GIORNATA DEL RISPARMIO, IN CAMPO GLI "EDUCATORI FINANZIARI"
In occasione dell’annuale Giornata Mondiale del Risparmio, Cittadinanzattiva promuove per il quarto anno consecutivo iniziative locali di informazione in tema di strumenti creditizi, educazione finanziaria di base e tutela del risparmio. Dal 31 ottobre al 5 novembre, in 15 città una rete civica di "educatori finanziari", cittadini aderenti a Cittadinanzattiva debitamente formati, saranno impegnati nell’animare seminari gratuiti, stand nelle piazze, e saranno a disposizione presso sportelli dedicati per distribuire materiale informativo, raccogliere segnalazioni e fornire assistenza. In grandi città come Napoli, Genova, Bologna e Palermo, capoluoghi come Cagliari, Salerno, Macerata e Perugia così come in piccoli centri quali Castelfranco Emilia (Mo), Spoleto (Pg) e Andria (Ba), l’iniziativa si rivolgerà in particolare alle fasce deboli della popolazione e alle famiglie a reddito medio/basso per far comprendere in che modo gestire correttamente il bilancio familiare, come usare i diversi strumenti creditizi e quali siano i rischi di indebitamento.
Ai cittadini verrà distribuita la guida gratuita "OcchiAperti! Strumenti Creditizi" con approfondimenti su credito al consumo, mutui, conto corrente bancario, carte di credito e bancomat. La guida è disponibile anche sul sito www.occhi-aperti.it. Qual è la situazione in tema di indebitamento? Dai primi sei mesi di attività dei tre sportelli aperti da Cittadinanzattiva a Cagliari, Milano e Torino in tema di credito al consumo e sovraindebitamento, risulta che il fenomeno dell’indebitamento colpisce principalmente cittadini con età compresa tra i 40 ed i 50 anni, in prevalenza donne, impiegate o casalinghe. L’entità dei debiti contratti è estremamente variabile ed oscilla tra importi minimi di 100 euro a cifre che superano i 100.000 euro. Applicati tassi di interessi anche del 18% e rate di oltre 1.500 euro mensili. Tre le ragioni che ricorrono con maggiore frequenza nei casi di indebitamento: eccessiva fiducia riposta nelle finanziarie, pur non conoscendole bene; poca informazione e scarsa trasparenza su contratti di fido e relative clausole; la possibilità di avere strumenti finanziari più agevoli (in particolare le carte revolving) per far fronte ai pagamenti. (9Colonne)

























