Archive for fondi comuni

CAMBIA LA FISCALITA’ DEI FONDI COMUNI

Entra in vigore oggi la nuova modalità di tassazione dei fondi comuni di diritto italiano, prevista dal decreto Milleproroghe. La tassazione dei fondi rimane invariata e pari al 12,5% dei guadagni in conto capitale e sui proventi distribuiti, come le cedole. Cambia però la modalità di applicazione dell’imposta, con il passaggio da un sistema di tassazione "sul maturato" e in capo al fondo ad uno "sul realizzato", lo stesso sistema già in vigore per i fondi esteri armonizzati, come le Sicav. Con il nuovo sistema, gli investitori pagheranno l’imposta sulle plusvalenze solo nel momento in cui realizzeranno queste plusvalenze, cioè quando effettueranno un’operazione di rimborso, liquidazione o cessione delle quote del fondo e non, come avviene oggi, un po’ tutti i giorni implicitamente nel valore della quota. Il nuovo sistema potrà avvantaggiare chi deterrà un fondo molto a lungo: infatti gli utili maturati nel corso del tempo e non tassati potranno generare ulteriori rendimenti. Uno dei difetti più evidenti del vecchio sistema di tassazione “duale” era il differente valore che le quote di un fondo italiano e di uno straniero potevano avere a parità di performance. La prima sarebbe stata già al netto della tassazione e quindi inferiore alla seconda. La tassazione sul maturato era infatti prevista solo per i fondi comuni italiani e non per quelli stranieri autorizzati a operare in Italia. Per questi ultimi valeva il principio che ora è stato esteso a tutti: la tassazione deve essere sul realizzato e in capo all’investitore. Finisce dunque l’era della discriminazione dei fondi comuni italiani, alla quale gli operatori italiani hanno attribuito parte della difficoltà di crescita incontrata negli anni dal risparmio gestito. Una condizione che ha spinto in passato molti risparmiatori a rivolgersi a operatori esteri autorizzati a operare in Italia e molti operatori italiani a creare apposite società di gestione all’estero. (9colonne)

FONDI COMUNI, APRILE: FLUSSI IN USCITA PER 2,16 MILIARDI

La raccolta di aprile dei fondi comuni chiude sotto la parità: le sottoscrizioni cedono il passo e il mese si chiude con flussi in uscita per 2,16 miliardi di euro. Gli asset investiti in fondi sono pari a 448 miliardi di euro. Nel corso del periodo di rilevazione i prodotti Azionari – informa Assogestioni - hanno potuto contare su una raccolta di 411 milioni di euro, chiudendo provvisoriamente il mese con un patrimonio di oltre 105 miliardi, pari al 23,5% degli asset del settore. Mese positivo anche per i prodotti Bilanciati che hanno chiuso con una raccolta di 48 milioni e un patrimonio di 21,8 miliardi di euro, equivalenti al 5% degli asset impiegati in fondi comuni di investimento. La raccolta dei Fondi Flessibili è sbilanciata sul lato dei riscatti che pesano complessivamente per 100 milioni di euro. Gli asset affidati a questi prodotti valgono il 16% del patrimonio complessivo, corrispondente a 70,5 miliardi. I Fondi Hedge si presentano con uscite per 258 milioni di euro e con asset pari a 11,5 miliardi, il 2,6% del patrimonio complessivo gestito in fondi comuni aperti. Per i Fondi Obbligazionari si sono registrati 1,1 miliardi di euro di deflussi ed un patrimonio di 183 miliardi, equivalente al 41% del patrimonio complessivo. I riscatti per i prodotti di Liquidità ammontano a 1,1 miliardi di euro. Il patrimonio di questi prodotti si corregge a quota 55,6 miliardi, il 12,4% degli asset totali. I Fondi di diritto estero chiudono provvisoriamente il mese di aprile con una raccolta pari a 155 milioni di euro in uscita. Dai prodotti round-trip si registrano afflussi per 59 milioni di euro, mentre sul computo dei fondi cross-border si impongono provvisoriamente i riscatti per un totale di 214 milioni di euro . Il patrimonio dei Fondi di diritto Estero vale oltre il 59% degli asset impiegati in fondi comuni ed è pari a poco meno di 265 miliardi di euro. Al 30 aprile il 76% del patrimonio è gestito dai Gruppi italiani, mentre il restante 24% fa capo ai Gruppi Esteri. (9colonne)

