Archive for fondi comuni

FONDI COMUNI, GIUGNO DA DIMENTICARE

Nel corso del mese di giugno il "tesoretto" dei fondi comuni è dimagrito di 1,2 miliardi di euro. A tanto ammontano, infatti, i deflussi. Il patrimonio investito in fondi vale oggi 441,3 miliardi di euro. Nella sintesi di Assogestioni, è sempre positiva la raccolta dei Flessibili e dei Bilanciati. Torna positiva la raccolta sugli Azionari nonostante l’alta volatilità dei mercati, e si mantiene positiva anche la raccolta degli Obbligazionari a fronte di tensioni su alcuni emittenti sovrani. Con 683 milioni di euro i Fondi Flessibili mettono a segno la raccolta più consistente del mese. Le sottoscrizioni contribuiscono alla crescita del patrimonio della categoria, che si posiziona oltre la quota dei 62 miliardi di euro, equivalenti al 14% degli asset investiti in fondi. I dati rilevati dall’ufficio statistiche dell’associazione mettono in evidenza flussi positivi e in crescita anche per i prodotti Bilanciati. Questi incassano 280 milioni di euro e dispongono di un patrimonio superiore a 19,6 miliardi, il 4,4% degli asset analizzati. Per i Fondi Azionari giugno segna il ritorno in territorio positivo. La categoria incassa, infatti, 240 milioni di euro e detiene il 21% del patrimonio, pari a 92,3 miliardi di euro. Rallenta ma è ancora favorevole alle sottoscrizioni l’andamento della raccolta dei Fondi Obbligazionari, che chiudono il periodo di rilevazione con flussi netti pari a 59 milioni di euro. Il patrimonio della categoria, che vale più del 40% dell’intero sistema, si rafforza ancora e torna a sfiorare i 181 miliardi di euro. Il risultato di raccolta per i Fondi di Liquidità è negativo; le uscite ammontano a 2,3 miliardi di euro e il patrimonio vale 73 miliardi di euro, il 16,5% degli asset del settore fondi. Raccolta negativa anche per i Fondi Hedge, per i quali i deflussi sono in crescita rispetto al mese precedente e ammontano a 145 milioni di euro. La categoria detiene asset per un totale di poco inferiore ai 14 miliardi di euro, pari a circa il 3% del patrimonio complessivo. I Fondi di Diritto Estero chiudono provvisoriamente* il mese con una raccolta positiva di 1,2 miliardi di euro. Le sottoscrizioni più consistenti sono incassate dai Gruppi Italiani, che contano su flussi pari a più di 1 miliardo di euro. A giugno gli asset investiti in prodotti esteri sono in crescita e alla fine del mese ammontano a 237 miliardi, il 53% del patrimonio complessivo. Positiva anche la raccolta per i Gruppi Esteri, che incassano 185 milioni di euro. I Fondi di Diritto Italiano accusano deflussi per 2,4 miliardi di euro; il loro patrimonio è pari a 204,4 miliardi di euro, il 46,3% degli asset complessivi. I prodotti domestici promossi da Gruppi italiani subiscono nel corso del mese 2,2 miliardi di deflussi. È invece di 200 milioni il dato di raccolta negativo proveniente dai Fondi di diritto Italiano promossi da Gruppi esteri. Al 30 giugno i Gruppi Italiani registrano flussi negativi per 1,2 miliardi di euro e detengono il 79% del patrimonio. I Gruppi Esteri archiviano momentaneamente il mese con flussi negativi pari a 15 milioni di euro e detengono il 21% del patrimonio.

(9Colonne)

