URSO: MENO DAZI PER FAVORIRE CONSUMI E IMPRESE

"Aboliamo i dazi sulle materie prime afferenti a sette categorie merceologiche. Ho richiesto all’Unione europea di adottare misure urgenti per assicurare l’accesso alle materie prime per le imprese europee agli stessi prezzi degli altri concorrenti e correggere le attuali distorsioni del mercato". Adolfo Urso, in una intervista all’inserto Affari&Finanza di Repubblica, spiega la proposta presentata a Bruxelles al commissario al commercio Karel DeGucht che, se accolta, sarà anche oggetto di negoziato con i Paesi terzi: "La sospensione di questi dazi - afferma il viceministro al Commercio estero - migliorerà sensibilmente la competitività delle nostre imprese e genererà, a valle, un chiaro beneficio per i consumatori in termini di riduzione del prezzo finale dei prodotti". "Siamo un paese prevalentemente trasformatore ma povero di risorse – prosegue -, dipendiamo dall’estero in misura sensibile per l’approvvigionamento di ferro, acciaio, alluminio, elettrodi di carbone, silicio, leghe di alluminio, pelli, cuoio, legno, seta, cachemire. Già tre anni fa siamo riusciti a ridurre i dazi, che oggi sono fra il 3 e il 7 percento. Ma ancora pesano troppo: applicando le relative percentuali ai diversi settori per i primi 11 mesi dell’annus horribilis 2009, avremmo un risparmio complessivo di circa 60 milioni di euro". "Le nostre esportazioni hanno avuto un forte calo - prosegue -, circa il 20%, ma in linea con quanto accaduto nei principali paesi esportatori: la Germania ha registrato -19,7 per cento, la Francia ha perso il 22 per cento. Noi siamo per l’apertura dei mercati e non per il protezionismo che è stata la prima risposta, certamente sbagliata, di alcuni paesi, ma non dell’Italia, all’inizio della crisi economica internazionale. In questa fase di transizione tra la recessione e la possibile ripresa ogni strumento, come la sospensione dei dazi, è utile a incentivare la competitività delle imprese e rilanciare anche il ciclo dei consumi. Gli Usa stessi hanno recentemente definito un elenco di materie prime strategicamente rilevanti e hanno posto in essere politiche specifiche per facilitare l’approvvigionamento". Urso aggiunge che "stiamo lavorando per una riforma degli incentivi all’export che favorisca soprattutto le piccole e medie imprese manifatturiere: una recente delibera Cipe ha abbassato i tassi di credito dei finanziamenti concessi con la legge 394 per il commercio con l’estero; abbiamo appena dato vita a un fondo per l’export che sarà gestito dalla Sace in collaborazione con la Cassa Depositi e Prestiti, fondo che si va ad aggiungere a quelli già gestiti dalla Simest". (9Colonne)

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