IN CALO GLI INVESTIMENTI PUBBLICITARI
"Raggiungere l’obiettivo di una crescita della raccolta pubblicitaria pari allo zero sarebbe per noi gia’ positivo'’. E’ quanto h sostenuto il presidente dell’Upa, Lorenzo Sassoli De Bianchi, a margine dell’assemblea dell’associazione che raccoglie gli utenti pubblicitari. ‘’I consumi sono in calo - ha spiegato Sassoli De Bianchi - e i risparmi si sono drammaticamente ridotti, tant’è che da primi al mondo, in questo campo, siamo diventati ormai il fanalino di coda'’. Secondo Sassoli De Bianchi ‘’continua la crescita della raccolta pubblicitaria su Internet, pari al 18% mentre per la televisione il calo è dell’1,5%, nei quotidiani del 3%, nei periodici del 2,5% e del 7% per radio e cinema. Il risultato finale fa zero - ha aggiunto - e questo sarebbe già positivo'’. Tra i mezzi di raccolta pubblicitaria ‘’Internet oggi ha conquistato l’11% del mercato e l’Italia si sta avvicinando all’Europa nonostante la banda larga sia ancora molto indietro'’. A frenare i loro investimenti pubblicitari sono stati soprattutto i tre operatori della Tlc, vale a dire Wind, Telecom e Vodafone. Il settore alimentare sembra tenere abbastanza bene, mentre in crescita è la raccolta pubblicitaria per i prodotti di cura della persona. L’auto è stabile, ha spiegato Sassoli De Bianchi, ‘’anche perché l’investimento pubblicitario in questo settore è una picolissima percentuale del loro fatturato'’. Ancora in calo, ormai da anni, gli investimenti pubblicitari di banche, assicurazioni e servizi finanziari. Per quanto riguarda i prezzi della pubblicità per Sassoli De Bianchi, sono ‘’il frutto del rapporto tra la domanda e l’offerta. E’ ovvio che calando la domanda può esserci qualche vantaggio per gli investitori ma per noi - ha concluso - l’importante è che crescano i consumi'’. (9colonne)

