AGROALIMENTARE IN VETRINA A COLONIA

Si apre domani a Colonia la 30° edizione dell’ANUGA, uno dei maggiori eventi fieristici mondiali dedicato al settore agroalimentare. Anche quest’anno l’Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE) ha organizzato una partecipazione Collettiva italiana che vedrà la presenza di oltre 280 aziende del settore. Alla cerimonia di inaugurazione sarà presente il presidente dell’ICE, Umberto Vattani. Per questa edizione dell’ANUGA la partecipazione sarà di oltre 6.500 espositori (di cui l’85% stranieri, provenienti da 98 Paesi) e sono attesi oltre 160.000 visitatori, di cui circa la metà stranieri (da 175 paesi). La partecipazione italiana nel suo complesso sarà, per tradizione ormai consolidata, la più significativa tra le presenze straniere, con 970 espositori ospitati su 21.600 mq. La Collettiva organizzata dall’ICE sarà una delle più importanti, sia per superficie occupata (4.700 mq) che per numero di aziende partecipanti. Come nelle precedenti edizioni, anche quest’anno verrà offerto un ampio panorama della produzione agroalimentare "Made in Italy", con la presentazione sia di prodotti industriali, che di specialità tipiche regionali, a favore dei quali è stato predisposto un piano di comunicazione articolato, con inserzioni pubblicitarie nelle più importanti riviste di settore. Gli espositori della Collettiva ICE, in maggioranza piccole e medie imprese, sono distribuiti geograficamente come segue: il 41% dal Nord, il 21% dal Centro ed Il 38% dal Sud. Fra le presenze regionali più rappresentative sono da segnalare, in ordine di importanza, quelle di Emilia Romagna (53 espositori), Campania (44), Puglia (40), Lombardia (31), Abruzzo (29), Marche (24) e Calabria (20). La bilancia agro-alimentare italiana, strutturalmente deficitaria, ha registrato, nel 2008, un passivo di 2.352 milioni di euro, per effetto di 23.743 milioni di esportazioni (+8,7% rispetto al 2007) e di 26.095 milioni di importazioni (+1,6%). Nei primi tre mesi del 2009 le esportazioni italiane sono state pari a 5.176 milioni di euro (-4,88% nei confronti dei primi tre mesi del 2008). Le esportazioni agro-alimentari italiane sono dirette principalmente verso i Paesi dell’Unione europea che, nel 2008, hanno assorbito il 69,4% del totale. Relativamente ai comparti merceologici si segnalano, in ordine di importanza, i prodotti ortofrutticoli (25% del totale esportato), i vini (16%), le conserve e i succhi vegetali (12%), le paste alimentari (8%), i prodotti dolciari (7%), i prodotti lattiero-caseari (5%) e l’olio d’oliva (3%). Nel panorama dei Paesi importatori di prodotti agro-alimentari dall’Italia la Germania è di gran lunga il maggiore. Nel 2008, il valore delle esportazioni italiane verso la Germania, sostenute da massicci investimenti, è ammontato a 4.780 milioni di euro (+5,7% rispetto al 2007), che rappresentano oltre un quinto del totale delle nostre esportazioni. In tale graduatoria la Germania precede la Francia, gli Stati Uniti e il Regno Unito. Questi quattro Paesi assorbono, complessivamente, circa il 50% del totale. Tra i prodotti maggiormente esportati nel 2008 verso il mercato tedesco si segnalano: i prodotti ortofrutticoli con 1.239 milioni di euro (+2,58%), i vini con 766 (+0,77%), le conserve e i succhi vegetali con 549 (+16%), le carni preparate con 399 (+4,43%), le paste alimentari con 371 (+35%), i prodotti dolciari con 318 (+4,34%) ed i prodotti lattiero-caseari con 252 (-13,50%). I dati finora disponibili, relativi ai primi tre mesi del 2009, evidenziano una diminuzione delle esportazioni pari all’1,3% rispetto allo stesso periodo del 2008. (9Colonne)

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