TASSI BCE, CERM: LE RAGIONI DI UNA SCELTA ATTENDISTA
Se la fase di caduta delle economie è finita, quella di risalita è appena all’inizio, e ancora esposta ad incertezza. E’ l’analisi di Fabio Pammolli e Nicola C. Salerno, rispettivamente direttore e senior economist del Cerm, dopo la decisione della Bce di mantenere invariati i tassi all’1 per cento. Il costo del denaro in Eurolandia resta quindi al minimo storico, cosa che dovrebbe aiutare gli investimenti. "La Cina osservano i due economisti - ha ricominciato a trainare la domanda mondiale, e la sua produzione industriale ha ripreso a crescere a ritmi sconosciuti sia all’Europa che agli Stati Uniti. Ma ciò avveniva già prima che la crisi deflagrasse e, anzi, unitamente alle tensioni sul cambio Euro/Dollaro e ai problemi del twin deficit Usa (anche questi elementi non superati), è stato tra i fattori che hanno originato la crisi. Si ricominciamo ad affacciare prospettive di inflazione, con alla base i nuovi corsi ascendenti del greggio (anche questo un dejà vu nel pre crisi); ma per adesso la dinamica dei prezzi resta tutto sommato contenuta, ed è troppo presto per provvedimenti rialzisti sui tassi, tenuto conto anche dell’economia reale. Né si intravede l’opportunità di riduzioni, che la Bce non ha operato neppure nei mesi più critici per evitare di portare al minimo il suo spazio di manovra. Incertezza deriva anche dal fatto che le economie europee sono molto diverse tra loro e, come è stato evidente nell’avvicinamento alla crisi e nel suo svolgimento, reagiscono in maniera diversa anche agli stimoli monetari. I Partner, oltretutto, hanno adottato packages anticrisi di diversa portata e di diversa composizione, e non sono ancora stati definiti, né tantomeno concordati, tempi e modi di rientro. In queste condizioni, è condivisibile la scelta della Bce di attendere senza introdurre elementi che potrebbero adesso risultare di “disturbo”. L’evoluzione delle economie nel 2010 e l’esplicitarsi delle scelte dei Paesi renderanno più chiaro concludono Pammolli e Salerno - come meglio utilizzare la leva monetaria". (9Colonne)

























