro è attraversato da una energia straordinaria. Da convinzioni robuste. E da una grande, grandissima serenità. A conferma che le buone pratiche, anche se sono impopolari e godono di cattiva stampa, nella realtà fanno bene a chi le coltiva. Perché nella vita perfino in un ambiente competitivo e talora aggressivo come quello dell’economia e della finanza non sempre vincono i cattivi". (9Colonne)
8 Mar, 2010
Dal 12 al 14 marzo a Milano, Fieramilanocity, si terrà la settima edizione di Fa’ la cosa giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, organizzata da Terre di mezzo eventi e Insieme nelle terre di mezzo Onlus. Fa’ la cosa giusta! 2010 mette in mostra progetti, idee, soluzioni per consumare e produrre secondo principi di sostenibilità economica, ambientale e sociale. Una mostra-mercato capace di valorizzare le buone pratiche, come la riscoperta dell’autoproduzione e dell’arte di aggiustare; le filiere corte e i gruppi d’acquisto solidali; la green economy e le imprese del web 2.0 che offrono servizi sociali; l’economia che cresce tra le sbarre e l’acqua del sindaco; i giovani stilisti e i grandi marchi che creano capi di abbigliamento e accessori belli e ‘’giusti'’. Saranno 14 le sezioni tematiche di Fa’ la cosa giusta! 2010: dall’editoria indipendente all’economia carceraria, dalla casa sostenibile al turismo solidale e poi ancora energie rinnovabili, ecoprodotti, progetti di educazione alimentare, finanza etica, commercio equo e solidale e molto altro. Tra le novità dell’anno uno spazio per il diritto al cibo, una piazza, dedicata alla sovranità alimentare, chiamata Kuminda, che in una lingua della antille significa ‘cibo’. Ci sarà anche un intenso programma culturale che attraverso incontri, workshop, laboratori e lectio magistralis darà la possibilità di conoscere da vicino temi e protagonisti dell’economia solidale. Il sistema Banca Etica sarà presente con un ampio spazio espositivo nell’area Finanza Etica dove si presenteranno i suoi prodotti a espositori e visitatori. (9Colonne)
16 Nov, 2009
Banca Etica ha siglato una convenzione con Ctm-Altromercato la maggiore organizzazione del commercio equo in Italia e la seconda a livello mondiale - per garantire condizioni di favore per alcune operazioni quali: scoperto di c/c; anticipo di contratti, contributi, fatture, ecc. oltre naturalmente a linee di credito (mutui) a medio e lungo termine e fideiussioni. La convenzione prevede anche servizi commerciali quali l’installazione del POS e la gestione della tesoreria. Banca Etica in ogni caso non applica né le commissioni di massimo scoperto, né la trimestralizzazione degli interessi. La convenzione coinvolge anche un terzo partner: il Consorzio Mcc Servire di Brescia. Si tratta di un consorzio fidi nato per sostenere il settore del non profit ed in particolare i soggetti del commercio equo e solidale e che presta garanzia sugli affidamenti e ne cura la pre-istruttoria facilitando e snellendo così i tempi per le erogazioni. Con Ctm-Altromrecato Banca Etica ha rafforzato la collaborazione dando vita anche a un certificato di deposito dedicato: coloro che sottoscrivono tali certificati di deposito sostengono l’attività svolta da Ctm favorendo l’applicazione di condizioni agevolate sulla linea di credito accesa da Ctm presso Banca Etica. Il risparmiatore, se lo richiede, ha la possibilità di rinunciare a parte della remunerazione favorendo, così, ulteriormente Ctm. Ad aprile 2009 i CD dedicati a Ctm hanno raggiunto un valore pari a circa 2 milioni di euro. Proprio in questi giorni, tramite Mcc Service, Banca Etica ha deliberato la prima pratica che inaugura l’applicazione concreta della convenzione. Beneficiaria è la cooperativa Unicomondo, socia e compagna di viaggio storica di Banca Etica, che opera sul territorio della provincia di Vicenza per la promozione dei principi e dei valori del commercio equo e solidale. Unicomondo è una cooperativa che raggruppa più di dieci punti vendita (Botteghe del Mondo), conta più di 700 soci e impiega 10 dipendenti. "Ogni volta che la nostra Banca finanzia un’iniziativa del commercio equo e solidale mi sento particolarmente soddisfatto: finanza etica e commercio equo, insieme, sono l’esempio concreto di un’alternativa praticabile, giusta e sostenibile all’economia ingorda e sbilanciata che arricchisce pochi e sottrae risorse a molti", ha detto il presidente di Banca Etica, Fabio Salviato. (9Colonne)
28 Set, 2009
