FINANZA COOPERATIVA, I CONTI SONO IN ORDINE
Finanza cooperativa: il Ccfs, Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo, chiude il 2009 con un utile di 2,2 milioni; a quota 776 milioni i finanziamenti erogati ai soci. Sebbene il drastico calo dei tassi scontato nel 2009 rispetto all’esercizio precedente abbia più che dimezzato il "fatturato" del Consorzio e ridotto i ricavi da 63 milioni ai circa 29 milioni di euro dell’esercizio appena chiuso, il margine di intermediazione finanziaria conseguito da Ccfs è superiore a quello dell’esercizio precedente grazie all’incremento dei volumi di impiego su soci. I finanziamenti erogati ai soci alla chiusura dell’esercizio hanno raggiunto, come detto, i 776 milioni, in espansione rispetto ai valori medi dell’esercizio precedente, pari a 704,4 milioni, confermando come il Consorzio stia intensificando i propri sforzi per sostenere le cooperative in tutto il territorio nazionale. Gli spread sul credito bancario sono tornati su livelli normali, negli ultimi mesi la raccolta bancaria é risultata meno onerosa di quella da soci, forma di raccolta che rimane comunque prioritaria per missione del Consorzio. La raccolta media complessiva proviene, infatti, per oltre il 77% dai soci e si attesta sugli 895 milioni di euro. La movimentazione bancaria è stata nel 2009 di 59,6 miliardi di Euro, in forte riduzione rispetto al 2008 (-15%). In costante aumento sono le operazioni di compensazione finanziaria tra i conti correnti dei soci, superiori nell’anno a 7,4 miliardi di euro. Intenzione ferma del Consorzio è continuare a privilegiare la quantità anche per il 2010, cercando di accrescere l’afflusso di risorse alle cooperative aumentando il numero di operazioni in pool con le banche. Un elemento di novità è costituito dal ripristino dell’utilizzo delle fideiussioni, in disuso presso il Consorzio ormai da una ventina di anni, come ulteriore strumento a sostegno delle cooperative; strumento normato all’interno del nuovo Regolamento per i Finanziamenti deliberato in sede di assemblea straordinaria avvenuta nel maggio del 2009. È in crescita il numero dei soci che si attesta sulle 1.115 unità presenti in tutte le regioni italiane. (9Colonne)

























