USA, TASSI DI RISPARMIO DEL 15% A RECESSIONE CONCLUSA
Nonostante alcuni segnali di ripresa facciano pensare alla fine della recessione, una nuova indagine condotta dalla società di consulenza internazionale AlixPartners ha fatto emergere come la maggioranza dei consumatori americani abbia intenzione di risparmiare ben il 15% del loro reddito, anche una volta che la recessione si potrà considerare definitivamente archiviata. La survey, condotta lo scorso novembre, conferma i risultati di un precedente studio AlixPartners (febbraio 2009) che aveva evidenziato come gli americani avessero in programma di risparmiare il 14% del reddito una volta che il periodo critico fosse stato alle spalle. Il dato dell’attuale survey rappresenta quindi la conferma di un trend in cui la propensione al consumo e agli investimenti potrebbe rimanere contenuta ancora per un certo periodo di tempo. Si tratta di una sorta di "nuova attitudine" che porterà evidentemente con sé delle implicazioni per tutti i settori di attività produttiva: l’attitudine dei consumatori americani al risparmio, prima della recessione all’1,6% (nel 2008), e all’1,4% nel decennio precedente. "La nostra survey di febbraio, condotta subito dopo il crollo finanziario di Wall Street, evidenziava come i risultati fossero probabilmente amplificati dall’emotività del momento", spiega Fred Crawford, CEO di AlixPartners. "Tuttavia, l’edizione di novembre di questo studio sottolinea come gli americani siano ancora molto scossi dagli eventi dell’ultimo anno. E, per quanto riteniamo che anche in questo caso un indice tanto alto debba essere preso con cautela, si tratta di un dato significativo dell’attuale stato d’animo degli americani. In effetti", continua, "pare che questo nuovo modo di concepire consumo e risparmio possa rivelarsi più strutturale e pervasiva. Si è sempre parlato in termini di generazioni - i Baby Boomer, gli Eco Boomer, la Generazione X e la Generazione Y, ciascuna con i propri modelli di pensiero e comportamentali. Questa crisi potrebbe aver portato alla nascita della "Società dei risparmiatori", del "Cittadino Risparmiatore". Sembra essersi affermato un nuovo modo di pensare e di vivere, che potrebbe rappresentare un fenomeno di portata significativa e di tempi durevoli ". Sempre su questo aspetto, in un’altra survey di AlixPartners, condotta a fine novembre, il 52% degli intervistati si era dichiarato "estremamente preoccupato" o "molto preoccupato" per la situazione economica - in calo rispetto al 64% rilevato qualche mese fa sempre da AlixPartners. Gli americani intervistati hanno inoltre affermato di non attendersi un ritorno a uno stile di vita in linea con quello precedente alla crisi fino alla fine del 2012; tale dato è in contrasto con i risultati ottenuti dal sondaggio AlixPartners del febbraio scorso, in cui il recupero dei comportamenti di acquisto precedenti alla recessione era previsto attorno alla metà del 2012. (9Colonne)

