FONDI COMUNI, LA PERFORMANCE DELLE SGR

"I fondi comuni aperti in italia: performance delle società di gestione del risparmio" è il titolo del lavoro pubblicato da Michele Leonardo Bianchi e Maria Grazia Miele nella collana Temi di discussione della Banca d’Italia. Il lavoro analizza i rendimenti dei fondi comuni aperti negoziati in Italia, sia di diritto italiano che di diritto estero offerti da società di gestione del risparmio (SGR) italiane, utilizzando un modello derivato dal capital asset pricing model (CAPM) e individuando una misura sintetica di rendimento di ciascuna SGR, oltre che di ciascun fondo. L’analisi è stata condotta su dati mensili relativi al periodo luglio 2003 – dicembre 2008, utilizzando un panel non bilanciato composto da 2.288 fondi e Sicav (di diritto italiano ed estero). La base dati comprende anche fondi e SGR non più operativi: ciò ha permesso di ottenere stime esenti dal problema del cosiddetto survivorship bias. I fondi analizzati corrispondono all’universo degli organismi di investimento collettivo del risparmio aperti di diritto italiano e ad un ampio campione di fondi di diritto estero gestiti da SGR italiane. Il ricorso alle segnalazioni di vigilanza ha permesso di confrontare i rendimenti con gli effettivi benchmark dichiarati nei regolamenti e non, come di consueto avviene, con benchmark standard o di mercato. In primo luogo si presenta un’analisi dei rendimenti relativa ai singoli fondi. I risultati confermano che essi non riescono in media a conseguire rendimenti superiori ai benchmark di riferimento; ciò è in linea con quanto osservato in lavori analoghi relativi all’Italia o ad altri Paesi. In secondo luogo si analizzano i rendimenti delle singole SGR. I risultati illustrano che, al netto delle commissioni, esse non riescono a conseguire extrarendimenti rispetto ai benchmark scelti dai gestori. Tuttavia, le SGR di maggiori dimensioni offrono una più ampia differenziazione dei rendimenti dei propri fondi; in particolare, l’extrarendimento, misurato dall’alpha di Jensen, varia entro un range più esteso rispetto a quanto osservato per le SGR di minore dimensione. Infine, il rischio sistematico non diversificabile, per l’intero universo delle SGR, risulta essere mediamente pari a quello dei benchmark di riferimento. (9Colonne)

I FONDI COMUNI VERSO PROCEDURE STANDARD

Dopo dieci mesi di lavoro, si sono conclusi i lavori del Tavolo Tecnico per la standardizzazione dei fondi comuni, promosso da Abi, Anasf, Assogestioni, Assoreti e Assosim a seguito del mandato ricevuto da Consob e Banca d’Italia sulla base di lavori scaturiti dal Rapporto sul risparmio gestito di Banca d’Italia del luglio 2008. Ai lavori del Tavolo Tecnico, che si sono svolti tra gennaio e ottobre 2010, hanno preso parte Società di Gestione del Risparmio, intermediari collocatori e banche depositarie, nonché Consob e Banca d’Italia in qualità di osservatori. Le Linee Guida propongono un modello per la standardizzazione delle relazioni e dei flussi informativi intercorrenti tra i diversi soggetti operanti dell’industria del risparmio gestito (SGR, collocatori, banche depositarie e Soggetti Incaricati dei Pagamenti), definendo procedure e linguaggi standard per i processi di sottoscrizione e rimborso delle quote dei fondi aperti. Gli ambiti operativi analizzati sono i seguenti: il Passaporto per la Gestione Amministrativa dei fondi (Fund Processing Passport); l’Apertura dei Rapporti; gli Ordini di sottoscrizione, rimborso e switch; il processo di Trasferimento delle quote. Le Linee Guida si inseriscono all’interno del più ampio contesto europeo, dove sono attive delle iniziative analoghe che mirano al progressivo efficientamento dei processi dell’industria del risparmio gestito attraverso la standardizzazione. Le Linee Guida elaborate dal Tavolo Tecnico saranno oggetto di consultazione presso i soggetti operanti nell’industria del risparmio gestito. Tale processo di consultazione – spiega una nota di Assogestioni - mira a rendere quanto più ampia possibile la condivisione con l’industria circa il contenuto delle Linee Guida. Osservazioni, commenti o quesiti potranno essere inviati al Tavolo Tecnico entro il 10 gennaio 2011 all’indirizzo email standard.fondicomuni@abi.it (9Colonne)

