FONDI, IL RISPARMIATORE NON AMA IL RISCHIO

Che cosa può fare il mercato dei fondi per la ripresa sul fronte della produzione, della distribuzione e del cliente? È questo l’oggetto del sondaggio che GfK Eurisko, in collaborazione con Assogestioni e Prometeia, sta realizzando nell’ambito delle tre giornate del Salone della gestione del risparmio, in corso a Milano, intervistando i partecipanti dell’evento. I risultati emersi durante la prima giornata dedicata alla produzione mettono in evidenza che a un prodotto passivo è preferibile uno attivo, magari centrato sul lungo periodo, anche se non necessariamente in un’ottica previdenziale. Anche l’orientamento al risparmio graduale (piani di accumulo) trova una buona fetta di professional orientati a sostenere questo ingrediente nella formulazione della ricetta anti crisi. I 210 professionisti intervistati descrivono il risparmiatore come molto attento alla sicurezza del capitale, ancora immobile su una strategia attendista e basata sulla liquidità, ma che sembra elaborare qualche primo segnale di interesse verso approcci meno basici e meno schiacciati sul presente. Insomma, un risparmiatore pronto a riattivare il ciclo dell’investimento e dell’investimento nel risparmio gestito. Ma non disposto a comprare qualsiasi prodotto finanziario. Gli orientamenti sul prodotto non cambiano radicalmente quando si chiede ai professional intervistati di articolare la risposta sui diversi piani: cosa aiuta nel superamento della crisi in generale, cosa aiuta nel superamento della crisi dell’Industria, cosa potrebbe aiutare nel miglioramento del rapporto con il cliente finale, risparmiatore ed investitore. (9Colonne)

Comments are closed