I PRESTITI BANCARI DIMINUISCONO SOLO NEL CENTRO.NORD
Lo scorso dicembre il valore totale dei prestiti bancari in essere era inferiore dello 0,7 per cento a quello di un anno prima. I finanziamenti erogati alla clientela del Centro Nord risultavano diminuiti dell’1,3 per cento; i prestiti nel Mezzogiorno erano invece ancora in crescita, del 2,7 per cento. Sono alcuni dei dati riferiti dal Governatore Mario Draghi in occasione del 16° Congresso degli operatori finanziari, organizzato alla Mostra d’Oltremare di Napoli da AIAF (Associazione Italiana Analisti Finanziari), ASSIOM (Associazione Italiana Operatori Mercati dei Capitali) e ATIC FOREX (The Financial Markets Association of Italy - Associazione degli Operatori Finanziari). La contrazione del credito riguarda le imprese, non le famiglie. A dicembre i prestiti alle imprese erano del 3 per cento inferiori a quelli del dicembre 2008. Da un lato, se ne era ridotta la domanda, per la forte flessione degli investimenti; dall’altro, incideva l’accresciuta cautela delle banche nell’offrire finanziamenti in una fase di profonda recessione. L’espansione dei crediti alle famiglie è invece continuata, a ritmi dell’ordine del 3 per cento sui dodici mesi. I nuovi prestiti per l’acquisto di abitazioni vengono concessi prevalentemente a tasso variabile: occorre che i contraenti siano avvertiti ha detto Draghi - del rischio che corrono in caso di aumenti di tasso. Secondo le indagini più recenti presso le banche, vi è una moderata ripresa della domanda di finanziamenti da parte delle imprese. Quelle impegnate in processi di adeguamento tecnologico e di internazionalizzazione meritano maggiore attenzione. Ha aggiunto il Governatore. (9Colonne)

