FONDI COMUNI, GIUGNO DA DIMENTICARE

Nel corso del mese di giugno il "tesoretto" dei fondi comuni è dimagrito di 1,2 miliardi di euro. A tanto ammontano, infatti, i deflussi. Il patrimonio investito in fondi vale oggi 441,3 miliardi di euro. Nella sintesi di Assogestioni, è sempre positiva la raccolta dei Flessibili e dei Bilanciati. Torna positiva la raccolta sugli Azionari nonostante l’alta volatilità dei mercati, e si mantiene positiva anche la raccolta degli Obbligazionari a fronte di tensioni su alcuni emittenti sovrani. Con 683 milioni di euro i Fondi Flessibili mettono a segno la raccolta più consistente del mese. Le sottoscrizioni contribuiscono alla crescita del patrimonio della categoria, che si posiziona oltre la quota dei 62 miliardi di euro, equivalenti al 14% degli asset investiti in fondi. I dati rilevati dall’ufficio statistiche dell’associazione mettono in evidenza flussi positivi e in crescita anche per i prodotti Bilanciati. Questi incassano 280 milioni di euro e dispongono di un patrimonio superiore a 19,6 miliardi, il 4,4% degli asset analizzati. Per i Fondi Azionari giugno segna il ritorno in territorio positivo. La categoria incassa, infatti, 240 milioni di euro e detiene il 21% del patrimonio, pari a 92,3 miliardi di euro. Rallenta ma è ancora favorevole alle sottoscrizioni l’andamento della raccolta dei Fondi Obbligazionari, che chiudono il periodo di rilevazione con flussi netti pari a 59 milioni di euro. Il patrimonio della categoria, che vale più del 40% dell’intero sistema, si rafforza ancora e torna a sfiorare i 181 miliardi di euro. Il risultato di raccolta per i Fondi di Liquidità è negativo; le uscite ammontano a 2,3 miliardi di euro e il patrimonio vale 73 miliardi di euro, il 16,5% degli asset del settore fondi. Raccolta negativa anche per i Fondi Hedge, per i quali i deflussi sono in crescita rispetto al mese precedente e ammontano a 145 milioni di euro. La categoria detiene asset per un totale di poco inferiore ai 14 miliardi di euro, pari a circa il 3% del patrimonio complessivo. I Fondi di Diritto Estero chiudono provvisoriamente* il mese con una raccolta positiva di 1,2 miliardi di euro. Le sottoscrizioni più consistenti sono incassate dai Gruppi Italiani, che contano su flussi pari a più di 1 miliardo di euro. A giugno gli asset investiti in prodotti esteri sono in crescita e alla fine del mese ammontano a 237 miliardi, il 53% del patrimonio complessivo. Positiva anche la raccolta per i Gruppi Esteri, che incassano 185 milioni di euro. I Fondi di Diritto Italiano accusano deflussi per 2,4 miliardi di euro; il loro patrimonio è pari a 204,4 miliardi di euro, il 46,3% degli asset complessivi. I prodotti domestici promossi da Gruppi italiani subiscono nel corso del mese 2,2 miliardi di deflussi. È invece di 200 milioni il dato di raccolta negativo proveniente dai Fondi di diritto Italiano promossi da Gruppi esteri. Al 30 giugno i Gruppi Italiani registrano flussi negativi per 1,2 miliardi di euro e detengono il 79% del patrimonio. I Gruppi Esteri archiviano momentaneamente il mese con flussi negativi pari a 15 milioni di euro e detengono il 21% del patrimonio.