Banca Popolare Etica, la prima banca italiana che opera interamente secondo i principi della finanza etica e Etica Sgr, la società di risparmio gestito del gruppo, che investe solo in fondi che rispondono a rigorosi criteri etici, non accetteranno la raccolta di capitali che dovessero rientrare in Italia grazie allo "scudo fiscale" e di conseguenza non predisporrà alcuna misura commerciale e operativa al fine di attirare tali capitali o facilitarne il rientro. "I principi della Finanza Etica che ispirano per intero la nostra attività spiega Mario Crosta, direttore generale di Banca Etica prevedono la piena tracciabilità del percorso del denaro e la provenienza lecita di quello che raccogliamo. Accettare capitali accumulati anche grazie al mancato rispetto delle leggi e che, al già grave reato di evasione fiscale, potrebbero sommare il falso in bilancio, sarebbe una violazione del nostro DNA e un tradimento dei clienti che ci scelgono quotidianamente in nome di un uso responsabile del denaro". Mentre la maggior parte degli istituti di credito stanno mettendo in campo "task forces" di esperti e strumenti finanziari ad hoc per intercettare il ghiotto boccone dei capitali occultati e ora in via di rientro, Banca Etica opera una scelta di sobrietà e responsabilità che va anche nella direzione dell’educazione finanziaria e della responsabilizzazione dei cittadini. "Sebbene per tutti gli istituti di credito la raccolta di risparmio sia essenziale e strategica, soprattutto in questo periodo di crisi, l’intermediazione di denaro proveniente da attività illecite snatura e umilia l’impegno per la legalità che noi, insieme ad altri istituti bancari, associazioni e cittadini scegliamo quotidianamente" dice Fabio Salviato, presidente di Banca Etica e di Etica Sgr. "La normativa proposta tra l’altro potrebbe esonerare gli intermediari finanziari anche dall’obbligo di segnalare eventuali operazioni in odore di riciclaggio. Non è certo in questo modo che il settore bancario recupera la fiducia dei cittadini. Il bisogno del Governo di fare cassa non giustifica un condono iniquo verso i risparmiatori che hanno sempre rispettato le regole e profondamente diseducativo. In Italia l’evasione fiscale è una piaga da combattere con il rigore e non con le sanatorie a basso costo". (9Colonne)
20 Lug, 2009
Tanti degli elementi che costituiscono i tasselli del viver bene difficilmente rientrano nei valori che compongono le classifiche sulla ricchezza o il benessere, normalmente fatte di freddi indicatori economici che si interessano a reddito o PIL. L’Isqols, la società internazionale che promuove un diverso approccio agli studi sul benessere e incoraggia la ricerca interdisciplinare sulla qualità della vita, ha scelto Firenze capoluogo di una Regione come la Toscana, che è quasi un emblema della buona qualità di vita - per il suo nono congresso, che si tiene a Firenze dal 19 al 23 luglio. L’evento, intitolato "Quality of life studies: measures and goals for the progress of societies" (Studi per la qualità della vita: misure e obiettivi per il progresso delle società) si tiene in Italia per la prima volta ed è ospitato dall’Istituto degli Innocenti di Firenze, negli storici edifici di piazza SS. Annunziata e vede tra i promotori anche la Fondazione Culturale di Banca Etica. L’appuntamento mette insieme studiosi e ricercatori di tutto il mondo: tra gli altri partecipano il presidente dell’Isqols, Robert Cummins, della Deakin University in Australia; Ruut Veenhoven della Erasmus University di Rotterdam; Heinz Herbert Noll, del Gesis dell’Univesità di Mannheim; Andrew Clark dell’Ecole supérieure di Parigi; Giampaolo Nuvolati dell’Università degli studi di Milano. L’appuntamento è anche uno degli eventi di preparazione al terzo World Forum dell’Ocse dedicato al progetto globale di misurazione del progresso (di cui l’Isqols è partner), previsto per l’autunno del 2009 in Sud Corea. Di particolare interesse le sessioni plenarie che scandiranno i lavori del congresso fiorentino. In apertura è prevista la sessione dedicata all’importanza delle statistiche per le decisioni politiche: intervengono Enrico Giovannini, capo statistico dell’Ocse, e Luigi Biggeri, presidente dell’Istat. Le altre saranno dedicate al "pianeta Italia", agli indicatori di benessere per l’infanzia, alla sostenibilità. Il giorno della chiusura, invece, toccherà a Lorenzo Morlino, presidente dell’International Political Science Association, illustrare le prospettive in chiave di decisioni politiche degli studi sulla qualità della vita. Nei cinque giorni fitti di contributi e incontri, l’Isqols consegnerà all’Istituto degli Innocenti il The Betterment of the Human Condition Award, un premio attribuito a quelle organizzazioni pubbliche o private che, nell’ambito delle loro politiche, promuovano lo sviluppo e l’uso di misure sulla qualità della vita. Negli anni precedenti, il riconoscimento è andato alla New Economics Foundation (2007) e al South African Institute of Race Relations (2006). (9Colonne)
29 Mag, 2009
