DECOLLA COOPERARE S.P.A.

A un anno dalla sua costituzione Cooperare, ultima società finanziaria nata in casa Legacoop, rafforza il proprio assetto e si appresta ad ampliare l’attività con interventi nei segmenti più avanzati dell’imprenditoria cooperativa. Costituita alla fine del 2008 per offrire alle cooperative medio grandi un servizio finanziario a sostegno delle operazioni di sviluppo, Cooperare ha infatti completato il processo di capitalizzazione. La disponibilità di mezzi propri ha raggiunto i 252 milioni (232,5 di capitale sociale; 5,5 di riserve; 14 di prestito obbligazionario convertibile) grazie all’ingresso, nella compagine sociale, di tre banche che vantano rapporti consolidati con l’economia cooperativa: Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Banca Popolare di Verona e Cariparma-Crédit Agricole. La quota del capitale sociale in capo alle tre banche rappresenta il 4,3% del totale, per un importo complessivo di 10 milioni (BPER per 8 milioni; Banca Popolare di Verona e Cariparma 1 milione ciascuna). I tre Istituti hanno inoltre congiuntamente sottoscritto un prestito obbligazionario convertibile di 14 milioni di Euro (4 milioni BPER, 5 milioni Banca Popolare di Verona e 5 milioni Cariparma - Crédit Agricole). L’apporto finanziario complessivo dei tre istituti assomma, quindi, a 24 milioni, pari ad una quota del 9,74% (12 milioni da BPER e 6 milioni ciascuna da Banca Popolare di Verona e Cariparma). Con questo assetto, Cooperare si prepara a deliberare, nel Consiglio di Amministrazione in programma il 9 marzo, la prima operazione del 2010: un intervento in un’iniziativa imprenditoriale ad elevata vocazione ambientale, finalizzata alla produzione congiunta di compost da rifiuti dell’industria alimentare e di energia da fonti rinnovabili con l’utilizzo di tecnologie innovative. Il bilancio 2009 di Cooperare in start up chiuderà con un utile netto che si aggira attorno a 2 milioni, con investimenti per 67 milioni in 7 operazioni d’interesse cooperativo distribuite in quattro settori dell’articolazione Legacoop. Queste operazioni hanno in comune la volontà di crescere delle grandi cooperative ed hanno come obiettivo la conquista della leadership di mercati regionali e/o nazionali. Dister Energia e Fontenergia sono due operazioni in campo energetico che hanno consentito di raggiungere primati locali, la prima nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel Ravennate e la seconda nella distribuzione di gas nell’Ogliastra nella Sardegna orientale. Mibic, Porta Medicea e CMC Immobiliare sono tre grandi operazioni immobiliari condotte rispettivamente da CMB Carpi, IGD e CMC Ravenna che influiscono fortemente sull’assetto urbanistico di Milano, Livorno e Ravenna. Le ultime due consentono di spostare il baricentro delle città verso i rispettivi porti. Manutencoop Facility Management ha consolidato il suo primato italiano nei servizi integrati acquisendo la Pirelli Real Estate Integrated Facility Management. Anche Grandi Salumifici Italiani ha consolidato la leadership dell’industria salumiera acquisendo la F.lli Parmigiani per il segmento dell’alta salumeria. (9Colonne)

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