USA, AUMENTANO INSOLVENZE E PIGNORAMENTI

La crisi non è affatto alle spalle, stando almeno alle ultime notizie che arrivano dagli Stati Uniti. Insolvenze e pignoramenti hanno infatti raggiunto negli Usa i loro massimi storici. Un numero crescente di cittadini americani rimasto senza lavoro non riesce a stare dietro al pagamento delle rate mensili del mutuo acceso per acquistare la casa. In base ai dati della Morgage Bankers’ Association (Mba), l’associazione che riunisce gli istituti attivi nel credito ipotecario, nel secondo trimestre di quest’anno oltre il 13% degli americani che hanno acceso un mutuo sono indietro con i pagamenti delle rate o sotto procedura di pignoramento immobiliare. I più colpiti sono gli americani con un tradizionale mutuo a tasso fisso, piuttosto che quelli intestatari dei famigerati mutui subprime a tasso variabile che hanno innescato la crisi finanziaria mondiale. Un pignoramento su tre riguarda infatti i mutui ‘prime’ a tasso fisso, quelli cioé sottoscritti da una clientela ritenuta più affidabile sotto il profilo del credito. Nel solo mese di giugno, sottolinea il report dell’Mba, per oltre il 4% del totale degli americani con un mutuo è scattata la procedura di pignoramento, mentre circa il 9% non ha pagato la rata almeno una volta. Le situazioni più critiche, si legge ancora nel rapporto della Morgage Bankers’ Association, sono sempre concentrate in Florida, Nevada e Arizona. (9Colonne)

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