(9Colonne)

FONDI COMUNI, IN APRILE RACCOLTI 76 MILIONI

Nel corso del mese di aprile il sistema fondi raccoglie complessivamente 76 milioni di euro. Il patrimonio si rafforza ulteriormente e si assesta a quota 446 miliardi. I flussi di raccolta vengono indirizzati principalmente verso i prodotti obbligazionari, Flessibili e Bilanciati. Lo ha reso noto oggi Assogestioni. I Fondi Obbligazionari raccolgono poco meno di 1,3 miliardi di euro e continuano a detenere gli asset più consistenti del settore, pari al 40% circa del patrimonio complessivo: 175 miliardi di euro. I Fondi Flessibili possono contare su flussi netti pari a 824 milioni di euro. Il patrimonio della categoria supera abbondantemente la soglia dei 62 miliardi di euro, pari al 14% degli asset dell’intero settore. I prodotti Bilanciati sono sostenuti da una raccolta netta positiva di 378 milioni, il patrimonio detenuto nelle casse di questi prodotti è oggi superiore a 19,6 miliardi, corrispondenti al 4,4% del patrimonio investito in fondi comuni. Dopo il ritorno in territorio positivo, registrato lo scorso mese, i Fondi Hedge tornano in negativo con deflussi pari a 130 milioni di euro. Nonostante il risultato negativo di raccolta, gli asset detenuti dalla categoria crescono oltre i 14,3 miliardi, pari a oltre il 3% del patrimonio complessivo. Crescono nel corso del mese i deflussi dai Fondi Azionari. Il dato registrato da Assogestioni evidenzia uscite per 266 milioni e un patrimonio che al momento della rilevazione vale poco meno di 97 miliardi di euro, il 22% circa degli asset.

Rallentano invece nel corso del mese i deflussi registrati dai Fondi di Liquidità. Il calcolo messo a punto dall’associazione indica riscatti per circa 2 miliardi di euro. Il patrimonio della categoria scende dagli 80 miliardi di marzo agli attuali 77, pari al 17% degli asset totali. Il dato di raccolta positivo è sostenuto dagli afflussi provenienti dai Fondi di diritto Estero. Infatti, sono nuovamente loro i protagonisti del risultato di raccolta, con un contributo provvisorio di circa 898 milioni di euro. Gli asset stimati sono ancora in crescita: 233,7 miliardi pari al 52% del patrimonio complessivo. Dai Fondi di diritto estero promossi da Gruppi italiani giungono 1 miliardo di euro. È invece negativo di 152 milioni di euro il contributo dei Gruppi esteri. Rallentano i deflussi registrati dai Fondi di diritto Italiano che questo mese sono pari a 822 milioni di euro. Gli asset di questa tipologia di prodotti ammontano a 212 miliardi di euro, ben oltre il 47% del patrimonio. I prodotti domestici promossi da Gruppi italiani accusano nel corso del mese deflussi per 654 milioni di euro. Negativo di 168 milioni di euro l’apporto proveniente dai Fondi di diritto Italiano promossi da Gruppi esteri. Ad aprile i Gruppi Italiani continuano a detenere l’80,3% del patrimonio e registrano flussi positivi per 397 milioni di euro. I Gruppi Esteri archiviano momentaneamente il mese con flussi negativi pari a 320 milioni di euro. (9Colonne)

