ARTIGIANI, INDAGINE LOMBARDA FOTOGRAFA LA CRISI

Alla presenza del presidente nazionale di Casartigiani Giacomo Basso si è aperto a Milano il Congresso della federazione lombarda dei sindacati autonomi degli artigiani che associa oltre 14.000 imprese. Nella sua ampia relazione d’apertura il presidente Mario Bettini, che va verso la riconferma, ha fotografato la gravità della crisi economica presentando un’indagine-sondaggio effettuata ad ottobre su un campione di 1.050 imprese associate. L’83% ha registrato una contrazione del proprio fatturato. E pessimistiche sono le previsioni: il 72% è convinto che questo calo di fatturato si è mantenuto sullo stesso trend anche dopo la pausa estiva. E, quindi, sono risicate le speranze di un’inversione di tendenza entro la fine dell’anno. Il 64% sostiene che di avere avuto, e di avere tuttora, una maggiore difficoltà di accesso al credito. Mentre, grazie ai Confidi, il 41% ha ottenuto dalle banche dei tassi agevolati per i prestiti. Il 93% non ha ridotto il personale e, quindi, solo il 7% ha dichiarato di essere stato costretto a farlo, mentre l’11% sta addirittura programmando nuove assunzioni entro la fine dell’anno. Inoltre: molti si sforzano di guardare a nuovi mercati; infatti, il 20% sta cercando ulteriori sbocchi commerciali, il 5% punterà sulla maggiore qualità dei prodotti e il 7% ha programmi di investimento. Al primo posto, fra le richieste avanzate al Governo, gli artigiani chiedono una maggiore semplificazione burocratico-amministrativa che pesa eccessivamente sui costi delle imprese. Questa esigenza supera addirittura le attese per la riduzione delle tasse e del costo del denaro. (9Colonne)

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