FONDI UE, OPPORTUNITA’ DI CRESCITA PER IL LAZIO

Si e’ svolta a Rieti la terza tappa (dopo Frosinone e Viterbo) dell’itinerario avviato dall’Assessorato all’Istruzione, diritto allo studio e formazione della Regione Lazio per presentare il nuovo Programma Operativo Regionale “Competitivita’ e Occupazione” valido per il periodo 2007-2013, approvato il 22 novembre scorso dalla Commissione europea e cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo (FSE). Il 7 dicembre sara’ la volta di Latina e il 10 di Roma, a conclusione del ciclo di incontri. L’incontro, organizzato in collaborazione con la Provincia di Rieti e il supporto tecnico di Sviluppo Lazio, ha avuto lo scopo di far conoscere le grandi opportunita’ che offre la nuova programmazione per lo sviluppo del territorio. Sono cinque le priorita’ strategiche del POR: il sostegno dell’adattabilita’ dei lavoratori attraverso l’apprendimento permanente; la promozione dello sviluppo occupazionale, in particolare delle donne, dei giovani e dei lavoratori ultracinquantenni; l’inclusione sociale di soggetti svantaggiati e immigrati; l’accrescimento delle competenze per favorire la crescita, la competitivita’ e la capacita’ di innovazione del sistema economico; e infine lo sviluppo delle reti interregionali nazionali e transnazionali per la crescita del sistema di istruzione, formazione e lavoro. Le risorse disponibili per il Programma ammontano a circa 736 milioni di euro, meta’ (oltre 368 milioni) coperti grazie ai fondi strutturali europei e la restante parte garantiti dallo Stato (oltre 375 milioni) e dalla Regione Lazio (oltre 10 milioni). Rispetto alla passata programmazione, inoltre, sara’ rafforzato il ruolo delle province, alle quali e’ affidata una quota di risorse maggiore rispetto al periodo 2000/06. “Questi appuntamenti - ha spiegato l’assessore Costa a margine dell’incontro - testimoniano la volonta’ di giocare, come Regione, un ruolo piu’ strategico, attraverso azioni di sistema e spin-off, e di praticare una maggiore sussidiarieta’ con le Province, per sostenere processi di sviluppo locale, innovazione e riequilibrio territoriale”.(9Colonne)

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