Inps: +61.640 tempi indeterminati, volano anche i voucher

- Scritto da: Alessandro -

Dati Inps: nei primi dieci mesi del 2016 il saldo per i contratti indeterminati è stato di +61.640, molto meno rispetto al 2015. Sempre più in crescita invece il ricorso ai voucher.

I dati Inps fotografano l’attuale situazione del mercato del lavoro in Italia. L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha reso noti infatti i numeri riguardanti il periodo tra gennaio e ottobre 2016, con un bilancio finale in chiaroscuro per la nostra economia.

Quello che si evince dalle cifre fornite dall’Inps nei primi dieci mesi dell’anno che sta ormai volgendo al termine è quello di un paese dove il saldo, nel novero dei contratti indeterminati, tra assunzioni e licenziamenti è positivo anche se, in questo caso, il bicchiere è da considerarsi più come mezzo vuoto.

Guardando ai dati Inps appena resi noti con uno sguardo a più ampio raggio è impossibile non notare come l’Italia fatichi comunque a ripartire dopo gli anni della crisi. La fotografia è quella di un mondo del lavoro sempre più segnato dai voucher e in brusca frenata, anche se comunque con un saldo positivo, rispetto al 2015 dove le cifre erano state sicuramente più lusinghiere.

Dati Inps, saldo positivo per i tempi indeterminati

I dati Inps presentati per il periodo che va da gennaio ad ottobre 2016 vedono un +61.640 contratti per quanto riguarda quelli a tempo indeterminato. In questi dieci mesi infatti, al fronte di 1.308.680 cessazioni di rapporti lavorativi, si sono registrate 1.370.320 nuove assunzioni.

Un saldo positivo che comunque non fa molto sorridere gli analisti. Stride il confronto con i dati Inps riguardanti lo stesso periodo del 2015, quando ci fu un +588.039 di contratti indeterminati tra assunzioni e cessazioni con un aumento pari al 89 %. Andò ancora meglio poi nel 2014 quando, sempre tra gennaio e ottobre, si segnò un +101.255 di contratti a tempo indeterminato.

Una rallentamento sostanziale a cui molti imputano la colpa alla riduzione degli incentivi per chi decideva di assumere con contratto a tempo indeterminato. Allargando il discorso si potrebbe dire che gli sgravi hanno favorito la stabilizzazione e nuovi ingressi ma, nel complesso, l’economia italiana è ancora fragile per poter camminare con le proprie gambe.

Dati Inps, aumenta sempre più l’uso dei voucher

Un altro dato però che sembra invece non conoscere flessioni è quello del ricorso ai voucher. I famigerati buoni dal valore nominale, che per un valore di 10 Euro ne portano al lavoratore 7,5 al netto delle imposte, sono ormai una parte consistente nelle varie tipologie dei rapporti di lavoro. Quelli che per molti non sono altro che un escamotage per far comunque lavorare molte persone in nero, tanto da essere uno degli argomenti su cui la Cgil ha chiesto il Referendum assieme all’Articolo 18, in Italia sono una realtà in costante aumento.

I dati Inps infatti parlano di 121,5 milioni voucher acquistati nei primi dieci mesi del 2016, con in questo caso un forte aumento rispetto al 2015 pari al 32,3%. Se pensiamo poi che nello scorso anno si era registrato un +67,6% rispetto al 2014 si capisce di quanto ormai sia radicato nel nostro paese il ricorso ai voucher.