E’ TEXA S.P.A. LA "TIGRE DEL 2009"

Il tessuto industriale italiano, composto da migliaia di piccole e medie imprese (l’82% delle imprese italiane ha meno di 25 dipendenti secondo dati di Confindustria), ha retto gli effetti della più grave crisi economica e finanziaria degli ultimi 80anni, grazie a fattori quali la qualità del prodotto, l’individuazione di business idea sempre originali, la ricerca & sviluppo, l’internazionalizzazione e la valorizzazione del capitale umano. Fattori questi ultimi miscelati in imprese spesso di matrice familiare, ma capaci di gestire il cambiamento degli scenari facendo ricorso anche a capitali esterni; che non hanno tuttavia precluso il perpetuarsi di un costante avvicendamento generazionale e di un legame familiare molto forte e coeso davanti alle scelte della gestione quotidiana. Sono questi i fattori alla base del successo delle oltre 40 imprese italiane, con un fatturato 2009 compreso tra i 5 e i 180 milioni di euro che hanno partecipato al Premio "Le Tigri del 2009", il riconoscimento promosso da TickMark, società di revisione contabile indipendente e sostenuto da Demoskopea e da Altea, dedicato a quelle PMI che hanno dimostrato le qualità necessarie (testimoniate anche da dati economici e finanziari) per il superamento della crisi del 2009. La Giuria, presieduta dal prof. Andrea Amaduzzi, docente di Contabilità, Bilancio e Controllo all’Università Milano Bicocca, ha vagliato le candidature pervenute ed ha nominato 5 aziende finaliste, tra cui è stata scelta la vincitrice assoluta. La valutazione comparativa delle aziende è stata effettuata sulla base di alcuni parametri quantitativi e qualitativi quali gli indicatori economici, patrimoniali e finanziari del 2008 e del 2009 (periodo di osservazione), l’andamento del settore merceologico d’appartenenza nel periodo della crisi, la propensione agli investimenti, l’innovazione di prodotto e di processo e le politiche commerciali e di marketing. Al termine della selezione, Texa S.p.A., azienda veneta con sede in Monastier (TV) è risultata la vincitrice, in quanto esprime tutte le caratteristiche individuate e richieste dal format del Premio. Texa è stata fondata nel 1992 dall’attuale presidente Bruno Vianello e dall’amico Manuele Cavalli ed opera, offrendo prodotti e servizi connessi, nel settore della progettazione e produzione di sistemi multimarca di diagnosi, telediagnosi, analisi gas di scarico e manutenzione impianti aria condizionata per tutti i tipi di auto, moto, camion, veicoli agricoli ed imbarcazioni. L’azienda trevigiana ha realizzato nel 2009 un fatturato consolidato di circa 48 milioni (in linea con il 2008) ed impiega 410 dipendenti in tutto il mondo. Secondo i manager di Texa i motivi che hanno consentito all’azienda di superare la crisi sono stati la qualità del prodotto, l’attenzione ai servizi di assistenza, la fidelizzazione del cliente e soprattutto la costante innovazione. L’importanza della componente di Ricerca & Sviluppo è dimostrata dagli investimenti impiegati nel dipartimento (pari al 12% circa del fatturato nel 2009), con una previsione di impegno nel 2010 pari a 10 milioni, interamente autofinanziati. Sono da considerarsi altrettanto strategici gli accordi di collaborazione che l’azienda ha stipulato con importanti realtà come Google Search Appliance, Magneti Marelli, Johnson Controls, Sagem, Siemens, AD Parts, Gruppo Piaggio, Benelli, Pagani Automobili e Renault Trucks. Le altre 4 aziende finaliste sono state: Fratelli Fantini (rubinetteria e soluzioni doccia); Magis (produzione di nastro adesivo e altri prodotti per imballaggi); Technoprobe (apparecchi per testare i semi-conduttori); Valdo Spumanti . Queste 4 finaliste sono state rispettivamente menzionate per il "Design", l’"Innovazione di Prodotto", la "Ricerca & Sviluppo" e le "Politiche di Marketing". (9Colonne)

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