NORD OVEST, IL MADE IN ITALY GUIDA LA RIPRESA

Tre su quattro hanno ridotto il fatturato nel 2009, ma guardano con pacato ottimismo al 2010 e oltre una su quattro è convinta che fatturato, produzione e export quest’anno torneranno a crescere. Ecco le indicazioni congiunturali emerse dal rapporto sul nord ovest dell’indagine sui bilanci delle medie imprese industriali che Mediobanca e Unioncamere effettuano dal 2000 e che è stato presentato a Genova. Il rapporto ha passato al setaccio i bilanci di 1826 medie imprese del comparto manifatturiero con sede in Liguria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta, che rappresentano il 15% del valore totale della produzione manifatturiera, percentuale che sale al 26% considerando l’indotto nel nord ovest. L’indagine sui bilanci per il periodo 1998/2007 rivela che i profitti delle medie imprese del nord ovest, dopo aver toccato il minimo nel 2003 (1,2% del fatturato) sono tornati a salire raggiungendo, nel 2007, il valore assoluto più alto del decennio (2,3% del fatturato). Nello stesso anno sono entrate nella media dimensione 104 società del nord ovest, mentre 21 sono diventate grandi. Interessanti le modalità della crescita, prevalentemente per linee interne: le operazioni di aggregazione interessano infatti ogni anno solo lo 0,7% delle imprese. Il rendimento degli investimenti nelle medie imprese del nord ovest è stato del 12,2%, contro il 12,9% dei gruppi maggiori italiani. I 3/5 delle medie imprese del nord ovest operano all’interno dei distretti, e queste hanno una forte propensione all’export: 45% (contro il 35% delle imprese localizzate in altre aree). Il rapporto nord ovest ompleta il ciclo di presentazione dell’indagine complessiva Unioncamere-Mediobanca, aperto a Milano l’11 marzo scorso con la presentazione del quadro nazionale e proseguito a Ravenna, il 7 maggio, con l’illustrazione di quello del nord est del paese. (9Colonne)

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