FONDI UE, PIEMONTE: PIU’ CONTROLLI CONTRO LE FRODI
Regione Piemonte e Comando regionale della Guardia di Finanza hanno siglato il 18 marzo un protocollo d’intesa per migliorare l’efficacia complessiva dei controlli sui finanziamenti delle politiche strutturali e di coesione dell’Unione europea, in modo da agevolare il recupero delle risorse indebitamente incassate da chi ne abbia fatto richiesta nell’ambito dei programmi cofinanziati. Pertanto, la Regione dovrà fornire periodicamente gli aggiornamenti e le eventuali rettifiche alla banca dati dei beneficiari dei cofinanziamenti comunitari (relativi al periodo di programmazione 2000-2006 e 2007-2013), trasmettere l’elenco dei beneficiari dei cofinanziamenti, segnalare i fatti che possono configurarsi come violazioni tributarie esibendo l’eventuale documentazione comprovante la presunta frode, consentire l’abilitazione on line alle banche dati dei beneficiari dei cofinanziamenti comunitari e a tutti i sistemi informativi (della Regione, degli Enti strumentali e Pubblici intermedi, che permettono l’identificazione dei soggetti che hanno percepito le risorse) a due militari del Corpo in forza a ciascuno degli otto Comandi provinciali piemontesi, comunicare ai singoli reparti della Guardia di Finanza segnalatori e ai rispettivi Comandi provinciali sovraordinati l’esito delle decisioni assunte in relazione alla segnalazione con l’obiettivo di migliorare l’attività di controllo e l’aggiornamento delle banche dati. Dal canto suo, la Guardia di Finanza si impegna a comunicare tempestivamente l’avvio di accessi, ispezioni e verifiche, comunicare le generalità delle persone fisiche e giuridiche coinvolte per avviare le procedure di recupero dei finanziamenti indebiti, dare comunicazione delle violazioni di natura amministrativa eventualmente rilevate, indicando anche le disposizioni violate, la natura e l’entità della spesa, tutti i dettagli relativi all’irregolarità compresa l’identità delle persone fisiche o giuridiche che l’hanno commessa. Le due parti provvederanno inoltre a sviluppare, nel rispetto delle reciproche attribuzioni, ogni iniziativa volta alla formazione e alla specializzazione del personale impiegato nell’attività ispettiva di competenza. Il vicepresidente della Giunta regionale, nel firmare il documento, ha rilevato che il contrasto alle irregolarità e alle frodi nei finanziamenti europei è un tema di grande rilievo economico e sociale per il Piemonte. Negli ultimi 20 anni, infatti, il Fondo europeo di sviluppo regionale ha permesso di finanziare 36.391 interventi con un investimento pubblico di oltre 2,6 miliardi di euro e 6 miliardi di investimenti attivati. (9Colonne)

























