I vescovi per le famiglie in difficolta’

- Scritto da: martina -

La Conferenza episcopale italiana ha annunciato l’istituzione di un fondo di garanzia per sostenere le famiglie numerose colpite dalla crisi. L’iniziativa è stata illustrata oggi dal segretario della Cei Monsignor Mariano Crociata che l’ha definita "una sorta di prestito" specificando che non si tratta "di un gesto assistenziale" ma che serve invece a "salvaguardare la dignità e la speranza e a superare questa fase particolarmente critica". Il fondo di garanzia da 30 milioni di euro sarà finanziato con una "colletta nazionale", domenica 31 maggio, in tutte le chiese italiane. Grazie ad un accordo con l’Abi (Associazione bancaria italiana) il fondo sarà in grado di garantire prestiti bancari per circa 300 milioni di euro da destinare, spiega il segretario della Cei, "alle famiglie con almeno tre figli a carico oppure segnate da situazioni di grave malattia o disabilità, che abbiano perso o perderanno ogni fonte di reddito" e che potranno ottenere "dal sistema bancario un prestito mensile per dodici o ventiquattro mesi" di 500 euro, utili a pagare l’affitto o il mutuo della casa e che potranno essere restituiti "a condizioni di favore quando avranno ritrovato il lavoro, così da poter fare fronte alle spese per la casa e alle necessità più impellenti". "Non è un’elemosina ai poveri - ha precisato il segretario della Cei - ma un intervento nel rispetto della dignità delle persone che potranno restituire quanto percepito, a tassi contingentati da definire e nei tempi loro possibili, quanto ricevuto". Intervenendo in occasione della conferenza stampa convocata per illustrare le conclusioni della riunione del Consiglio permanente della conferenza, mons. Crociata ha anche dichiarato che i vescovi stanno seguendo "con grande pena" gli sviluppi della tragedia dei tre barconi carichi di immigrati, affondati vicino alle coste libiche e ha ribadito che "chi arriva sul territorio nazionale va accolto e accompagnato". Il segretario della Cei ha anche commentato la legge in discussione in Parlamento sul testamento biologico: "La legge è in fase di elaborazione, non interferiamo e rispettiamo l’autonomia di chi sta lavorando in Parlamento" e a proposito di idratazione e alimentazione Crociata ha sottolineato "sono un sostegno vitale e non una terapia".