25 Giu, 2010
A partire da lunedì 28 giugno entrano in vigore alcune modifiche regolamentari relative alla segmentazione e alle modalità di negoziazione degli strumenti quotati sull’MTA, il Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana. In un’ottica di semplificazione e per offrire agli intermediari e agli investitori nazionali e internazionali strumenti informativi e categorie univoche, viene eliminata l’attuale ripartizione del mercato MTA nei segmenti Blue Chip e
Standard. La recente introduzione degli indici FTSE Italia, infatti, già ripartisce le azioni in tre classi principali in base a criteri di capitalizzazione e liquidità dei titoli: Large Cap (FTSE MIB), Mid Cap, Small Cap, oltre che Micro Cap e altre tipologie.. Pertanto, la nuova impostazione consente di rivistare la struttura dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana considerando ormai assorbita l’attuale ripartizione del mercato MTA nei segmenti Blue-Chip e Standard, basata sulla capitalizzazione. Si conferma invece la permanenza dei segmenti STAR e MTA International. Parallelamente vengono anche uniformate le modalità e i relativi orari di negoziazione degli strumenti finanziari ora appartenenti a questi diversi segmenti. Per tutti gli strumenti finanziari negoziati nel mercato MTA è prevista un’unica modalità di negoziazione, costituita da un’asta di apertura, una fase di negoziazione continua e quindi un’asta di chiusura. Tutti gli strumenti quotati sul mercato MTA (inclusi quelli negoziati nel segmento STAR e nel segmento MTA International) verranno negoziati con i seguenti orari: 08.00 09.00 (9.00.00 9.00.59) asta di apertura (pre-asta, validazione e apertura); 09.00 17.25 negoziazione continua; 17.25 17.30 (17.30.00 17.30.59) asta di chiusura (pre-asta, validazione e chiusura). Per quanto riguarda il segmento STAR in particole restano immutate le soglie di capitalizzazione rilevanti ai fini dell’attribuzione della qualifica di STAR, fissate rispettivamente in 1 miliardo di euro come massima e 40 milioni di euro come minima. Il segmento STAR, infatti, continuerà a rappresentare il segmento di eccellenza per imprese di piccola e media capitalizzazione disponibili ad aderire a requisiti superiori e allineati alla best practice internazionale. Inoltre, si concentrano nel mese di giugno le revisioni concernenti la capitalizzazione e il flottante, come già avviene per i requisiti di governance. (9Colonne)
17 Giu, 2010
Martedì 15 giugno ha preso il via, con la cena presso l’Ambasciata Italiana, la quinta edizione londinese dell’Italian Investor Conference, che si svolge nella sede del London Stock Exchange: si tratta del tradizionale appuntamento di Borsa Italiana dedicato all’incontro tra le più importanti realtà imprenditoriali italiane quotate e gli investitori nordeuropei. Oggi, giovedì 17 giugno, il roadshow prosegue a Stoccolma, per la prima Italian Investor Conference svedese, dedicata agli investitori di tutta l’area scandinava. Gli incontri nelle due piazze finanziarie sono stati organizzati in collaborazione con JP Morgan, Mediobanca, UBS e Unicredit. Le Italian Investor Conference rappresentano un importante sforzo dell’intero sistema volto alla promozione presso gli investitori istituzionali esteri delle più importa nti realtà imprenditoriali italiane quotate. Organizzate in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e grazie al fondamentale supporto di primari broker nazionali e internazionali, le Conference favoriscono le società quotate nel raggiungere obiettivi di trasparenza, frequenza degli incontri con gli investitori e liquidità dei relativi strumenti finanziari. Il programma 2010 in particolare si è arricchito di nuove destinazioni, definite sulla base del peso relativo dei singoli Paesi nell’ambito del portafoglio di investimento globale, della propensione degli investitori esteri a investire in società italiane, nonché della distribuzione geografica dell’azionariato delle società stesse: Londra e Stoccolma infatti fanno seguito agli appuntamenti di New York e Toronto dello scorso aprile. Il roadshow proseguirà in ottobre a Tokyo con il tradizionale appuntamento autunnale con il mercato giapponese. Le società che in queste giornate partecipano al roadshow di Londra e Stoccolma sono: Banca MPS, Benetton, ENI, Finmeccanica, Gruppo Editoriale l’Espresso, Impregilo, Indesit, Intesa Sanpaolo, Italcementi, Recordati, Lottomatica, Mediolanum, Seat Pagine Gialle, Snam Rete Gas, ST Microelectronics, Terna, Telecom Italia, Unipol. Complessivamente sono stati organizzati oltre 130 incontri one-to-one tra il management delle società presenti e oltre 75 investitori locali, in rappresentanza di 50 primarie case di investimento. (9Colonne)