FONDI COMUNI, IN APRILE RACCOLTI 76 MILIONI

Nel corso del mese di aprile il sistema fondi raccoglie complessivamente 76 milioni di euro. Il patrimonio si rafforza ulteriormente e si assesta a quota 446 miliardi. I flussi di raccolta vengono indirizzati principalmente verso i prodotti obbligazionari, Flessibili e Bilanciati. Lo ha reso noto oggi Assogestioni. I Fondi Obbligazionari raccolgono poco meno di 1,3 miliardi di euro e continuano a detenere gli asset più consistenti del settore, pari al 40% circa del patrimonio complessivo: 175 miliardi di euro. I Fondi Flessibili possono contare su flussi netti pari a 824 milioni di euro. Il patrimonio della categoria supera abbondantemente la soglia dei 62 miliardi di euro, pari al 14% degli asset dell’intero settore. I prodotti Bilanciati sono sostenuti da una raccolta netta positiva di 378 milioni, il patrimonio detenuto nelle casse di questi prodotti è oggi superiore a 19,6 miliardi, corrispondenti al 4,4% del patrimonio investito in fondi comuni. Dopo il ritorno in territorio positivo, registrato lo scorso mese, i Fondi Hedge tornano in negativo con deflussi pari a 130 milioni di euro. Nonostante il risultato negativo di raccolta, gli asset detenuti dalla categoria crescono oltre i 14,3 miliardi, pari a oltre il 3% del patrimonio complessivo. Crescono nel corso del mese i deflussi dai Fondi Azionari. Il dato registrato da Assogestioni evidenzia uscite per 266 milioni e un patrimonio che al momento della rilevazione vale poco meno di 97 miliardi di euro, il 22% circa degli asset.

Rallentano invece nel corso del mese i deflussi registrati dai Fondi di Liquidità. Il calcolo messo a punto dall’associazione indica riscatti per circa 2 miliardi di euro. Il patrimonio della categoria scende dagli 80 miliardi di marzo agli attuali 77, pari al 17% degli asset totali. Il dato di raccolta positivo è sostenuto dagli afflussi provenienti dai Fondi di diritto Estero. Infatti, sono nuovamente loro i protagonisti del risultato di raccolta, con un contributo provvisorio di circa 898 milioni di euro. Gli asset stimati sono ancora in crescita: 233,7 miliardi pari al 52% del patrimonio complessivo. Dai Fondi di diritto estero promossi da Gruppi italiani giungono 1 miliardo di euro. È invece negativo di 152 milioni di euro il contributo dei Gruppi esteri. Rallentano i deflussi registrati dai Fondi di diritto Italiano che questo mese sono pari a 822 milioni di euro. Gli asset di questa tipologia di prodotti ammontano a 212 miliardi di euro, ben oltre il 47% del patrimonio. I prodotti domestici promossi da Gruppi italiani accusano nel corso del mese deflussi per 654 milioni di euro. Negativo di 168 milioni di euro l’apporto proveniente dai Fondi di diritto Italiano promossi da Gruppi esteri. Ad aprile i Gruppi Italiani continuano a detenere l’80,3% del patrimonio e registrano flussi positivi per 397 milioni di euro. I Gruppi Esteri archiviano momentaneamente il mese con flussi negativi pari a 320 milioni di euro. (9Colonne)

FONDI COMUNI, UN ALTRO MESE POSITIVO

I fondi comuni di investimento archiviano per il quinto mese consecutivo, il sesto dall’inizio dell’anno, un dato di raccolta positivo. Le sottoscrizioni al netto dei riscatti sono in leggera crescita rispetto allo scorso mese e si fermano a quota 1,27 miliardi di euro. Alla fine del mese di novembre il patrimonio complessivo investito in fondi – secondo i dati resi noti da Assogestioni - è pari a 422 miliardi di euro. Sono quattro le categorie con il segno più: Obbligazionari, Flessibili, Bilanciati e Azionari. Con quasi 1,4 miliardi di euro i prodotti Obbligazionari sono ancora i principali sostenitori dell’andamento positivo del settore. Il patrimonio della categoria è pari a 160,5 miliardi di euro, un dato che vale il 38% degli asset del settore. I Fondi Bilanciati incassano 124 milioni di euro e detengono asset per oltre 16 miliardi, il 3,9% del totale. La raccolta dei prodotti Flessibili continua per il secondo mese consecutivo la sua corso in territorio positivo. I flussi, in crescita, sono pari a 425 milioni di euro e il patrimonio, che si colloca oltre la quota dei 56 miliardi di euro, vale il 13,3% degli asset complessivi. I Fondi Azionari chiudono il mese con 38 milioni di sottoscrizioni nette e si presentano con asset pari al 20,2% (85 miliardi di euro) del patrimonio investito in fondi comuni.