Al via oggi alla Fortezza da Basso la sesta edizione di Terra Futura, la mostra-convegno a respiro internazionale che valorizza le buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale. All’insegna di una ricetta semplice e solida: responsabilità, solidarietà ed equità come antidoti alla crisi e premesse per uno sviluppo sostenibile. Per cogliere nelle difficoltà di un modello di sviluppo gli spiragli e il terreno fertile per modificare il paradigma riconosciuto. L’evento è promosso e organizzato da Fondazione culturale Responsabilità Etica Onlus per conto del sistema Banca Etica (Banca Etica, Etica SGR, Rivista "Valori"), Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’Economia Sociale s.c., in partnership con Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente e in collaborazione con Provincia di Firenze, Comune di Firenze e Firenze Fiera SpA e numerose altre realtà nazionali e internazionali. Il tema di fondo dell’edizione 2009 è "Il tempo è opportuno: equità, solidarietà e responsabilità per uscire dalla crisi", un invito che contiene le tre parole chiave sulle quali dovrà fondarsi la "nuova globalizzazione". In programma seminari, dibattiti e convegni, con i contributi di esperti e testimoni provenienti dal mondo della politica, dell’economia e della ricerca scientifica, ma anche dal terzo settore, dalla cultura e dallo spettacolo. Ad integrare il fitto carnet di appuntamenti, anche workshop, laboratori e animazioni per toccare con mano le pratiche di vita, di governo e d’impresa per costruire un futuro più equo e sostenibile. Protagonisti della rassegna espositiva, associazioni e realtà del non profit, enti locali e istituzioni, imprese, che presenteranno progetti ed esempi concreti sulla tutela dell’ambiente sulle energie alternative, sulla cooperazione internazionale, sulla finanza etica e sul commercio equo. Terra Futura si concluderà domenica. (9Colonne)
15 Mag, 2009
Banca Etica è la prima istituzione di finanza etica in Italia. Nata 10 anni fa, è l’unico istituto di credito che opera esclusivamente a fianco delle realtà dell’economia sociale. Cooperative sociali, ONG, Onlus, associazioni, realtà impegnate nella tutela dell’ambiente, nella produzione con metodi biologici e nel commercio equo e solidale sono i destinatari dei finanziamenti di questa banca unica che sempre più raccoglie l’interesse e il consenso di tanti risparmiatori responsabili che vogliono affidarsi a un istituto sicuro, trasparente e soprattutto capace di sostenere iniziative che accanto al valore economico mettono in primo piano il valore sociale. Banca Etica presente da oltre 3 anni con una filiale a Napoli - consolida ora la sua presenza nel capoluogo campano trasferendosi in una nuova sede. Un momento di crescita importante che è diventato occasione di confronto, oltre che di festa. A presentare orgoglioso la nuova apertura al Centro Direzionale, Isola G7, Giuseppe Sottile, Peppe per tutti, direttore della filiale che dal 2005 raccoglie sul territorio campano gli stimoli per un’economia solidale. Peppe ha lasciato parlare le diverse realtà presenti, realtà che in questi anni hanno usufruito di finanziamenti e che, col loro lavoro al servizio della persona, dell’ambiente, della giustizia sociale, testimoniano più di tante parole le scelte fatte dalla banca. Una banca-utopia, come la definisce Carmela Manco, dell’Associazione Figli in Famiglia di S. Giovanni a Teduccio, senza la quale tanti sogni non si sarebbero realizzati, come il suo centro di dialogo per famiglie che vivono nel disagio sociale. O come, ma gli esempi si sprecano, l’acquisto dell’attrezzatura per la produzione di vernice d’acqua della falegnameria-cooperativa di Scampia "L’uomo e il legno", di cui ha parlato Enzo Vanacore, considerandola giustamente un bel matrimonio tra cooperazione sociale e protezione ambientale, e finanziata con un microcredito di capitalizzazione a beneficio dei soci, oppure il sostegno alle sempre nuove attività della cooperativa Irene 95, presentata da Fedele Salvatore che ha annunciato il recente investimento per un tetto fotovoltaico, o infine le marmellate della cooperativa Stalker che, prodotte da persone con disabilità mentali, pare siano "pure buone" ha ironizzato Nicola Merola. Spazio anche all’associazione Caracoles, che si occupa di diritto alla casa per immigrati e che ha giustamente evocato nelle parole della sua rappresentante Tania Castellaccio il dramma attualissimo dei clandestini rinviati al mittente i quali se invece riescono a rimanere per ottenere il permesso di soggiorno devono dimostrare di abitare in dimore degne degli esseri umani, come se fosse facile. Tante parole di ringraziamento e di gratitudine per una banca che non discrimina secondo criteri di economicità ma seleziona con le lenti dell’attenzione allo sviluppo umano. (9Colonne)