FONDI COMUNI, UN ALTRO MESE POSITIVO

I fondi comuni di investimento archiviano per il quinto mese consecutivo, il sesto dall’inizio dell’anno, un dato di raccolta positivo. Le sottoscrizioni al netto dei riscatti sono in leggera crescita rispetto allo scorso mese e si fermano a quota 1,27 miliardi di euro. Alla fine del mese di novembre il patrimonio complessivo investito in fondi – secondo i dati resi noti da Assogestioni - è pari a 422 miliardi di euro. Sono quattro le categorie con il segno più: Obbligazionari, Flessibili, Bilanciati e Azionari. Con quasi 1,4 miliardi di euro i prodotti Obbligazionari sono ancora i principali sostenitori dell’andamento positivo del settore. Il patrimonio della categoria è pari a 160,5 miliardi di euro, un dato che vale il 38% degli asset del settore. I Fondi Bilanciati incassano 124 milioni di euro e detengono asset per oltre 16 miliardi, il 3,9% del totale. La raccolta dei prodotti Flessibili continua per il secondo mese consecutivo la sua corso in territorio positivo. I flussi, in crescita, sono pari a 425 milioni di euro e il patrimonio, che si colloca oltre la quota dei 56 miliardi di euro, vale il 13,3% degli asset complessivi. I Fondi Azionari chiudono il mese con 38 milioni di sottoscrizioni nette e si presentano con asset pari al 20,2% (85 miliardi di euro) del patrimonio investito in fondi comuni.

Resta negativa la raccolta dei Fondi di Liquidità. La categoria perde 634 milioni di euro e detiene un patrimonio pari a 88 miliardi di euro, il 20,9% degli asset complessivi. I Fondi Hedge si avvicinano lentamente alla parità e chiudono il mese con deflussi per 52 milioni di euro e il 3,8% del patrimonio, una quota corrispondente a oltre 16 miliardi di euro. Secondo le rilevazione dell’ufficio statistiche di Assogestioni a novembre la raccolta dei Fondi di diritto Italiano è stata negativa per 369 milioni di euro. Il patrimonio detenuto in questa tipologia di prodotti è pari a 214 miliardi di euro, il 50,7% delle masse complessive ascrivibili all’intero sistema fondi. I prodotti domestici promossi da Gruppi italiani accusano deflussi per 475 milioni di euro e detengono un patrimonio di 193 miliardi di euro, il 45,7% degli asset. Per i fondi italiani promossi da Gruppi esteri la raccolta è positiva e vale 106 milioni di euro. Il patrimonio è a quota 21 miliardi e vale il 5% delle masse del settore. Per i Fondi di diritto Estero la raccolta provvisoria è ancora in crescita ed è pari a 1,6 miliardi di euro, di cui oltre 1,1 miliardi attribuibili a sottoscrizioni provenienti dai prodotti promossi da Gruppo Italiani. Gli asset stimati per i Fondi di Diritto Estero sono, alla fine del mese di novembre, superiori a 208 miliardi di euro, il 49,3% del patrimonio del sistema. I Gruppi Italiani detengono l’81,6% del patrimonio e registrano flussi positivi pari 661 milioni di euro. Il mese è caratterizzato dal ritorno in positivo della raccolta per i Gruppi Esteri che archiviano momentaneamente il mese con flussi pari a 606 milioni di euro. (9Colonne)

SETTEMBRE: + 1,6 MILIARDI DI EURO PER I FONDI COMUNI

A settembre il sistema dei fondi comuni mette a segno una raccolta positiva per un totale di quasi 1,6 miliardi di euro. Il bilancio tra sottoscrizioni e riscatti sostiene la crescita del patrimonio che, grazie anche alla rivalutazione dei portafogli, cresce fino a quota 422,5 miliardi di

