ISRAELE ED EMIRATI ARABI LEADER NELL’INNOVAZIONE
General Electric ha diffuso oggi i risultati del secondo "Barometro dell’Innovazione globale", studio che esamina lo stato dell’innovazione industriale nell’economia globale, condotto attraverso interviste a 3000 dirigenti d’azienda. Lo studio, commissionato da GE e condotto dalla società di consulenza indipendente StategyOne, ha l’obiettivo di identificare vettori e deterrenti per l’innovazione e analizzare le sfide da affrontare. I risultati confermano come le aziende continuino a credere nell’innovazione come driver principale per la crescita, la competitività e la creazione di lavoro, rivelando anche come ambienti economici e politici difficili ed incerti possano indebolire la capacità di innovare. Il proseguire delle incertezze nell’economia mondiale ha avuto un forte impatto, con 9 aziende su 10 che riferiscono difficoltà nell’accedere a fondi esterni o di un mutamento in senso conservativo nella propensione al rischio. Nello specifico, l’88 percento delle aziende registra maggiori difficoltà nell’accedere al capitale di rischio, ad investimenti privati e a fondi governativi, mentre il 77% riporta una riduzione o rivalutazione della volontà dell’azienda di assumersi rischi. Per i dirigenti intervistati, innovazione e competitività sono più connesse che mai. I Paesi in cui le politiche in tema d’innovazione sono percepite come competitive hanno registrato maggiore crescita economica. I dirigenti di Israele, Emirati Arabi Uniti, Svezia e Singapore hanno riportato i livelli di soddisfazione più alti nei confronti delle politiche di innovazione dei rispettivi Paesi, mentre Giappone, Russia, Polonia e Francia sono i più "insoddisfatti" tra i Paesi presi in esame. La ricerca mostra che gli investimenti interni delle imprese nell’innovazione, dai budget stanziati per ricerca e sviluppo fino alla ricerca di nuovi prodotti o modelli aziendali, sono particolarmente a rischio quando la comunità imprenditoriale percepisce un deterioramento delle politiche governative a sostegno dell’innovazione. Lo studio rileva anche che le imprese stanno superando il tradizionale modello chiuso d’innovazione per abbracciare un nuovo paradigma fondato sulla collaborazione tra i diversi partner, che valorizzi il potere creativo delle piccole organizzazioni e degli individui e studi soluzioni su misura per soddisfare esigenze locali. I leader d’impresa di tutto il mondo convengono nell’affermare che le grandi innovazioni del 21° secolo riguarderanno la condivisione del valore, l’attenzione alle esigenze umane e agli utili in contrapposizione al solo profitto. (9colonne)

