11 Mag, 2010
Ad aprile 2010 la media giornaliera del controvalore scambiato sui mercati azionari del London Stock Exchange Group di cui fa parte Borsa Italiana - è stata di 7,7 miliardi di sterline (8,8 miliardi di euro), in aumento del 2% rispetto allo scorso anno. Sono stati scambiati 16 milioni di contratti su azioni sui mercati telematici del Gruppo per un controvalore totale di 153 miliardi di sterline (175 miliardi di euro), il 2% in più rispetto ad aprile 2009. La media giornaliera dei contratti scambiati è stata di 802.118, in calo del 24% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. La media giornaliera del controvalore scambiato su azioni inglesi è stata di 4,1 miliardi di sterline (4,7 miliardi di euro), in calo dell’8% rispetto allo scorso anno, mentre la media giornaliera dei contratti scambiati, 509.596, è calata del 27%. Durante il mese di aprile, la media giornaliera dei contratti scambiati su azioni italiane è stata di 237.784, in calo del 23% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. La media giornaliera del controvalore scambiato durante il mese è aumentata dell’8% a quota 3,2 miliardi di euro (2,8 miliardi di sterline). Il controvalore totale scambiato su azioni internazionali è aumentato del 63% rispetto ad aprile 2009 a 14,6 miliardi di sterline; anche la media giornaliera del controvalore scambiato è aumentata del 63% raggiungendo la cifra di 731 milioni di sterline (836 milioni di euro). La media giornaliera dei contratti scambiati è stata di 54.738, in aumento del 16% rispetto ad aprile 2009. (9Colonne)
27 Apr, 2010
A partire dal prossimo 28 giugno entreranno in vigore alcune modifiche regolamentari relative alla segmentazione e alle modalità di negoziazione degli strumenti quotati sull’MTA, il Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana. In un’ottica di semplificazione e per offrire agli intermediari e agli investitori nazionali e internazionali strumenti informativi e categorie univoche, verrà eliminata l’attuale ripartizione del mercato MTA nei segmenti Blue Chip e Standard. La recente introduzione degli indici FTSE Italia, infatti, già ripartisce le azioni in tre classi principali in base a criteri di capitalizzazione e liquidità dei titoli: Large Cap, Mid Cap, Small Cap (oltre che Micro Cap e altre tipologie). Pertanto spiega una nota - la nuova impostazione consente di rivistare la struttura dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana considerando ormai assorbita l’attuale ripartizione del mercato MTA nei segmenti Blue-Chip e Standard, basata sulla capitalizzazione. Si conferma invece la permanenza dei segmenti STAR e MTA International. Parallelamente verranno anche uniformate le modalità e i relativi orari di negoziazione degli strumenti finanziari ora appartenenti a questi diversi segmenti. Per tutti gli strumenti finanziari negoziati nel mercato MTA è prevista un’unica modalità di negoziazione, costituita da un’asta di apertura, una fase di negoziazione continua e quindi un’asta di chiusura. Tutti gli strumenti quotati sul mercato MTA (inclusi quelli negoziati nel segmento STAR e nel segmento MTA International) verranno negoziati con i seguenti orari: 08.00 09.00 (9.00.00 9.00.59) asta di apertura (pre-asta, validazione e apertura); 09.00 17.25 negoziazione continua; 17.25 17.30 (17.30.00 17.30.59) asta di chiusura (pre-asta, validazione e chiusura). Per quanto riguarda il segmento STAR in particole restano immutate le soglie di capitalizzazione rilevanti ai fini dell’attribuzione della qualifica di STAR, fissate rispettivamente in 1 miliardo di euro come massima e 40 milioni di euro come minima. Il segmento STAR, infatti, continuerà a rappresentare il segmento di eccellenza per imprese di piccola e media capitalizzazione disponibili ad aderire a requisiti superiori e allineati alla best practice internazionale. Inoltre, si concentrano nel mese di giugno le revisioni concernenti la capitalizzazione e il flottante, come già avviene per i requisiti di governance. (9Colonne)
20 Apr, 2010