euro. E’ quanto si legge nel report mensile di Assogestioni. Tre le categorie con il segno più: Azionari, Bilanciati e Obbligazionari. I prodotti Obbligazionari registrano il risultato più rilevante con una raccolta di oltre 1,5 miliardi di euro e un patrimonio che al momento della rilevazione vale il 37,7% degli asset del settore, pari a circa 160 miliardi di euro. In leggera flessione, rispetto allo scorso mese, la raccolta dei prodotti Azionari che si presentano con flussi positivi per 339 milioni di euro e asset pari al 19,7% (83 miliardi di euro) del patrimonio investito in fondi comuni. Cresce a settembre la raccolta per i Fondi Bilanciati che incassano 152 milioni di euro e possiedono asset che sfiorano i 18 miliardi di euro, il 4,2% del totale Lo scorso mese guidavano la classifica ma questa volta i Fondi di Liquidità registrano un risultato negativo pari a 311 milioni di euro. Contrariamente all’andamento dei flussi il patrimonio cresce e si posiziona poco sotto i 90 miliardi di euro, il 21,2% degli asset complessivi. Secondo quanto rilevato dall’Ufficio statistiche dell’associazione tornano in negativo anche i Fondi Flessibili, con deflussi per 71 milioni di euro ed un patrimonio pari a oltre 56 miliardi, il 13,3% degli asset del settore. La raccolta dei Fondi Hedge si avvicina sempre di più alla parità e questo mese i prodotti alternativi chiudono con deflussi per 58 milioni di euro e un patrimonio equivalente al 3,8% degli asset complessivi, pari a oltre 16 miliardi di euro.

Nonostante il calo rispetto ad agosto, durante il mese di settembre il risultato di raccolta dei Fondi di diritto Italiano è positivo per 396 milioni di euro. Con l’appoggio degli afflussi il patrimonio è arrivato a sfiorare i 215 miliardi di euro, il 50,8% del patrimonio totale. I prodotti domestici promossi da Gruppi italiani raccolgono 404 miliardi di euro e detengono

un patrimonio di oltre 193 miliardi di euro, il 45,8% degli asset. I fondi italiani promossi da Gruppi esteri accusano deflussi per 8 milioni di euro. Il loro patrimonio vale oggi il 5% delle masse del settore, circa 21 miliardi di euro. I Fondi di diritto Estero proseguono la loro corsa in territorio positivo con una raccolta provvisoria di 1,2 miliardi di euro, di cui solo una piccola parte, 28 milioni, è attribuibile ai prodotti promossi da Gruppo Esteri. Gli asset stimati per i Fondi di Diritto Estero sono alla fine del mese di settembre 208 miliardi di euro, il 49,2% delle masse complessive ascrivibili all’intero sistema fondi. IGruppi Italiani, che detengono l’82,6% del patrimonio, hanno registrato flussi positivi per poco meno di 1,6 miliardi di euro. I Gruppi Esteri chiudono momentaneamente con 20 milioni di euro di raccolta positiva. (9Colonne)

