Le bugie delle imprese per non saldare i conti

- Scritto da: martina -

"Volevo pagare ma tutte le fatture erano nella mia valigetta portadocumenti, che mi è stata rubata mentre camminavo per strada". Anche le imprese dicono le bugie: lo rivela un’indagine di Atradius Collections, che fa capo all’omonimo Gruppo (uno degli assicuratori del credito leader a livello mondiale) che ha pubblicato uno studio sulle principali scuse utilizzate dalle aziende per non pagare le fatture. Al di là delle stravaganti risposte, l’attuale situazione di contrazione del mercato del credito impone, oggi più che mai, un attento monitoraggio dei clienti che saldano in ritardo. Sempre più acquirenti cercano infatti di prolungare i tempi di pagamento e, per alcuni di loro, ciò significa cercare giustificazioni idonee. Nel corso degli anni, Atradius Collections, la società del Gruppo specializzata nel recupero crediti internazionale, ha raccolto alcune tra le principali scuse utilizzate dai debitori in fase di recupero dei crediti, da: "Non abbiamo ricevuto la fattura" alla più inusuale "Il credito non è valido perché la mia ex-moglie si è vendicata fuggendo con la carta di credito della società", passando per il classico "Chi può firmare gli assegni è fuori sede". Ma di giustificazioni che travalicano il buon senso l’Atradius ne ha trovate davvero molte come: "Sono appena rientrato dalle mie vacanze di lusso che mi sono costate più di quanto immaginassi, per cui non ho più i fondi sufficienti per pagarvi". Quindi, si sottolinea nell’indagine, non si può mai prevedere cosa risponderanno coloro che devono saldare una fattura, soprattutto quando si tratta di imprese attive sui mercati internazionali.