A partire da ieri, 19 aprile, il contratto futures sull’indice FTSE MIB Dividend è entrato in negoziazione sull’IDEM, il mercato dei derivati di Borsa Italiana. Il FTSE MIB Dividend futures (FDIV) permette agli investitori di prendere posizione sulla base dei dividendi attesi delle azioni componenti l’indice FTSE MIB, senza essere tuttavia esposti al rischio di movimenti avversi dei prezzi delle stesse determinati da altri fattori; inoltre, consente la copertura di posizioni assunte sull’indice FTSE MIB dagli effetti conseguenti la distribuzione dei dividendi da parte degli emittenti. Il valore del futures riflette le aspettative di distribuzione dei dividendi nel corso dell’anno da parte delle società appartenenti al FTSE MIB. A mano a mano che le società staccano dividendo, le aspettative incorporate nel contratto riflettono solo le distribuzioni afferenti i restanti titoli. La liquidità del nuovo prodotto sarà garantita da uno schema di market making con obblighi su base continuativa e su tutte le scadenze listate. Secondo Nicolas Bertrand Head of Equity Markets and IDEM del London Stock Exchange Group - "il lancio di questi nuovi contratti futures permetterà agli operatori di coprire le loro posizioni dal rischio dividendo sul mercato italiano. Il FTSE MIB Dividend futures completa la gamma dei prodotti disponibili sull’IDEM ed offre agli operatori ulteriori opportunità di strutturare strategie di trading sulla base delle loro aspettative. Siamo inoltre molto lieti di dare il benvenuto a BNP Paribas e Société Générale in qualità di market makers sul nuovo contratto; questo consentirà lo sviluppo dei nuovi contratti grazie ad una migliore liquidità fornita su base continuativa". Mark Makepeace CEO di FTSE Group ha aggiunto che "il nuovo FTSE MIB Dividend index futures sarà utile sia agli investitori locali sia a quelli internazionali e supporterà la promozione di ulteriori investimenti sul mercato italiano". (9Colonne)
12 Apr, 2010
Borsa Italiana anche quest’anno supporta le attività di investor relation delle più importanti società quotate organizzando le Italian Investor Conference nelle principali piazze finanziarie internazionali. Le Italian Investor Conference rappresentano un importante sforzo dell’intero sistema volto alla promozione presso gli investitori istituzionali esteri delle più importanti realtà imprenditoriali italiane quotate. Organizzate in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e grazie al fondamentale supporto di primari broker nazionali e internazionali, le Conference consentono alle società di raggiungere obiettivi di trasparenza, di frequenza degli incontri con gli investitori, nonché di liquidità degli strumenti finanziari. Il programma 2010 si è arricchito di nuove destinazioni, definite sulla base del peso relativo dei singoli Paesi nell’ambito del portafoglio di investimento globale, della propensione degli investitori esteri a investire in società italiane, nonché della distribuzione geografica dell’azionariato delle società stesse. Alle ormai consolidate piazze di New York, Londra e Tokyo nel corso del 2010 si aggiungeranno le piazze di Toronto e Stoccolma. Si inizia oggi e domani a New York con il tradizionale appuntamento di primavera delle più importanti realtà imprenditoriali italiane quotate con gli investitori statunitensi. La Conference è organizzata in collaborazione con Banca IMI e Intermonte SIM e si svolge presso il New York Palace Hotel in Madison Avenue. Le società che prendono parte all’evento sono: Amplifon, Ansaldo STS, Autogrill, Banca Carige, Banca Monte dei Paschi di Siena, Davide Campari, Finmeccanica, Intesa Sanpaolo, Lottomatica, Piaggio, RCS Mediagroup. Mercoledì 14 aprile il roadshow prosegue a Toronto, per la prima Italian Investor Conference in Canada, organizzata con il contributo di Bank of America Merrill Lynch. Le società che prenderanno parte all’evento sono: Autogrill, Davide Campari, Finmeccanica, Hera, Intesa Sanpaolo, Lottomatica, Luxottica Group. (9Colonne)
17 Mar, 2010