Resta negativa la raccolta dei Fondi di Liquidità. La categoria perde 634 milioni di euro e detiene un patrimonio pari a 88 miliardi di euro, il 20,9% degli asset complessivi. I Fondi Hedge si avvicinano lentamente alla parità e chiudono il mese con deflussi per 52 milioni di euro e il 3,8% del patrimonio, una quota corrispondente a oltre 16 miliardi di euro. Secondo le rilevazione dell’ufficio statistiche di Assogestioni a novembre la raccolta dei Fondi di diritto Italiano è stata negativa per 369 milioni di euro. Il patrimonio detenuto in questa tipologia di prodotti è pari a 214 miliardi di euro, il 50,7% delle masse complessive ascrivibili all’intero sistema fondi. I prodotti domestici promossi da Gruppi italiani accusano deflussi per 475 milioni di euro e detengono un patrimonio di 193 miliardi di euro, il 45,7% degli asset. Per i fondi italiani promossi da Gruppi esteri la raccolta è positiva e vale 106 milioni di euro. Il patrimonio è a quota 21 miliardi e vale il 5% delle masse del settore. Per i Fondi di diritto Estero la raccolta provvisoria è ancora in crescita ed è pari a 1,6 miliardi di euro, di cui oltre 1,1 miliardi attribuibili a sottoscrizioni provenienti dai prodotti promossi da Gruppo Italiani. Gli asset stimati per i Fondi di Diritto Estero sono, alla fine del mese di novembre, superiori a 208 miliardi di euro, il 49,3% del patrimonio del sistema. I Gruppi Italiani detengono l’81,6% del patrimonio e registrano flussi positivi pari 661 milioni di euro. Il mese è caratterizzato dal ritorno in positivo della raccolta per i Gruppi Esteri che archiviano momentaneamente il mese con flussi pari a 606 milioni di euro. (9Colonne)

SETTEMBRE: + 1,6 MILIARDI DI EURO PER I FONDI COMUNI

A settembre il sistema dei fondi comuni mette a segno una raccolta positiva per un totale di quasi 1,6 miliardi di euro. Il bilancio tra sottoscrizioni e riscatti sostiene la crescita del patrimonio che, grazie anche alla rivalutazione dei portafogli, cresce fino a quota 422,5 miliardi di

euro. E’ quanto si legge nel report mensile di Assogestioni. Tre le categorie con il segno più: Azionari, Bilanciati e Obbligazionari. I prodotti Obbligazionari registrano il risultato più rilevante con una raccolta di oltre 1,5 miliardi di euro e un patrimonio che al momento della rilevazione vale il 37,7% degli asset del settore, pari a circa 160 miliardi di euro. In leggera flessione, rispetto allo scorso mese, la raccolta dei prodotti Azionari che si presentano con flussi positivi per 339 milioni di euro e asset pari al 19,7% (83 miliardi di euro) del patrimonio investito in fondi comuni. Cresce a settembre la raccolta per i Fondi Bilanciati che incassano 152 milioni di euro e possiedono asset che sfiorano i 18 miliardi di euro, il 4,2% del totale Lo scorso mese guidavano la classifica ma questa volta i Fondi di Liquidità registrano un risultato negativo pari a 311 milioni di euro. Contrariamente all’andamento dei flussi il patrimonio cresce e si posiziona poco sotto i 90 miliardi di euro, il 21,2% degli asset complessivi. Secondo quanto rilevato dall’Ufficio statistiche dell’associazione tornano in negativo anche i Fondi Flessibili, con deflussi per 71 milioni di euro ed un patrimonio pari a oltre 56 miliardi, il 13,3% degli asset del settore. La raccolta dei Fondi Hedge si avvicina sempre di più alla parità e questo mese i prodotti alternativi chiudono con deflussi per 58 milioni di euro e un patrimonio equivalente al 3,8% degli asset complessivi, pari a oltre 16 miliardi di euro.

