DRAGHI, ELOGIO DELLA STATISTICA
"La conoscenza statistica non deve limitarsi a registrare fatti e andamenti così come si presentano. Deve fornire input informativi di per sé non di evidenza immediata, ma utili a formulare le domande rilevanti per far progredire l’analisi e stimolare le risposte di politica economica in ambiti anche apparentemente discosti dalla ricerca economica in senso tradizionale; deve dar luogo a esperimenti concettuali sulla cui base discutere e possibilmente deliberare". Lo ha detto il Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, nella lectio magistralis ("Conoscere per deliberare") tenuta il 18 dicembre all’Università di Padova, che gli ha conferito la laurea honoris causa in Scienze Statistiche. Draghi . che ha spiegato come la statistica sia decisiva per orientare scelte economiche, investimenti, ma anche comportamenti - ha citato qualche esempio tratto da lavori svolti di recente da ricercatori della Banca. "Qual è il nesso fra la performance delle imprese e la presenza di loro dipendenti eletti nelle amministrazioni locali? Una risposta a questa domanda è stata tentata sulla base di informazioni raccolte nella indagine sulle imprese: a parità di altre condizioni i ricavi e i profitti risultano più elevati nelle imprese in cui uno o più dipendenti fanno parte delle amministrazioni locali". E ancora: "Vi sono evidenze di una influenza di fattori di interazione sociale, in particolare imitativi, sulle scelte scolastiche dei giovani? Una ricerca di due economisti della Banca d’Italia, pubblicata due anni fa su una delle più prestigiose riviste economiche internazionali, mostra che l’esenzione dal servizio di leva per i ragazzi residenti nelle zone dell’Irpinia colpite dal sisma del 1980 non ha solo aumentato la scolarità maschile in quelle aree ma ha elevato anche quella delle ragazze irpine, che non erano ovviamente interessate dall’esenzione". "Esiste una relazione fra immigrazione e tasso di criminalità? Lo scorso anno, uno dei primi lavori econometrici su questo tema con il contributo di un ricercatore della Banca sulla base di dati amministrativi del Ministero della Giustizia e dell’Interno non ha trovato evidenza che tipologie di reato come i crimini contro il patrimonio, contro la persona e le violazioni della legge sugli stupefacenti siano da attribuire direttamente all’immigrazione. Anche nelle discussioni più controverse ha osservato Draghi - il disporre di una base statistica informativa su cui basare i propri argomenti accresce la fecondità dell’analisi. Ne sono buoni esempi il ruolo della politica dell’amministrazione cittadina nel ridurre la criminalità a New York e il peso dell’educazione impartita dai genitori nell’influenzare il futuro dei propri figli dibattuti qualche anno fa da due brillanti autori statunitensi. La crescita esplosiva delle informazioni prodotte e distribuite su scala mondiale grazie al progresso delle tecnologie apre scenari inediti. Le ricadute sul funzionamento dei processi produttivi sono di enorme rilievo e le implicazioni non ne sono state ancora del tutto analizzate. Non si tratta di un processo dagli esiti certi. Nuovi soggetti creano oggi informazione statistica per vari motivi, mediatici o legati a interessi particolari, senza che essa sia soggetta a verifiche di attendibilità. L’educazione all’informazione, a un sano scetticismo nella sua selezione e nel suo utilizzo, è importante. In breve, bisogna che si formi una cultura statistica adeguata a questi tempi di eccesso di informazioni". La statistica ha concluso il Governatore - è essenziale per la politica economica: "rivelando la realtà scuote le persone dall’ignoranza, comoda per giustificare l’inerzia dei loro comportamenti, prepara e informa il consenso politico necessario per l’azione conseguente, a cui dà il sostegno essenziale per misurarne l’intensità e la precisione. Perciò la discussione della politica economica deve ancorarsi a informazioni quantitative da tutti ritenute affidabili, più che a sondaggi spesso espressione di un’opinione pubblica largamente disinformata. È quindi fondamentale il ruolo della statistica ufficiale: la sua qualità soddisfa standard internazionali, è sottoposta allo scrutinio oculato della comunità scientifica. Per questo la sua indipendenza è essenziale e va tutelata in ogni suo aspetto". (9Colonne)

























