Enel: obbligazioni per due miliardi

- Scritto da: martina -

La Consob ha autorizzato la pubblicazione del prospetto relativo all’offerta pubblica e quotazione sul Mot delle obbligazioni Enel S.p.A. a tasso fisso e a tasso variabile riservate ai risparmiatori italiani e di altri Paesi europei (Francia, Germania, Belgio e Lussemburgo), per un valore complessivo massimo di due miliardi di euro. Tale importo potrà essere aumentato sino a tre miliardi di euro. L’operazione è stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione di Enel del 4 novembre 2009. I proventi dell’offerta saranno destinati a finalità di gestione operativa generale del Gruppo, ivi incluso il rifinanziamento dell’indebitamento consolidato. L’offerta si svolgerà dal 15 al 26 febbraio 2010, salvo chiusura anticipata o proroga, secondo le ipotesi descritte nel prospetto. Si potranno sottoscrivere presso i collocatori obbligazioni Enel a tasso fisso o a tasso variabile con un investimento minimo di 2.000 euro, pari a 2 obbligazioni del valore nominale di 1.000 euro ciascuna, con possibili incrementi pari ad almeno 1 obbligazione, per un valore nominale di 1.000 euro ciascuna. La durata di entrambi i titoli, sia quello a tasso fisso sia quello a tasso variabile, è di 6 anni (scadenza marzo 2016). È previsto il rimborso integrale del capitale alla scadenza dei prestiti. Le obbligazioni Enel saranno ammesse alla negoziazione sul Mercato Telematico delle Obbligazioni. L’adesione all’offerta delle obbligazioni non comporterà alcuna spesa o commissione di sottoscrizione. Il rendimento delle obbligazioni si intende al lordo della imposizione fiscale vigente al momento del pagamento della cedola. A oggi, l’imposta sostitutiva applicabile in Italia agli interessi derivanti dalle obbligazioni è pari al 12,5%. Gli interessi maturati saranno corrisposti agli investitori annualmente in via posticipata. Il rendimento delle obbligazioni a tasso fisso sarà comunicato entro 5 giorni dalla conclusione del periodo d’offerta in Italia. Tale rendimento sarà determinato sommando al tasso mid swap a 6 anni rilevato a conclusione del periodo d’offerta un ulteriore margine di rendimento, che sarà compreso nell’ambito di un intervallo tra 65 e 125 punti base, definito anch’esso al termine del periodo d’offerta in Italia. Nel secondo semestre dell’anno 2009, il tasso mid swap a 6 anni ha registrato un valore minimo di 2,824 e uno massimo di 3,221 punti percentuali. Gli interessi maturati saranno corrisposti agli investitori semestralmente in via posticipata. Per tutta la durata del prestito il rendimento sarà indicizzato al tasso EURIBOR a 6 mesi, maggiorato di un ulteriore margine di rendimento, che sarà compreso tra 65 e 125 punti base e che verrà definito anch’esso al termine del periodo d’offerta in Italia.