Nonostante il calo rispetto ad agosto, durante il mese di settembre il risultato di raccolta dei Fondi di diritto Italiano è positivo per 396 milioni di euro. Con l’appoggio degli afflussi il patrimonio è arrivato a sfiorare i 215 miliardi di euro, il 50,8% del patrimonio totale. I prodotti domestici promossi da Gruppi italiani raccolgono 404 miliardi di euro e detengono

un patrimonio di oltre 193 miliardi di euro, il 45,8% degli asset. I fondi italiani promossi da Gruppi esteri accusano deflussi per 8 milioni di euro. Il loro patrimonio vale oggi il 5% delle masse del settore, circa 21 miliardi di euro. I Fondi di diritto Estero proseguono la loro corsa in territorio positivo con una raccolta provvisoria di 1,2 miliardi di euro, di cui solo una piccola parte, 28 milioni, è attribuibile ai prodotti promossi da Gruppo Esteri. Gli asset stimati per i Fondi di Diritto Estero sono alla fine del mese di settembre 208 miliardi di euro, il 49,2% delle masse complessive ascrivibili all’intero sistema fondi. IGruppi Italiani, che detengono l’82,6% del patrimonio, hanno registrato flussi positivi per poco meno di 1,6 miliardi di euro. I Gruppi Esteri chiudono momentaneamente con 20 milioni di euro di raccolta positiva. (9Colonne)

FONDI COMUNI, AGOSTO POSITIVO

Con il dato di agosto prosegue nel segno della raccolta positiva il secondo semestre dei fondi comuni di investimento. Il bilancio tra sottoscrizioni e riscatti evidenzia, infatti, flussi positivi per oltre 2,8 miliardi di euro. L’andamento favorevole della raccolta unito all’efficace contributo dalla gestione permette alle masse del settore di risalire la china e chiudere il mese a quota 418 miliardi di euro. Ad agosto – informa Assogestioni - sono cinque, su un totale di sei, le categorie con segno più. Si tratta dei prodotti Azionari, Bilanciati, Obbligazionari, di Liquidità e Flessibili. I Fondi di Liquidità guidano la classifica, registrando il risultato più significativo, con afflussi netti per quasi 1,6 miliardi di euro. Secondo quanto riportato dall’Ufficio statistiche dell’associazione gli asset della categoria continuano a crescere e arrivano a superare gli 89 miliardi di euro, equivalenti al 21,4% del patrimonio investito in fondi. I prodotti Obbligazionari archiviano il mese con una raccolta positiva di 900 milioni di euro. Il patrimonio della categoria rappresenta il 37,8% degli asset e pesa poco meno di 158 miliardi di euro. Nelle casse dei prodotti Azionari affluiscono 378 milioni. L’andamento dei mercati garantisce altresì un crescita del patrimonio che sfiora, alla fine del mese, gli 83 miliardi di euro e rappresenta il 19,8% degli asset. Dopo il risultato negativo registrato a luglio i Fondi Bilanciati tornano in territorio positivo con 52 milioni di euro di raccolta. Alla fine del mese il patrimonio vale il 4,2% degli asset complessivi, pari a quasi 18 miliardi di euro. I Fondi Flessibili registrano flussi positivi per 49 milioni di euro e contano su un patrimonio pari a 55 miliardi di euro, il 13,1% degli asset del settore. Sebbene venga registrato un netto miglioramento rispetto al mese di luglio il bilancio per i Fondi Hedge resta fermo in territorio negativo, con 127 milioni di euro in uscita. Il patrimonio detenuto è oggi equivalente al 3,7% degli asset complessivi, pari a oltre 15 miliardi di euro. Con quasi 1,5 miliardi di raccolta e un patrimonio che sfiora i 212 miliardi di euro torna positivo anche l’andamento dei flussi per i Fondi di diritto Italiano. Nello specifico i prodotti domestici promossi da Gruppi italiani raccolgono 1,2 miliardi di euro e hanno un patrimonio di 191 miliardi, il 45,6% degli asset. I fondi italiani promossi da Gruppi esteri mettono invece a segno una raccolta di 217 milioni di euro e il loro patrimonio vale oggi il 5% delle masse del settore, circa 21 miliardi di euro. I Fondi di diritto Estero proseguono la loro corsa in territorio positivo con una raccolta provvisoria di 1,4 miliardi di euro. Di questi poco più di 1,2 provengono da afflussi registrati dai prodotti promossi dai Gruppi Italiani, mentre 116 milioni sono da attribuire ai prodotti promossi da Gruppo Esteri. Gli asset stimati per i Fondi di Diritto Estero sono alla fine del mese di agosto 206 miliardi di euro*, il 49,3% delle masse complessive ascrivibili all’intero sistema fondi. I Gruppi Italiani, che detengono l’81,8% del patrimonio, hanno registrato flussi positivi per 2,5 miliardi di euro. I Gruppi Esteri chiudono momentaneamente con 333 milioni di euro di raccolta positiva. (9Colonne)

