FONDI PENSIONE, LE PROPOSTE DI COMETA
Una delegazione del Fondo Cometa, fondo di previdenza complementare per lavoratori metalmeccanici, orafi e argentieri, è stata ascoltata dalla Commissione Lavoro della Camera, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla disciplina delle forme pensionistiche complementari. Il presidente del Fondo Fabio Ortolani, il direttore generale Maurizio Agazzi e i consiglieri Giovanni Ferrante, Paolo De Angelis e Luca Mangano hanno presentato ai rappresentanti della Camera alcune soluzioni normative e operative, fornendo nel contempo una valutazione sull’attuale situazione di mercato. Il Fondo Cometa, leader in Italia con quasi 500 mila associati, si è messo così a disposizione dei lavoratori e dei cittadini italiani per trovare le soluzioni migliori possibili per una riforma del sistema previdenziale privato. Queste alcune delle proposte avanzate. 1) Regole più chiare e vincolanti: il Fondo Cometa suggerisce l’uso di regole nuove per gli attori che decidono di candidarsi alla raccolta di adesioni, in particolare per quanto riguarda costi, caratteristiche dei comparti di investimento, vincoli di permanenza, accordi contrattuali per la regolazione della contribuzione a carico del datore di lavoro. Per ciò che concerne la contribuzione delle aziende e del lavoratore derivante dalla contrattazione collettiva, Cometa ritiene essenziale che la fruizione della stessa debba rimanere legata alla volontà contrattuale per cercare di mantenere tale forma di retribuzione all’interno delle normative vigenti. 2) Revisione del Decreto Ministeriale n. 703 del ’96: in considerazione della crisi che ha interessato i mercati finanziari di tutto il mondo, il Fondo Cometa ritiene necessario avviare una riforma del Decreto Ministeriale n. 703 del ‘96 (regolamento recante norme sui criteri e sui limiti di investimento delle risorse dei fondi di pensione e sulle regole in materia di conflitto di interessi), una regolamentazione non più adeguata all’evoluzione dei prodotti finanziari utilizzabili nella previdenza complementare. L’eventuale revisione del Decreto dovrà avvenire mantenendo inalterato l’obiettivo di regolamentare questa forma particolare di investimento e non quello puramente finanziario. Inoltre dovrà considerare i cosiddetti “beni reali” introdotti nell’ambito del rinnovo delle convenzioni di gestione dei comparti del Fondo Cometa e di una regolamentazione premiante per quelle aziende che adottino principi di responsabilità sociale. 3) Interventi per modificare le dinamiche dei fuoriuscita dai fondi: Cometa segnala la necessità di intervenire, anche con forme di incentivazione, per cercare di far mantenere agli iscritti la posizione previdenziale. Nel pieno rispetto dei diritti degli associati, è necessario infatti riflettere sulle attuali forme che consentono la fuoriuscita dai fondi e cercare una regolamentazione che proponga anche forme di accesso al credito agevolato alternative alle attuali. Per quanto riguarda la pratica di cessione del quinto dello stipendio, è importante favorire la diffusione delle Linee guida sottoscritte con l’UFI (al momento sottoposte al vaglio dell’altra associazione affiliata all’Abi) dalla Associazione di categoria (Assofondipensione) e che si intervenga, a sostegno dei lavoratori coinvolti nella crisi, offrendo loro la possibilità di non dover rinunciare alla previdenza complementare. Gli altri provvedimenti proposti riguardano la ripresa della Campagna d’Informazione, gli Incentivi per l’adesione dei familiari a carico, i finanziamenti alle piccole imprese e la lotta all’evasione e all’omissione contributiva. (9Colonne)

