Oggi, mercoledì 17, e domani, giovedì 18 marzo, 67 società appartenenti al segmento STAR di Borsa Italiana si confrontano con più di 160 fund manager e analisti -in rappresentanza di 102 case d’investimento - nel corso della nona edizione della STAR Conference di Milano che si svolge a Palazzo Mezzanotte. La due giorni di presentazioni pubbliche ed incontri riservati, che rappresenta un appuntamento consolidato nelle agende di società e case d’investimento, si caratterizza quest’anno in particolare per la cifra record di 950 incontri one-to-one prenotati e per l’elevato numero di investitori internazionali presenti (51 delle 102 case d’investimento iscritte). Si distingue inoltre per l’elevato numero di società partecipanti: 67 su un totale di 73 appartenenti al segmento STAR (pari al 91%). Come di consueto, la manifestazione prevede anche la presenza dei numerosi Partner Equity Markets (il network dei Partner riunisce le più importanti istituzioni bancarie e le più prestigiose società di advisory e di revisione contabile, gli studi legali più autorevoli e le primarie società di comunicazione finanziaria) che, con pratiche allineate ai migliori standard internazionali, condividono con Borsa Italiana l’impegno a supportare e a far crescere le piccole e medie imprese italiane in ogni fase del loro ciclo di vita sui mercati finanziari. Il segmento STAR (Segmento Titoli ad Alti requisiti) di Borsa Italiana conta oggi 73 società quotate (il 35% delle PMI quotate sul Mercato Telematico Azionario) rappresentative di oltre 15 settori tipici del "made in Italy". La capitalizzazione complessiva del segmento è di 16 miliardi di euro, corrispondente ad una market cap media di 223 milioni di euro per società. L’indice FTSE Italia STAR, fin dalla nascita del segmento nel 2001, ha costantemente sovraperformato l’indice generale del mercato: +10,78% rispetto al FTSE Italia MIB storico nel corso del 2009 e +33,08% dal 2001. Le società appartenenti al segmento STAR mostrano inoltre una liquidità costantemente superiore a quella delle altre PMI quotate sia in termini di media giornaliera degli scambi (510.881 euro vs 286.310 euro del segmento Standard)*, che in termini di turnover velocity (70,73% vs 63,96%), pur in presenza di una minore volatilità. Le 33 IPO avvenute su STAR dal 2001, data di esordio del segmento, ad oggi hanno consentito alle società una raccolta pari a 4,2 miliardi di euro, cui vanno aggiunti altri 2,2 miliardi di euro rivenienti da successivi aumenti di capitale. Dal 2001 ad oggi le società STAR hanno quindi potuto raccogliere complessivamente sul mercato 6,4 miliardi di euro per finanziare i propri piani di sviluppo. Con STAR Borsa Italiana ha dimostrato nel tempo la propria capacità di mettersi al servizio delle piccole e medie imprese, fornendo capitali per la crescita, liquidità e standing internazionale. (9Colonne)
11 Mar, 2010
Nel Regno Unito, come del resto in Italia, il Tesoro ha proposto il proprio scudo fiscale come l’ultimo che sarà concesso agli evasori britannici. Lo scudo fiscale di là dalla Manica prende il nome di New Disclosure Opportunity (Ndo), per distinguerlo dal precedente Offshore Disclosure Facility (Odf) del 2007, e si presenta da subito come l’ultima finestra per la regolarizzazione di conti e attività off shore non dichiarati al Fisco UK. In realtà le differenze con lo scudo italiano sono tantissime. Le spiega un interessante articolo apparso sul sito di Borsa Italiana. In primo luogo quello che il Tesoro britannico offre ai contribuenti è un lieve sconto sulla pena, una sorta di ultima possibilità. Non è previsto l’anonimato per coloro che vi aderiscono, anzi si richiede ai contribuenti una dettagliata storia dei loro patrimoni all’estero. In Italia si prendono tutti i capitali o asset sparpagliati nei paradisi fiscali (nella maggior parte dei casi in Svizzera) e si impone una sanzione secca del 5% (del 6-7% con la proroga): se si regolarizzano 100 euro, se ne pagano al massimo 7 e si risolve tutto, senza neanche dare i propri estremi al fisco. In Gran Bretagna l’Ndo impone il pagamento di tutte le tasse dovute anno per anno fino a un massimo di 20 anni e a queste aggiunge una sanzione del 10% degli asset in questione. Se inoltre il Tesoro aveva già segnalato il contribuente nel 2007, quando era stato varato il primo scudo (Odf), e questi non aveva regolarizzato la propria posizione, allora la sanzione si raddoppia e passa al 20 per cento. Qualcuno ha calcolato che su 100 euro regolarizzati nel Regno Unito se ne pagano al fisco 44. Se poi il Fisco britannico scopre delle irregolarità nelle dichiarazioni del contribuente, la sanzione (che si aggiunge alle tasse dovute) supera il 10% e si pone fra un minimo del 30% a un massimo del 100 per cento. Come in Italia a non tutti è concesso lo Scudo: se ci sono già in corso delle indagini o delle inchieste che coinvolgono i capitali destinati al rientro, salta tutto. Idem se il denaro nascosto è collegato a organizzazioni criminali o associazioni per delinquere. Il periodo dell’Ndo britannico somiglia molto a quello previsto in Italia e spazia dal primo settembre 2009 al 12 marzo 2010. Oltre questa data non c’è più nulla da fare e i segugi del fisco britannico avranno il diritto di usare tutti i mezzi a propria disposizione, comprese le informazioni ottenute nel frattempo da tutti gli scudanti e dagli intermediari finanziari di tutto il mondo. (9Colonne)