A INVESTIMENTI E SVILUPPO IL 100% DI EURINVEST SGR

Investimenti e Sviluppo S.p.A., società che svolge attività di acquisizione di partecipazioni, ha acquisito in data 7 maggio il 100% di Eurinvest SGR S.p.A., società di gestione del risparmio, autorizzata all’attività di promozione e gestione di fondi comuni d’investimento di private equity/distressed e immobiliari, nonché all’asset management. Tale operazione rappresenta il perfezionamento del contratto preliminare sottoscritto lo scorso 16 gennaio 2009 tra Investimenti e Sviluppo S.p.A. ed Eurinvest Finanza Stabile S.p.A., holding finanziaria e di partecipazioni. In particolare, ieri Eurinvest Finanza Stabile S.p.A. ha provveduto alla cessione a favore di Investimenti e Sviluppo S.p.A. dell’intero capitale sociale di Eurinvest SGR S.p.A., costituito da n. 4.500.000 azioni ordinarie Eurinvest SGR S.p.A., del valore nominale di Euro 1,00 per azione, per un corrispettivo pari a 4,5 milioni di Euro. Il pagamento del prezzo di cessione è stato suddiviso in due tranche successive, di cui la prima, pari a 1,5 milioni di Euro, corrisposta alla firma del contratto preliminare (come comunicato al mercato in data 19 gennaio 2009) e la seconda, pari a 3 milioni di Euro, corrisposta ieri, contestualmente alla girata dei titoli azionari. L’esecuzione dell’operazione di acquisizione di Eurinvest SGR S.p.A. è avvenuta a seguito dell’autorizzazione da parte di Banca d’Italia, ottenuta da Investimenti e Sviluppo S.p.A. in data 6 maggio 2009. (9Colonne)

DICEMBRE 2008, CONTINUA LA FUGA DAI FONDI

Anche in dicembre l’andamento dei fondi comuni italiani ed esteri ha un bilancio pesantemente negativo. I deflussi sfiorano infatti i 9 miliardi. Sulla base dei dati provvisori i riscatti di tutto il 2008 ammontano a 140 miliardi di euro e il patrimonio complessivo investito in fondi aperti è pari a 409 miliardi di euro. Anche questo mese l’interesse dei sottoscrittori è principalmente rivolto ai prodotti Bilanciati e Azionari, che registrano rispettivamente 225 e 437 milioni di euro di deflussi. A fine 2008 il patrimonio dei fondi Bilanciati si assesta provvisoriamente a quota 18,9 miliardi (4,6% del patrimonio complessivo), mentre quello dei fondi Azionari è pari a 69,8 miliardi di euro (17% del totale investito in fondi aperti). Nel corso dell’anno i fondi Bilanciati hanno registrato deflussi complessivi per 8,7 miliardi di euro, mentre i riscatti per i prodotti Azionari ammontano a 29,5 miliardi di euro. Crescono rispetto a novembre i deflussi per i fondi Flessibili, che in tutto il mese di dicembre registrano riscatti per 1,2 miliardi di euro. Il dato provvisorio da inizio anno è -17 miliardi e il patrimonio, con i suoi 52,7 miliardi, vale circa il 13% del totale.

I fondi di Liquidità si presentano all’appuntamento di fine mese con riscatti in crescita e pari a 2,1 miliardi di euro (poco più di 11 miliardi in tutto l’anno). Sulla base dei dati rilevati da Assogestioni il patrimonio della categoria, equivalente al 21% del totale, vale a fine anno 86,5 miliardi di euro. Situazione stabile per i fondi Hedge, per i quali l’associazione registra deflussi per oltre 2,1 miliardi, dato in linea con il mese di novembre. Nel corso dell’anno i riscatti sono arrivati a sfiorare la soglia dei 8,3 miliari. Il patrimonio, pari a circa 21,5 miliardi, è equivalente al 5,3% delle masse.

