LA CHIESA D’INGHILTERRA CONTRO LA PUBBLICITA’ OCCULTA
Fermo no dalla Chiesa d’Inghilterra all’utilizzo del product placement sulle reti televisive della Gran Bretagna. Il product placement è una tecnica di comunicazione aziendale mediante la quale si progetta e si realizza, a fronte di specifici costi e nel rispetto di definiti contratti, il collocamento di un prodotto o di una marca all’interno di un contesto narrativo precostituito sia questo una pellicola cinematografica, un programma televisivo, un romanzo, un video musicale o un videogioco. Lo scorso settembre il governo britannico aveva suggerito di rallentare ed alleggerire le ferree regole che regolano la strategia di marketing televisivo, allo scopo di aiutare le emittenti a contenere il crollo degli investimenti pubblicitari. Era stato il ministro alla cultura Ben Bradshaw il primo ad avanzare il progetto, ma al momento della discussione parlamentare l’idea ha trovato una decisa opposizione. Secondo la Chiesa d’Inghilterra, il product placement dovrebbe rimanere ancora interdetto sulla televisione dei bambini e lungo tutta la programmazione della BBC. L’istituzione religiosa anglicana ritiene infatti "che un’iniziativa del genere potrebbe erodere la fiducia del pubblico nelle emittenti televisive". Trattandosi di un messaggio commerciale "camuffato" quando addirittura non subliminale, il product placement non consentirebbe al consumatore di esercitare le sue scelte in piena consapevolezza. Nel comunicato ufficiale rilasciato dalla Chiesa Anglicana, si sottolinea quanto sia essenziale "mantenere la fiducia nell’integrità e nell’equilibrio editoriale dei network televisivi, elementi essenziali per salvaguardare il senso civico". (9Colonne)

