11 Feb, 2010
E’ online il nuovo sito di Borsa Italiana (www.borsaitaliana.it) rinnovato nella navigazione, nei contenuti e nella grafica. La navigazione è stata riorganizzata per mercati, subito accessibili dalla homepage, agevolando così l’accesso alle informazioni riguardanti le diverse tipologie di strumenti finanziari negoziati su Borsa Italiana. Il nuovo sito si è in particolare arricchito di contenuti dedicati agli investitori retail, anche grazie alla presenza di news Ansa, Dow Jones, Reuters e Message. Completamente rinnovata è la sezione dedicata ai mercati internazionali dove, oltre ai principali indici borsistici, sono ora disponibili le schede titolo delle società appartenenti agli indici Nasdaq 100, FTSE 100, DAX 30, CAC 40, AEX, BEL 20, PSI20. Rinnovata ed arricchita anche la sezione con i dati sulle materie prime (Oro, Platino, Argento, Palladio), cui sarà presto aggiunto il petrolio. Lo spazio dedicato alla Finanza Etica diventa una "vetrina" per la Corporate Social Responsibility, offrendo alle società quotate uno spazio in cui dare visibilità alle loro iniziative nel settore. Per gli utenti del sito sono inoltre da ora a disposizione alcuni nuovi servizi personalizzati. E’ infatti disponibile un nuovo servizio gratuito di "Alert", attraverso cui l’utente può essere avvisato via e-mail della variazione dei prezzi degli strumenti finanziari cui è interessato, o ancora dell’uscita di notizie o comunicazioni riguardanti il titolo prescelto (come internal dealing, studi societari, corporate actions). A questo si aggiunge il rinnovato servizio della Borsa Virtuale, cui è stata potenziata l’area della community ed alla quale seguiranno, a breve, nuove funzionalità quali take profit e stop loss, short selling, calcolo del credito d’imposta e la possibilità di immettere ordini a mercato ed al meglio, anche in orari di chiusura delle negoziazioni. Il servizio di Borsa Virtuale del sito di Borsa Italiana rappresenta uno degli strumenti più avanzati di simulazione della negoziazione finanziaria presenti sul web. (9Colonne)
2 Feb, 2010
Barclays Bank PLC ha lanciato due nuove obbligazioni della famiglia Scudo, entrambe con durata 5 anni e rimborso integrale del capitale a scadenza, riconducibili alle due tipologie tasso di interesse fisso e tasso variabile trimestrale legato all’Euribor a 3 mesi. Barclays Scudo Fisso 3,25% - (codice ISIN IT0006711862), con un rendimento annuale lordo del 3,25% (2,8438% netto), offre la possibilità di beneficiare per 5 anni di un rendimento a tasso fisso. Attualmente, tale rendimento e’ superiore ai rendimenti del BTP di pari scadenza. Barclays Scudo Variabile 50 (codice ISIN IT0006711854) offre cedole lorde trimestrali pari al tasso Euribor a 3 mesi più uno spread dello 0,50%. E’ indicato per chi ha aspettative di rialzo dei tassi di interesse. Scudo Variabile 50 offre infatti la possibilità di beneficiare di eventuali futuri incrementi dei rendimenti cedolari in caso di rialzi del tasso di interesse Euribor a 3 mesi. In caso di restringimenti dello spread di credito dell’Emittente, l’investitore potrebbe beneficiare di un guadagno sulle obbligazioni in conto capitale. Si tenga presente che tale spread, pur essendo in continua riduzione negli ultimi mesi, si colloca al di sopra della media degli ultimi 15 anni. La scadenza delle due obbligazioni è 13 gennaio 2015. I nuovi prodotti sono quotati sul mercato telematico delle obbligazioni (MOT) di Borsa Italiana a partire dal 22 gennaio 2010 e possono essere acquistati, con un taglio minimo di 1.000 euro, presso qualsiasi banca oltre che nelle filiali di Barclays Italia. Le due obbligazioni vanno ad ampliare l’offerta di obbligazioni Barclays tasso fisso e variabile listate sul MOT. (9Colonne)