La classifica si chiude con i prodotti Obbligazionari che continuano ad essere la categoria maggiormente colpita dai riscatti: 2,8 miliardi a dicembre e 65,7 dall’inizio dell’anno. A fine 2008 il patrimonio quota 160 miliardi di euro, il 39% del patrimonio. (9Colonne)

FfONDI COMUNI, LUGLIO DISASTROSO

Continua la "fuga" dai fondi comuni di investimento. I dati di raccolta relativi al mese di luglio e resi noti da Assogestioni evidenziano deflussi netti complessivi pari a 13,5 miliardi di euro. I riscatti superano le sottoscrizioni in tutte le categorie di prodotti e il patrimonio è oggi pari a circa 500 miliardi di euro. Rallentano ancora, rispetto alla precedente analisi, i deflussi per i fondi Hedge; la categoria subisce nel periodo riscatti pari a 179 milioni di euro (-449 milioni lo scorso mese) ed ha un patrimonio che si colloca oggi a quota 34,3 miliardi di euro. Per i prodotti Bilanciati il mese di luglio si chiude con deflussi pari a 551 milioni. Sotto la flessione dei riscatti le masse gestite si collocano a quota 23,1 miliardi di euro. Per i fondi di Liquidità i deflussi, dimezzati rispetto alla precedente rilevazione, sono pari a 1,2 miliardi di euro; gli asset della categoria si fermano a 91,8 miliardi di euro, circa il 18,4% di tutto il patrimonio investito in fondi. Proseguono i riscatti dalla categoria dei fondi Flessibili, che perdono questo mese 1,3 miliardi di euro; il patrimonio, pari a 61,5 miliardi, vale poco più del 12,3% degli asset complessivi del settore. Per la categoria dei fondi Azionari l’associazione rileva deflussi pari a 2,6 miliardi di euro e una flessione del patrimonio che porta gli asset a quota 102,1 miliardi (20,4% del totale). Infine, per i fondi Obbligazionari il bilancio delle sottoscrizioni è negativo per oltre 7,6 miliardi di euro; il patrimonio, pari al 37,4% del totale, è di circa 187 miliardi di euro. La rilevazione mensile mette in evidenza per i fondi di diritto Italiano deflussi che sfiorano gli 8,6 miliardi di euro. Al 31 luglio gli asset investiti nei prodotti domestici promossi da gruppi italiani ed esteri equivalgono a 260 miliardi, pari al 52% dell’intero sistema fondi. Per i fondi di diritto Estero la raccolta provvisoria è negativa per poco meno di 5 miliardi, mentre gli asset stimati sono pari a circa 240 miliardi di euro, il 48% dell’intero sistema fondi. A luglio i Gruppi Italiani subiscono deflussi per -12,6 miliardi; quelli Esteri perdono provvisoriamente 873 milioni di euro. (9Colonne)

FONDI COMUNI: L’ADUC CHIEDE A DRAGHI PIU’ FATTI

In questi giorni si accavallano le notizie sulla cosiddetta industria del risparmio gestito ed in particolare sui fondi comuni d’investimento. Pochi giorni fa la Banca d’Italia ha pubblico un rapporto dal titolo “Fondi comuni italiani: situazione attuale e possibili linee di intervento” nel quale si fanno delle affermazioni pesantissime (specialmente considerando la fonte istituzionale) sull’industria del risparmio gestito. "Nel rapporto – scrive l’Aduc, Associazione Diritti Utenti e Consumatori - sono contenute molte delle cose che andiamo ripetendo da sempre. Si dice a chiare lettere che i fondi comuni italiani sono inutilmente costosi e che uno dei problemi centrali è la rete distributiva (banche, promotori finanziari, ecc.) la quale mangia inutilmente commissioni. Che in questi anni i gestori non hanno potuto fare alcuna innovazione perché le banche trattano i fondi comuni come delle mucche da mungere. Il rapporto identifica anche soluzioni che sono condivisibili! Dopo averlo letto, quasi non ci volevamo credere: la Banca d’Italia, che per anni è stata baluardo del sistema bancario, mette nero su bianco le cose che da anni sosteniamo: indipendenza delle società di gestione; maggiore trasparenza e confrontabilità fra i prodotti di risparmio gestito; strumenti informatici per la sottoscrizione diretta di tutti i fondi comuni con commissioni di gestione che non prevedano alcuna retrocessione alla rete di distribuzione; sviluppo di una versa consulenza indipendente; armonizzazione del sistema fiscale.