FONDI COMUNI, AGOSTO POSITIVO

Con il dato di agosto prosegue nel segno della raccolta positiva il secondo semestre dei fondi comuni di investimento. Il bilancio tra sottoscrizioni e riscatti evidenzia, infatti, flussi positivi per oltre 2,8 miliardi di euro. L’andamento favorevole della raccolta unito all’efficace contributo dalla gestione permette alle masse del settore di risalire la china e chiudere il mese a quota 418 miliardi di euro. Ad agosto – informa Assogestioni - sono cinque, su un totale di sei, le categorie con segno più. Si tratta dei prodotti Azionari, Bilanciati, Obbligazionari, di Liquidità e Flessibili. I Fondi di Liquidità guidano la classifica, registrando il risultato più significativo, con afflussi netti per quasi 1,6 miliardi di euro. Secondo quanto riportato dall’Ufficio statistiche dell’associazione gli asset della categoria continuano a crescere e arrivano a superare gli 89 miliardi di euro, equivalenti al 21,4% del patrimonio investito in fondi. I prodotti Obbligazionari archiviano il mese con una raccolta positiva di 900 milioni di euro. Il patrimonio della categoria rappresenta il 37,8% degli asset e pesa poco meno di 158 miliardi di euro. Nelle casse dei prodotti Azionari affluiscono 378 milioni. L’andamento dei mercati garantisce altresì un crescita del patrimonio che sfiora, alla fine del mese, gli 83 miliardi di euro e rappresenta il 19,8% degli asset. Dopo il risultato negativo registrato a luglio i Fondi Bilanciati tornano in territorio positivo con 52 milioni di euro di raccolta. Alla fine del mese il patrimonio vale il 4,2% degli asset complessivi, pari a quasi 18 miliardi di euro. I Fondi Flessibili registrano flussi positivi per 49 milioni di euro e contano su un patrimonio pari a 55 miliardi di euro, il 13,1% degli asset del settore. Sebbene venga registrato un netto miglioramento rispetto al mese di luglio il bilancio per i Fondi Hedge resta fermo in territorio negativo, con 127 milioni di euro in uscita. Il patrimonio detenuto è oggi equivalente al 3,7% degli asset complessivi, pari a oltre 15 miliardi di euro. Con quasi 1,5 miliardi di raccolta e un patrimonio che sfiora i 212 miliardi di euro torna positivo anche l’andamento dei flussi per i Fondi di diritto Italiano. Nello specifico i prodotti domestici promossi da Gruppi italiani raccolgono 1,2 miliardi di euro e hanno un patrimonio di 191 miliardi, il 45,6% degli asset. I fondi italiani promossi da Gruppi esteri mettono invece a segno una raccolta di 217 milioni di euro e il loro patrimonio vale oggi il 5% delle masse del settore, circa 21 miliardi di euro. I Fondi di diritto Estero proseguono la loro corsa in territorio positivo con una raccolta provvisoria di 1,4 miliardi di euro. Di questi poco più di 1,2 provengono da afflussi registrati dai prodotti promossi dai Gruppi Italiani, mentre 116 milioni sono da attribuire ai prodotti promossi da Gruppo Esteri. Gli asset stimati per i Fondi di Diritto Estero sono alla fine del mese di agosto 206 miliardi di euro*, il 49,3% delle masse complessive ascrivibili all’intero sistema fondi. I Gruppi Italiani, che detengono l’81,8% del patrimonio, hanno registrato flussi positivi per 2,5 miliardi di euro. I Gruppi Esteri chiudono momentaneamente con 333 milioni di euro di raccolta positiva. (9Colonne)

A INVESTIMENTI E SVILUPPO IL 100% DI EURINVEST SGR

Investimenti e Sviluppo S.p.A., società che svolge attività di acquisizione di partecipazioni, ha acquisito in data 7 maggio il 100% di Eurinvest SGR S.p.A., società di gestione del risparmio, autorizzata all’attività di promozione e gestione di fondi comuni d’investimento di private equity/distressed e immobiliari, nonché all’asset management. Tale operazione rappresenta il perfezionamento del contratto preliminare sottoscritto lo scorso 16 gennaio 2009 tra Investimenti e Sviluppo S.p.A. ed Eurinvest Finanza Stabile S.p.A., holding finanziaria e di partecipazioni. In particolare, ieri Eurinvest Finanza Stabile S.p.A. ha provveduto alla cessione a favore di Investimenti e Sviluppo S.p.A. dell’intero capitale sociale di Eurinvest SGR S.p.A., costituito da n. 4.500.000 azioni ordinarie Eurinvest SGR S.p.A., del valore nominale di Euro 1,00 per azione, per un corrispettivo pari a 4,5 milioni di Euro. Il pagamento del prezzo di cessione è stato suddiviso in due tranche successive, di cui la prima, pari a 1,5 milioni di Euro, corrisposta alla firma del contratto preliminare (come comunicato al mercato in data 19 gennaio 2009) e la seconda, pari a 3 milioni di Euro, corrisposta ieri, contestualmente alla girata dei titoli azionari. L’esecuzione dell’operazione di acquisizione di Eurinvest SGR S.p.A. è avvenuta a seguito dell’autorizzazione da parte di Banca d’Italia, ottenuta da Investimenti e Sviluppo S.p.A. in data 6 maggio 2009. (9Colonne)