SERVIZI BANCARI, UN ARBITRO LE CONTROVERSIE

La Banca d’Italia ha emanato ieri le disposizioni sul nuovo sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie (Arbitro Bancario Finanziario – ABF), relative a operazioni e servizi bancari e finanziari, che possono insorgere con la clientela. La disciplina attua la deliberazione del CICR del 29 luglio 2008 assunta ai sensi dell’articolo 128-bis del Testo unico bancario e verrà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. La nuova normativa, disponibile sul sito internet dell’Istituto, tiene conto dei commenti pervenuti nel corso della consultazione pubblica conclusa il 31 maggio scorso. I risultati della consultazione sono diffusi sul sito. Il nuovo sistema è disegnato per permettere ai clienti delle banche e degli intermediari finanziari di ottenere – in modo semplice, rapido e poco costoso – una decisione imparziale su reclami che non abbiano trovato soluzione nell’interlocuzione diretta con l’intermediario. L’ABF sarà articolato in tre collegi giudicanti con sede a Milano, Roma e Napoli; i clienti delle banche potranno rivolgersi a tutte le Filiali della Banca d’Italia aperte al pubblico sia per ottenere informazioni sia per presentare i ricorsi. Ciascuno dei tre collegi giudicanti sarà costituito da cinque componenti nominati dalla Banca d’Italia, due dei quali designati da associazioni degli intermediari e dei clienti. Tutti i componenti risponderanno a requisiti di esperienza e imparzialità; assicureranno un impegno attivo e costante in seno al collegio. Le segreterie tecniche della Banca d’Italia affiancheranno ciascun collegio con compiti amministrativi e di istruttoria dei ricorsi. Una struttura presso l’Amministrazione centrale della Banca d’Italia, a Roma, coordinerà l’attività delle segreterie tecniche e pubblicherà una Relazione annuale che darà conto dell’attività svolta dall’ABF. Per facilitare la conoscibilità degli orientamenti assunti dai collegi verrà istituito un archivio delle decisioni consultabile on-line. Il concreto avvio del nuovo sistema richiede il compimento di una serie di iniziative, ad opera sia della Banca d’Italia, sia degli organismi rappresentativi degli intermediari del settore finanza e dei clienti, sia degli stessi intermediari. Le disposizioni – spiega una nota della Banca d’Italia - entreranno in vigore in modo graduale: quelle che riguardano i collegi si applicano fin dalla pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale; da questa data decorrono tre mesi entro i quali gli intermediari devono aderire all’ABF. La possibilità per i clienti di ricorrere al nuovo sistema e le rimanenti parti delle disposizioni entreranno invece in vigore a partire dal concreto avvio del nuovo sistema, previsto entro la fine del prossimo mese di settembre; di esso verrà data ampia pubblicità. (9Colonne)

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