AD AGOSTO -18% LE RICHIESTE DI MUTUI
La recrudescenza delle crisi economica che si è manifestata negli ultimi mesi ha immediatamente avuto un riflesso diretto sulle aspettative delle famiglie italiane, che hanno tirato il freno a mano rinviando a momenti più propizi la richiesta di finanziamenti. In particolare, per quanto riguarda i mutui il decremento della domanda registrato a fine agosto è stato complessivamente pari a 10% (dato ponderato sui giorni lavorativi) rispetto ai primi otto mesi del 2010, ma nell’ultimo mese di rilevazione si può parlare di un vero e proprio crollo, con un pesantissimo -18% che conferma ulteriormente i cali in doppia cifra sistematicamente rilevati a partire da aprile in avanti rispetto ai corrispondenti mesi del 2010. Relativamente ai prestiti, nell’aggregato prestiti personali più finalizzati, le cose sono andate leggermente meglio dal momento che il decremento alla fine del II quadrimestre dell’anno ha segnato un più contenuto -3% (anche in questo caso dato ponderato sui giorni lavorativi), con un calo del -6% nel mese di agosto. Questa l’evidenza più rilevante che emerge dall’analisi dei dati sull’andamento complessivo della domanda di mutui e prestiti rilevate su Eurisc, il Sistema di Informazioni Creditizie di Crif che raccoglie i dati relativi a oltre 78 milioni di posizioni creditizie. L’estrema cautela adottata dalle famiglie italiane in questa fase cruciale è confermata anche dal progressivo allungamento delle durate e dal calo dell’importo medio dei finanziamenti richiesti. Per quanto riguarda i mutui si mantiene lo spostamento della quota parte di domanda nelle classi superiori ai 20 anni. Nello specifico, la classe in cui si sono maggiormente concentrate le richieste degli italiani è stata quella compresa tra i 25 e i 30 anni, con una quota pari quasi al 31% del totale. Di pari passo si è consolidata anche la crescita delle classi fino a 100.000 euro. L’importo medio dei mutui richiesti ad agosto 2011 si è assestata intorno ai 136.000 euro. Relativamente alle richieste di prestiti, invece, le classi che crescono maggiormente sono quella con durata compresa tra 2 e 3 anni (per effetto dei Prestiti Finalizzati) e quella fino ad 1 anno; le altre classi calano tutte ad eccezione di un leggero aumento per i finanziamenti con durata da 1,5 a 2 anni e quelli oltre i 5 anni. Circa la distribuzione dei prestiti per classi di importo, per quelli finalizzati si consolida il trend di redistribuzione verso i ticket più bassi tanto che oltre il 66% della domanda si concentra sotto i 5.000 euro. L’importo medio cumulato registrato nei primi otto mesi del 2011 si assesta a 5.347 euro contro i 5.752 dello stesso periodo 2010. Anche per i prestiti personali si evidenzia uno spostamento verso i ticket di importo più basso (sotto i 5.000 euro) anche se le fasce di importo comprese tra i 10.000 e i 20.000 euro continuano a essere quelle in cui si concentra la maggior parte della domanda. (9colonne)

