MEDIA: GRANDI MARCHI EUROPEI TENGONO TESTA A INTERNET

I grandi marchi dei media paneuropei restano dei valori riconosciuti dai consumatori nonostante l’abbondanza di contenuti audiovisivi su Internet e lo sviluppo dell’informazione sui portali web. Giornali e canali televisivi tradizionali non perdono la loro influenza sulle elite intellettuali, secondo quanto risulta dall’ultimo studio EMS (European media and marketing survey), che rileva un’audience dei media stabile in Europa all’interno della fascia di pubblico più colta e ricca. Lo studio internazionale, che ha coperto 16 Paesi, tra cui anche l’Italia, si è interessato proprio al pubblico dei fruitori di media più agiati, una popolazione che include 39,6 milioni di europei. Un bacino importante anche per gli investimenti pubblicitari. Secondo lo studio 2008, il Financial Times resta il quotidiano a pagamento di riferimento con un pubblico stimato di 548.000 lettori. Una vera "bibbia" degli affari e della finanza, edito dalla britannica Pearson, che distanzia gli altri giornali economici di prestigio che hanno edizioni in Europa, l’Herald Tribune e il Wall Street Journal. Importante anche l’ascesa nel nostro continente dei quotidiani gratuiti, con un’audience di 2,5 milioni di lettori per Metro e 998.000 lettori per il rivale 20 Minutes. Performance solide anche per la famiglia di riviste paneuropee. Il mensile National Geographic è in testa con 2,14 milioni di lettori, davanti al settimanale Time. Lo studio EMS ha incluso anche alcune riviste gratuite, quelle distribuite a bordo degli aerei: ai primi posti si collocano Air France Magazine (1,1 milioni di lettori) e Lufthansa Magazin (1,4 milioni). Quanto alla televisione, lo sport domina. Eurosport si aggiudica ben il 32% dell’audience complessiva europea (12,7 milioni di telespettatori in media a settimana). Seguono Mtv e Discovery Channel. Nell’informazione, Euronews si conferma al primo posto, con uno share del 17,6%, davanti a Cnn International. (9Colonne)

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