Che dire? Draghi va fortissimo con la teoria, ma cosa ha fatto in questo (ormai non brevissimo) periodo che ha passato come Governatore della Banca d’Italia? Fino ad oggi – prosegue l’Aduc - abbiamo registrato lodevoli moniti, pregevoli studi e infruttuose riunioni con gli operatori del mercato. Se nella teoria va fortissimo, ci permettiamo di osservare che nella pratica ci sono forse ampi margini di miglioramento…Anche perché mentre Draghi fa moniti, commissiona eccellenti rapporti e si riunisce con tutti, il sistema continua a distruggere i risparmi degli italiani. Puntuale come le tasse, infatti, anche quest’anno l’ufficio studio di Mediobanca ha pubblicato il suo rapporto annuale sui fondi comuni d’investimento e si tratta dell’ennesima conferma di come i fondi comuni distruggano i risparmi degli italiani. Solo negli ultimi sette anni, secondo lo studio di Mediobanca, sono stati distrutti 91 miliardi di risparmi degli italiani: più di una finanziaria all’anno! E’ evidente che le cose non possono continuare così, per questo ci domandiamo: quand’è che Draghi si deciderà a passare dalle parole ai fatti?". (9Colonne)

FONDI COMUNI: IN GIUGNO DEFLUSSI PER 12,6 MLD

Il rapporto mensile di Assogestioni mette in evidenza per il mese di giugno 2008 deflussi netti complessivi dai fondi comuni italiani e esteri per 12,6 miliardi di euro. I riscatti, superiori alle sottoscrizioni per tutte le categorie di prodotti, incidono sul calo del patrimonio, che oggi è pari a 515 miliardi di euro. Anche a giugno, i deflussi più consistenti si registrano per la categoria dei fondi obbligazionari. Nel corso del mese rallentano i deflussi per i fondi Hedge che subiscono nel periodo riscatti pari a 449 milioni di euro. Gli asset della categoria sono oggi pari a poco meno di 35 miliardi di euro. Per i prodotti Bilanciati la sommatoria tra sottoscrizioni e riscatti equivale ad un risultato negativo pari a -539 milioni di euro. Alla categoria sono affidati asset per circa 24 miliardi di euro. Tornano a crescere i deflussi per i fondi Flessibili che, per via dei risultati negativi di raccolta, perdono 690 milioni di euro. Il patrimonio è oggi fermo a quota 63 miliardi. In crescita i deflussi dai fondi Azionari e dai prodotti di Liquidità. I primi perdono a giugno 2,3 miliardi di euro e detengono asset per 107 miliardi di euro; i secondi subiscono invece riscatti superiori a 2,6 miliardi di euro ed hanno un patrimonio di circa 63 miliardi. Per i fondi Obbligazionari il bilancio delle sottoscrizioni è negativo per quasi 6 miliardi di euro e il patrimonio supera abbondantemente i 193 miliardi. I fondi di diritto Italiano accusano deflussi abbondantemente superiori a 8,8 miliardi. Al 30 giugno gli asset investiti nei prodotti domestici promossi da gruppi italiani ed esteri equivalgono a 269 miliardi, pari al 52,2% dell’intero sistema fondi. Per i fondi di diritto Estero la raccolta provvisoria messa a segno da gruppi italiani ed esteri è negativa per 3,8 miliardi. A fine giugno si contano, in questa tipologia di prodotti asset stimati per 246 miliardi di euro (47,8% del totale). La raccolta dei Gruppi Italiani è pari a -10,8 miliardi, mentre quella dei Gruppi Esteri supera i -1,8 miliardi di euro. (9Colonne)